{"id":185973,"date":"2023-02-08T09:12:29","date_gmt":"2023-02-08T08:12:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=185973"},"modified":"2023-02-08T11:09:52","modified_gmt":"2023-02-08T10:09:52","slug":"terremoto-tra-turchia-e-siria-oltre-9-500-morti-anche-in-italia-serve-nuova-edilizia-antisismica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/terremoto-tra-turchia-e-siria-oltre-9-500-morti-anche-in-italia-serve-nuova-edilizia-antisismica\/","title":{"rendered":"Terremoto tra Turchia e Siria, oltre 9.500 morti: \u00abanche in Italia serve nuova edilizia antisismica\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Costruire secondo<strong> nuovi criteri anti-sismici, in modo da salvare le case insieme alle vite umane<\/strong>: dovrebbe essere questa la nuova regola per imparare a convivere con i terremoti senza dover subire<strong> danni devastanti<\/strong>, dice all\u2019ANSA il presidente dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), <strong>Carlo Doglioni. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;L\u2019obiettivo &#8211; osserva &#8211; dovrebbe essere costruire edifici capaci di resistere allo scuotimento&#8221;. Anche in quest\u2019ultimo terremoto <strong>fra Turchia e Siria siamo tornati a vedere palazzine che si sbriciolano come castelli di sabbia<\/strong>, immagini che si ripetono come una lezione nota a tutti ma dimenticata troppo facilmente. Le immagini della distruzione causata dalla terra che trema arrivano dal Sud della Turchia, la zona dove il programma <strong>di edilizia antisismica avviato nel Paese \u00e8 ancora lontano dall\u2019essere realizzato.<\/strong> \u201cE\u2019 un programma che al momento riguarda le citt\u00e0 pi\u00f9 grandi e nel quale la Turchia sta investendo molto\u201d, osserva Doglioni.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Con i terremoti si pu\u00f2 e si deve convivere&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>E\u2019 ispirato a nuovi criteri: \u201ca differenza di altre nazioni, si \u00e8 scelto di non calcolare la probabilit\u00e0 degli eventi, <strong>ma di determinare la magnitudo massima e lo scuotimento massimo<\/strong>, sia orizzontale che verticale, per costruire edifici che resistano\u201d. E\u2019 un programma ambizioso e che richiede tempi molto lunghi: \u201c<strong>ha bisogno di decenni per potersi realizzare<\/strong>\u201d. E\u2019 come se in Italia si decidesse di ricostruire tutti i condomini: non basterebbe un secolo\u201d. Per il presidente dell\u2019Ingv \u00e8 interessante l\u2019idea che c\u2019\u00e8 dietro un programma simile, vale a dire che<strong> \u201ccon i terremoti si pu\u00f2 e si deve convivere\u201d<\/strong>. Attualmente, prosegue il presidente dell&#8217;Ingv, \u201cin Italia le norme di costruzione prevedono, come primo obiettivo per l\u2019edilizia residenziale, la salvaguardia della vita. Sarebbe opportuno, per\u00f2, <strong>pensare a salvare anche le abitazioni e con esse la libert\u00e0 personale che inevitabilmente<\/strong> viene meno quando si \u00e8 sfollati. Bisognerebbe scegliere di salvare anche le radici culturali e il tessuto socio-economico\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 un criterio di edilizia antisismica che secondo Doglioni dovrebbe essere adottato anche nel nostro Paese, dove <strong>si registrano circa 20 terremoti distruttivi ogni secolo<\/strong>: \u201cin Italia dovrebbero cambiare le norme tecniche di costruzione, ma questo \u00e8 un discorso di carattere politico ed economico. Eppure \u2013 conclude \u2013 costruire nuove case in grado di resistere a eventi forti potrebbe avere un aumento di costo molto contenuto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Costruire secondo nuovi criteri anti-sismici, in modo da salvare le case insieme alle vite umane: dovrebbe essere questa la nuova regola per imparare a convivere con i terremoti senza dover subire danni devastanti, dice all\u2019ANSA il presidente dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni. &#8220;L\u2019obiettivo &#8211; osserva &#8211; dovrebbe essere costruire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":185974,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-185973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=185973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/185973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/185974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=185973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=185973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=185973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}