{"id":186344,"date":"2023-02-13T11:38:20","date_gmt":"2023-02-13T10:38:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=186344"},"modified":"2023-02-13T11:39:06","modified_gmt":"2023-02-13T10:39:06","slug":"uil-su-organico-comune-di-cosenza-e-possibile-che-funzioni-con-l80-di-dipendenti-in-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/uil-su-organico-comune-di-cosenza-e-possibile-che-funzioni-con-l80-di-dipendenti-in-meno\/","title":{"rendered":"Uil su organico Comune di Cosenza \u00ab\u00e8 possibile che funzioni con l\u201980 % di dipendenti in meno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Che i Comuni soffrissero, insieme a gran parte della Pubblica Amministrazione, per la carenza di personale, \u00e8 un dato di fatto oramai largamente acclarato, ma quello che sta accadendo alla pianta organica del comune capoluogo di provincia ha dei risvolti che possiamo definire assolutamente preoccupanti&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 il segretario della UIL di Cosenza, <strong>Paolo Cretella<\/strong> che spiega: &#8220;il dissesto finanziario, abbinato a condizioni di uscita dal mondo del lavoro pi\u00f9 allettanti, ha fatto s\u00ec che in questi anni, i <strong>dipendenti in servizio a Palazzo dei Bruzi, si riducessero in maniera inesorabile<\/strong>, senza possibilit\u00e0 di rimpiazzo, con importanti ripercussioni sui servizi o sulla qualit\u00e0 di questi ultimi. Come sindacato non possiamo rimanere indifferenti al grido d\u2019allarme lanciato dal primo cittadino in questi giorni circa la necessit\u00e0 di un\u2019immediata inversione di tendenza, servono risposte concrete, a meno che non si voglia aspettare il realizzarsi della celebre frase cinematografica \u201cne rimarr\u00e0 soltanto uno\u201d prima di prendere provvedimenti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Non possiamo rimanere indifferenti<\/strong>, soprattutto, perch\u00e9 non sar\u00e0 sfuggito a nessuno, come in questi ultimi anni si stia vivendo un rinnovato protagonismo dei comuni nella realizzazione di una parte importante della spesa pubblica legata ai fondi di coesione ed al piano nazionale di ripresa e resilienza. <strong>E allora cosa fare<\/strong>? Farsi guidare dalla logica \u00e8 sempre la soluzione migliore. Un ente con criticit\u00e0 finanziarie, ha immani difficolt\u00e0 a sostituire il personale in quiescenza, di conseguenza eroga minori servizi o servizi di scarsa qualit\u00e0, ne consegue che i cittadini di quei comuni, siano meno disposti a pagare le tasse per servizi che non ricevono. Si innesca cos\u00ec una spirale pericolosa che contribuisce a ridurre la capacit\u00e0 di riscossione, al sud gi\u00e0 fortemente condizionata da una strutturale precariet\u00e0 socio- economica, che impedisce il riequilibrio delle finanze dell\u2019Ente e di conseguenza quelle assunzioni indispensabili per erogare i tanto agognati servizi. \u00c8 lampante quindi che bisogna affrontare il problema con un approccio nuovo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Pensando per esempio ad un \u201cPatto\u201d tra lo Stato e i Comuni &#8211; spiega Cretella &#8211; che permetta un rapido ed efficacie turnover, subordinato magari, al conseguimento di specifici traguardi\/obiettivi da parte di quei comuni che hanno davvero voglia di cambiare passo cimentandosi con le sfide della semplificazione e le opportunit\u00e0 offerte dalle tecnologie digitali. Relativamente al caso del Comune capoluogo di provincia, c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di fare subito qualcosa, e per come stanno le cose, \u00e8 evidente che le soluzioni, in questa fase, passino esclusivamente dai tavoli romani, a cui gi\u00e0 il primo cittadino nei mesi scorsi si \u00e8 rivolto per valutare i margini di manovra per poter far fronte alla carenza di personale. Quindi \u00e8 necessario che la Deputazione cosentina, su questo aspetto un po&#8217; distratta, faccia quadrato a sostegno dell\u2019amministrazione, adoperandosi affinch\u00e9 possano realizzarsi le condizioni per evitare quella condizione di collasso largamente annunciato dai nuovi pensionamenti di fine 2023&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Bisogna essere consapevoli che lo sviluppo dei nostri territori passa in larga parte da un\u2019Amministrazione forte e capace di offrire risposte in tempi rapidi<\/strong>, sia nell\u2019erogazioni dei servizi ordinari, e sia nell\u2019importante sfida che riguarda la realizzazione dell\u2019ambizioso PNRR. Il caso Cosenza \u00e8 uno dei tanti esempi in Calabria e nel mezzogiorno d\u2019Italia. I comuni soffrono tutti per la carenza di personale, una carenza tra l\u2019altro asimmetrica, che ha colpito maggiormente le amministrazioni del centro-sud con gettito fiscale pi\u00f9 basso, una carenza che restituisce un\u2019Amministrazione troppo debole per realizzare quel rilancio del mezzogiorno da cui passa il rilancio dell\u2019intero Paese. Allora lo stato deve avere coraggio, occorre una forte azione di sostegno; mettere in campo un piano pluriennale di assunzioni a tempo indeterminato, per tamponare i pensionamenti ed i fabbisogni di personale necessari per garantire la piena realizzazione del PNRR e garantire servizi di qualit\u00e0 ai cittadini. Accanto a questo, \u00e8 necessario e non pi\u00f9 rinviabile &#8211; conclude il segretario del sindacato cosentino &#8211; operare una riflessione sull\u2019attrattivit\u00e0 del settore pubblico, in senso di condizioni lavorative e retributive. In particolare, sar\u00e0 fondamentale intervenire affinch\u00e9 le competenze pi\u00f9 giovani che entrano nell\u2019amministrazione siano adeguatamente valorizzate, attuando le giuste comparazioni con il settore privato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Che i Comuni soffrissero, insieme a gran parte della Pubblica Amministrazione, per la carenza di personale, \u00e8 un dato di fatto oramai largamente acclarato, ma quello che sta accadendo alla pianta organica del comune capoluogo di provincia ha dei risvolti che possiamo definire assolutamente preoccupanti&#8221;. 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