{"id":186525,"date":"2023-02-18T17:00:53","date_gmt":"2023-02-18T16:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=186525"},"modified":"2023-02-16T09:25:44","modified_gmt":"2023-02-16T08:25:44","slug":"rischio-sismico-in-calabria-il-100-per-cento-dei-comuni-e-ad-elevato-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rischio-sismico-in-calabria-il-100-per-cento-dei-comuni-e-ad-elevato-rischio\/","title":{"rendered":"Rischio sismico in Calabria: \u00abil 100 per cento dei comuni \u00e8 ad elevato rischio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO <b>\u2013 <\/b>\u201cLe drammatiche immagini che continuano ad arrivare dalla Turchia e dalla Siria, devastate dal terremoto, suscitano commozione e rabbia. E davanti alle migliaia di vite cancellate dalle macerie di case e palazzi, \u00e8 immediato pensare alle responsabilit\u00e0 nella mancata applicazione dei principi antisismici nelle costruzioni. Cos\u00ec come \u00e8 spontanea un\u2019altra valutazione che riguarda la nostra regione certificata ad alto rischio sismico: fino a che punto siamo pronti ad affrontare la fragilit\u00e0 di un territorio consumato da decenni di cementificazione e devastazione?\u201d. E\u2019 quanto si chiede<b>\u00a0il segretario generale della CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese<\/b>\u00a0che sottolinea l\u2019importanza di tornare a parlare di prevenzione e di piano straordinario per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio, a partire da edifici scolastici e pubblici.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Il 100 per cento dei comuni calabresi \u00e8 ad elevato rischio sismico:<\/strong> recenti studi dimostrano che negli ultimi 350 anni pi\u00f9 della met\u00e0 dei terremoti catastrofici, avvenuti in Italia, si sono registrati in Calabria: parliamo di oltre 200.000 vittime, ed ingenti danni economici e sociali \u2013 sottolinea Scalese -. Quella di introdurre una forte azione preventiva che possa mettere in sicurezza il nostro patrimonio edilizio \u00e8 un\u2019esigenza assoluta: basti pensare che solo il 14% degli edifici presenti nelle zone sismiche italiane pi\u00f9 pericolose sono stati costruiti con criteri antisismici. Considerando l\u2019attuale tendenza di incremento delle nuove costruzioni, nel 2030\u00a0<strong>avremo ancora<\/strong>, nelle zone sismiche italiane,\u00a0<strong>l\u201982% di edifici a rischio sismico\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cIl PNRR ha assegnato\u00a0<strong>13,95 miliardi di euro al Superbonus al fine di promuovere l\u2019efficientamento energetico, sismico e la sicurezza dell\u2019edilizia pubblica e privata; gli Uffici regionali dovrebbero essere capaci di coinvolgere in maniera coordinata tutti gli enti coinvolti per una maggiore razionalit\u00e0 della programmazione, con maggiore attivismo. Serve una Piano straordinario per la messa in sicurezza che\u00a0<\/strong>promuovere la\u00a0<strong>prevenzione ai rischi sismici<\/strong>\u00a0e intervenire sulla protezione sismica di edifici esistenti. Mai come questo caso \u2013 ha detto ancora Scalese \u2013 la messa in sicurezza si coniuga alla creazione di occupazione: sarebbero migliaia le risorse umane da impiegare per l\u2019attuazione di una programmazione straordinaria per la salvaguardia del territorio e dell\u2019edilizia pubblica. Solo agendo sul fronte della prevenzione, si potranno\u00a0scongiurare disastri e salvate vite innocenti, come quelle che sono state cancellate in Siria e Turchia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO \u2013 \u201cLe drammatiche immagini che continuano ad arrivare dalla Turchia e dalla Siria, devastate dal terremoto, suscitano commozione e rabbia. 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