{"id":184783,"date":"2023-01-31T18:00:58","date_gmt":"2023-01-31T17:00:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=184783"},"modified":"2023-01-31T19:28:04","modified_gmt":"2023-01-31T18:28:04","slug":"immigrazione-illegale-e-jihad-arresti-e-perquisizioni-anche-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/immigrazione-illegale-e-jihad-arresti-e-perquisizioni-anche-in-calabria\/","title":{"rendered":"Immigrazione illegale e jihad, arresti e perquisizioni anche in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>ANCONA &#8211; &#8220;Hanno ancora le scarpe bagnate, ho paura che le forze di polizia se ne accorgano e ci controllino&#8221;. Da questa frase, intercettata dalla Digos e pronunciata da un uomo durante uno sbarco di clandestini a Mazara del Vallo (Trapani) prende il nome un&#8217;operazione &#8211; &#8220;Wet Shoes&#8221;, scarpe bagnate &#8211; che ha portato all&#8217;alba di oggi all&#8217;arresto di tre persone per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina con l&#8217;aggravante della transnazionalit\u00e0, e a<strong> 44 perquisizioni a carico di 18 indagati (oltre a 26 persone risultate vicine all&#8217;organizzazione), nelle province di Ancona, Fermo, Ferrara, Catanzaro, Modena, Macerata, Siracusa e Verona<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta del risultato di una vasta indagine diretta dalla Dda di Ancona, in coordinamento con la Procura di Macerata, condotta dalla Digos di Roma e Macerata e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione.<strong> In manette tre tunisini: due in carcere, il terzo ai domiciliari,<\/strong> su disposizione del gip del Tribunale di Ancona. Secondo gli investigatori, grazie ad una fitta rete di complicit\u00e0 sul territorio maceratese, comprendente anche titolari di aziende e pubblici ufficiali, avevano costruito un sodalizio criminale che gestiva l&#8217;approdo clandestino di migranti, prevalentemente nordafricani, sulle coste siciliane, con supporto logistico e copertura per avere i documenti necessari a muoversi nell&#8217;area Schengen. Tra gli stranieri intenzionati ad arrivare in Europa anche persone ritenute dagli inquirenti contigue a circuiti di combattenti impegnati in teatri di jihad, tanto che i tre arrestati verranno sottoposti ad ulteriori accertamenti su eventuali <strong>movimentazioni finanziarie sospette che potrebbe essere connesse a fenomeni terroristici<\/strong>. Tra i siti oggetto di indagine un Caf (Centro di assistenza fiscale) maceratese ed un casolare ritenuto meta abituale di clandestini nelle campagne maceratesi.<\/p>\n<h3>L&#8217;avvio delle indagini dopo l&#8217;attentato terroristico a Berlino nel 2016<\/h3>\n<p>L&#8217;indagine costituisce uno sviluppo investigativo dell&#8217;attivit\u00e0 condotta dalla Digos di Roma, dopo l&#8217;attentato terroristico del 19 dicembre 2016 a Berlino, compiuto dal tunisino Anis Amri, ritenuto vicino all&#8217;Isis, che era entrato in Italia come clandestino per poi arrivare in Germania con falsi documenti di identit\u00e0 italiani. <strong>Amri mor\u00ec ucciso in un conflitto a fuoco a Sesto San Giovanni (Milano), pochi giorni dopo l&#8217;attentato<\/strong>. La stessa attivit\u00e0 ha portato nel tempo a disarticolare la rete dei contatti italiani dell&#8217;attentatore, in particolare tra Roma e Latina, e a individuare un gruppo dedito alla falsificazione dei documenti in Campania, culminando nelle operazioni della Digos Mosaico, Mosaico II e Mosaico III tra il 2018 e il 2022, con misure cautelari e una condanna definitiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ANCONA &#8211; &#8220;Hanno ancora le scarpe bagnate, ho paura che le forze di polizia se ne accorgano e ci controllino&#8221;. 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