{"id":186400,"date":"2023-02-13T16:00:43","date_gmt":"2023-02-13T15:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=186400"},"modified":"2023-02-13T20:06:56","modified_gmt":"2023-02-13T19:06:56","slug":"citta-unicacs-parla-piero-minutolo-lancia-la-proposta-nel-1994","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/citta-unicacs-parla-piero-minutolo-lancia-la-proposta-nel-1994\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 unica, parla Piero Minutolo: \u00ablanciai la proposta nel 1994\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Lanciai la proposta di fusione dei tre comuni dell\u2019area urbana nel 1994 (di grande Cosenza si discusse sin dagli anni sessanta ma mai si parl\u00f2 di fusione tra comuni) e la riproposi a pi\u00f9 riprese insieme all\u2019associazione \u201cIo partecipiamo\u201d promuovendo ben quattro convegni sull\u2019argomento&#8221;.<strong> A parlare \u00e8 Piero Minutolo, Presidente Associazione \u201cIo partecipiamo\u201d ed ex Sindaco di Cosenza.<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;Non convince l&#8217;idea di dar vita prima all&#8217;Unione dei Comuni&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Il primo lo organizzammo otto anni fa nel ridotto del teatro Rendano insieme all\u2019Istituto Nazionale di Urbanistica e agli Ordini professionali degli architetti e degli ingegneri sul tema: Cosenza, Rende e Castrolibero, un comune unico per lo sviluppo della grande area urbana\u201d che registr\u00f2 anche gli interventi di Mario Occhiuto, Marcello Manna e Giovanni Greco. L\u2019impegno di realizzare la citt\u00e0 unica annunciato di recente da diversi consiglieri regionali di maggioranza e minoranza e dai sindaci di Cosenza Rende e Castrolibero, \u00e8 una buona notizia. <strong>Non convince per\u00f2 l\u2019idea di dar vita prima all\u2019Unione dei Comuni &#8211; prosegue Minutolo. &#8211;<\/strong>\u00a0Sarebbe come rinverdire un dej\u00e0 vu di esperienze rivelatesi fallimentari che potrebbe allontanare o addirittura vanificare la realizzazione della citt\u00e0 delle tre citt\u00e0, primo passo di un disegno pi\u00f9 ampio che poi dovr\u00e0 includere anche Montalto, Castiglione Cosentino, Zumpano e Rogliano.<\/p>\n<p>La conurbazione di Cosenza Rende e Castrolibero \u00e8 avvenuta ormai da diversi anni e i sondaggi effettuati in passato hanno confermato che <strong>la maggioranza dei cittadini interpellati vuole il comune unico.<\/strong> E non avrebbe potuto essere diversamente dal momento che gran parte dei rendesi e castroliberesi di oggi sono in realt\u00e0 i cosentini di ieri e sono da sempre intense e quotidiane le relazioni culturali, economiche e sociali tra i cittadini delle tre comunit\u00e0. Sarebbe pertanto assurdo continuare a mantenere in vita ancora per lungo tempo il <strong>paradosso costituito da una citt\u00e0 amministrata da tre Comuni<\/strong>. Con l\u2019attuazione del comune unico sarebbe possibile adottare in tempi brevi il Piano Strutturale unico per ottenere una razionale programmazione del territorio che potrebbe impedire o almeno limitare la costruzione di nuovi edifici residenziali, conditio sine qua non per poter avviare con qualche possibilit\u00e0 di successo la rigenerazione dei centri storici ed incentivare l\u2019insediamento nelle aree industriali di attivit\u00e0 non solo commerciali ma prevalentemente produttive ad elevato indice occupazionale.<\/p>\n<h3>Piano Amaco: &#8220;basterebbe potenziarlo e rilanciarlo&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;E ancora, prosegue l&#8217;ex sindaco di Cosenza, non servirebbe realizzare alcun carrozzone mangiasoldi per ottenere un efficiente servizio di trasporto pubblico nei, tra i tre comuni e l\u2019Universit\u00e0, <strong>basterebbe potenziare e rilanciare l\u2019AMACO con un piano industriale adeguato<\/strong> alla nuova realt\u00e0 territoriale. Notevoli economie di scala si otterrebbe nella gestione di alcuni servizi di primaria importanza (nettezza urbana, forniture, mense scolastiche, manutenzione straordinaria ecc.) e un risparmio di circa 500.000 euro all\u2019anno sulle spese correnti (indennit\u00e0 di carica consiglieri, assessori sindaci, collaboratori, retribuzione di segretari comunali, revisori dei conti, nuclei di valutazione, ecc.). Aumenterebbero anche le entrate. Il nuovo Comune otterrebbe un contributo statale straordinario di almeno 2 milioni di euro all\u2019anno per dieci anni consecutivi e potrebbe affacciarsi anche la possibilit\u00e0 di un intervento governativo rivolto ad alleggerire la pesante situazione finanziaria del comune di Cosenza. Con una popolazione superiore a 100.000 abitanti, importanti economie di spesa e maggiori entrate, si potrebbe abbassare di molto il livello della tassazione locale, migliorare la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 dei servizi e ampliare la dotazione organica che ormai nei tre Enti \u00e8 ridotta al lumicino. Sarebbe possibile assumere sei o settecento persone.<\/p>\n<p>La data di conclusione del procedimento di fusione dei tre comuni indicata dai consiglieri regionali (1febbraio 2025) &#8211; conclude &#8211; preceduta dall\u2019<strong>indizione del referendum<\/strong>, se sar\u00e0 confermata da validi atti pubblici vincolanti e dalla volont\u00e0 dei cittadini, metter\u00e0 finalmente una pietra tombale su una discussione che ha prodotto finora solo milioni di parole, innumerevoli annunci e nessun fatto. La fusione di Cosenza Rende e Castrolibero sar\u00e0 la loro forza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Lanciai la proposta di fusione dei tre comuni dell\u2019area urbana nel 1994 (di grande Cosenza si discusse sin dagli anni sessanta ma mai si parl\u00f2 di fusione tra comuni) e la riproposi a pi\u00f9 riprese insieme all\u2019associazione \u201cIo partecipiamo\u201d promuovendo ben quattro convegni sull\u2019argomento&#8221;. 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