{"id":186473,"date":"2023-02-15T06:50:12","date_gmt":"2023-02-15T05:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=186473"},"modified":"2023-02-15T09:48:25","modified_gmt":"2023-02-15T08:48:25","slug":"dal-2035-non-verranno-piu-vendute-le-auto-a-benzina-e-diesel-lok-dallue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dal-2035-non-verranno-piu-vendute-le-auto-a-benzina-e-diesel-lok-dallue\/","title":{"rendered":"Dal 2035 non verranno pi\u00f9 vendute le auto a benzina e diesel: l&#8217;ok dall&#8217;UE"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; <strong>&#8220;Una decisione folle e sconcertante&#8221; per il governo italiano.<\/strong> Ma da tempo &#8220;attesa&#8221; dall&#8217;automotive. L&#8217;addio dell&#8217;Europa ad auto e furgoni nuovi a benzina e diesel dal 2035 &#8211; suggellato dal voto finale della plenaria del Parlamento europeo dopo una lunghissima trafila legislativa &#8211; \u00e8 diventato ormai incontrovertibile,<strong> scatenando l&#8217;ira del vicepremier Matteo Salvini<\/strong>. Che dal suo account di Instagram ha attaccato Bruxelles, tacciandola di una decisione mossa da <strong>&#8220;ideologia, ignoranza o malafede?&#8221;<\/strong>, che va &#8220;contro le industrie e i lavoratori italiani ed europei, a tutto vantaggio degli interessi cinesi&#8221;.<\/p>\n<p>Eppure, nel frattempo, \u00e8 stata la stessa Commissione europea a spingersi ancora pi\u00f9 l\u00e0, con <strong>una nuova proposta per i trasporti e l&#8217;energia che muove ora i suoi primi passi:<\/strong> dal 2030 anche gli autobus <strong>dovranno essere a emissioni zero e per i camion ci sar\u00e0 un taglio del 90% delle CO2 entro il 2040<\/strong>. La rivoluzione dell&#8217;automotive &#8211; gi\u00e0 licenziata dallo stesso Europarlamento sul finire dell&#8217;ottobre scorso e dai governi europei in un negoziato <strong>da guinness dei primati durato diciassette ore nell&#8217;arena di Lussemburgo a giugno 2022<\/strong> &#8211; nella visione dell&#8217;Ue segna un passo decisivo per portare il Continente sulla via delle emissioni zero nel 2050. E i punti tracciati restano invariati: <strong>lo stop a benzina e diesel per auto e furgoni nuovi sar\u00e0 nel 2035, con un target intermedio al 2030, termine entro il quale i costruttori dovranno ridurre del 55%<\/strong> le emissioni delle nuove auto immesse sul mercato e del 50% quelle dei nuovi veicoli commerciali. L&#8217;unico appiglio per una possibile revisione resta allora la roadmap per il monitoraggio di Bruxelles, che entro il 2025 presenter\u00e0 una metodologia per valutare e comunicare i dati sulle emissioni di Co2 durante tutto il ciclo di vita delle auto e dei furgoni venduti sul mercato continentale e nel 2026 valuter\u00e0 anche la possibilit\u00e0 di mantenere motori ibridi o che utilizzano gli ecocarburanti (e-fuels).<\/p>\n<h3><strong>Ue, stop alle auto a benzina e diesel dal 2035 <\/strong><\/h3>\n<p>Obiettivi comunque da<strong> completa &#8220;eurofollia&#8221; per la compagine di governo<\/strong>, che dai banchi di Strasburgo ha espresso compatta la sua opposizione con il voto contrario di tutti gli eurodeputati di Fratelli d&#8217;Italia, Forza Italia e Lega. Anche se, ha fatto notare sul fronte opposto il capodelegazione del Pd, Brando Benifei, <strong>&#8220;i rappresentanti del governo italiano al Coreper <\/strong>(al tavolo degli ambasciatori Ue, ndr) avevano dato il via libera al testo dell&#8217;accordo&#8221;. La contrariet\u00e0 della maggioranza di governo non \u00e8 tuttavia bastata a cambiare il corso degli eventi: gli eurodeputati &#8211; pur divisi al loro interno e con l&#8217;asse tra Socialisti e Popolari ancora una volta sgretolato &#8211; <strong>hanno votato s\u00ec con 340 voti a favore, 279 contrari e 21 astensioni.<\/strong> Confermando un provvedimento che all&#8217;Italia sorride soltanto per la deroga di un anno concessa ai produttori di auto di lusso della Motor Valley come Ferrari, Lamborghini e Maserati.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Spingere al massimo nella produzione dei biocarburanti&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Incassato l&#8217;infausto verdetto ora il governo deve correre ai ripari con una &#8220;exit strategy&#8221; gi\u00e0 disegnata dal ministro per <strong>l&#8217;Ambiente Gilberto Pichetto.<\/strong> Le direttrici da seguire sono, nelle sue parole, due: &#8220;una maggiore gradualit\u00e0 nello stop alla commercializzazione dei veicoli&#8221; e &#8220;spingere al massimo nella produzione dei biocarburanti, <strong>che rappresentano una filiera pulita che consentirebbe di mantenere l&#8217;attuale impostazione del sistema<\/strong> produttivo dell&#8217;automotive&#8221;. Un modo anche per salvare quei posti di lavoro finiti al centro anche di un tavolo <strong>tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, con Stellantis<\/strong>. E che restano in cima alle priorit\u00e0 anche per tutto il comparto che, negli auspici dell&#8217;Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica (Anfia), resta aggrappato all&#8217;appiglio delle possibili revisioni intermedie Ue, a partire dal 2026. <strong>Nel frattempo per\u00f2 Bruxelles ha gi\u00e0 rilanciato, giocandosi il carico da novanta sui mezzi pesanti<\/strong>: anche i bus cittadini dovranno essere a zero emissioni dal 2030 e per i camion le emissioni di CO2 dovranno scendere in modo progressivo del 45% nel 2030, del 65% al 2030 e del 90% al 2040. Una rivoluzione appena agli inizi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;Una decisione folle e sconcertante&#8221; per il governo italiano. Ma da tempo &#8220;attesa&#8221; dall&#8217;automotive. L&#8217;addio dell&#8217;Europa ad auto e furgoni nuovi a benzina e diesel dal 2035 &#8211; suggellato dal voto finale della plenaria del Parlamento europeo dopo una lunghissima trafila legislativa &#8211; \u00e8 diventato ormai incontrovertibile, scatenando l&#8217;ira del vicepremier Matteo Salvini. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":166259,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-186473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=186473"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/186473\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=186473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=186473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=186473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}