{"id":18474,"date":"2013-02-26T13:43:15","date_gmt":"2013-02-26T12:43:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=18474"},"modified":"2023-01-17T13:16:26","modified_gmt":"2023-01-17T12:16:26","slug":"6724-lestate-senza-uomini-di-siri-hustvedt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6724-lestate-senza-uomini-di-siri-hustvedt\/","title":{"rendered":"&#8220;L&#8217;estate senza uomini&#8221; di Siri Hustvedt"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00abQualche tempo dopo che lui aveva detto la parola &#8220;pausa&#8221;, impazzii e finii in ospedale. Non aveva detto &#8220;Non voglio vederti mai pi\u00fa&#8221; oppure &#8220;\u00c8 finita&#8221; ma dopo trent&#8217;anni di matrimonio pausa bast\u00f2 a trasformarmi in una matta i cui pensieri si scontravano esplodendo e rimbalzando come popcorn nel microonde\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla prevedibilit\u00e0 del marito Boris, che sceglie un&#8217;amante giovane (e in pi\u00fa francese!), Mia oppone la sua imprevedibilit\u00e0 di donna. Parte per il Minnesota, dove vive l&#8217;anziana madre,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>e trascorre un&#8217;estate senza uomini. Circondata dalle amiche della madre, ottuagenarie piene di risorse, dalle allieve adolescenti di un corso di poesia, tormentate e perfide, Mia ritrova la propria indipendenza, e subito dopo l&#8217;empatia verso le storie degli altri, e subito dopo il desiderio d&#8217;amare e di essere amata.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Boris, insigne neuroscienziato newyorkese, si \u00e8 concesso una \u00abpausa\u00bb, vale a dire un&#8217;amante pi\u00fa giovane, e la moglie Mia, poetessa e filosofa, l&#8217;ha presa male ed \u00e8 finita in ospedale con una diagnosi di \u00abpsicosi reattiva breve\u00bb. Uscita dall&#8217;ospedale, Mia non se la sente di tornare nella casa disertata dal marito, e decide cos\u00ed di allontanarsi per qualche tempo da New York per andare a trovare la madre, che abita in una struttura residenziale per anziani a Bonden, Minnesota, la cittadina dove Mia \u00e8 nata e cresciuta.<\/span><\/p>\n<p>Comincia cos\u00ed questa inconsueta storia di una convalescenza, la convalescenza di una donna che, sperimentando un&#8217;estate senza uomini, riscopre in una realt\u00e0 provinciale apparentemente squallida e monotona un mondo di relazioni umane ancora pi\u00fa ricco e coinvolgente di quello a cui era abituata nella sua sofisticata vita di intellettuale metropolitana. Non si pensi per\u00f2 a un&#8217;ingenua riscoperta delle radici, perch\u00e9 lo sguardo posato da Siri Hustvedt sulla provincia americana non ha nulla di idilliaco: le tenere adolescenti che studiano poesia sottopongono le compagne a raffinate torture psicologiche, le arzille vecchiette ricoverate in ospizio coltivano lubrichi \u00abdivertimenti segreti \u00bb, e le simpatiche famigliole nelle loro villette suburbane sono lacerate da violenti diverbi.<\/p>\n<p>In questo mondo apparentemente mansueto ma intimamente turbolento, Mia irrompe come una sorta di deus ex machina, suscitando confidenze, svelando intrighi e risolvendo conflitti, e da questo mondo in cambio riceve una nuova consapevolezza di s\u00e9: abituata a considerarsi bella e intelligente, Mia si scopre anche umana e autonoma, e soprattutto degna di essere amata.<\/p>\n<p>L&#8217;estate senza uomini finisce cos\u00ed per rivelarsi un sorprendente romanzo d&#8217;amore, un&#8217;intensa e raffinata meditazione narrativa sulla pi\u00fa irrazionale, incoerente, profonda e persistente delle forme di convivenza umana: il matrimonio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQualche tempo dopo che lui aveva detto la parola &#8220;pausa&#8221;, impazzii e finii in ospedale. 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