{"id":186559,"date":"2023-02-16T07:44:59","date_gmt":"2023-02-16T06:44:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=186559"},"modified":"2023-02-16T10:50:59","modified_gmt":"2023-02-16T09:50:59","slug":"ndrangheta-31-arresti-le-ndrine-di-cariati-e-mandatoriccio-subordinate-alla-locale-di-ciro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-31-arresti-le-ndrine-di-cariati-e-mandatoriccio-subordinate-alla-locale-di-ciro\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: 31 arresti, le \u2018ndrine di Cariati e Mandatoriccio subordinate alla Locale di Cir\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; E&#8217; scattata alle prime ore di oggi una vasta operazione antimafia che sta interessando il territorio della provincia di Crotone, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone, per <strong>disarticolare il sodalizio criminale denominato Locale di Cir\u00f2.<\/strong><\/p>\n<p>I reati contestati, a vario titolo, sono <strong>associazione<\/strong> a delinquere di <strong>tipo mafioso<\/strong>, <strong>estorsione<\/strong> e reati in materia di <strong>armi<\/strong> e di <strong>sostanze esplodenti<\/strong>, questi ultimi aggravati dal <strong>metodo mafioso.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, circa 150 militari stanno dando esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nei confronti di 31 persone, <strong>26 in carcere e 5 ai domiciliari<\/strong>. Gli indagati sono stati rintracciati a Cir\u00f2 Marina, Cir\u00f2, Umbriatico, Nova Siri (Matera) e Trieste. A due il provvedimento \u00e8 stato notificato nelle Case circondariali di Catanzaro e di Ancona dove erano gi\u00e0 detenuti per altri motivi.<\/p>\n<p>Le indagini partite a giugno del 2019, costituiscono la prosecuzione dell\u2019attivit\u00e0 sfociata nell\u2019operazione di polizia denominata \u201c<strong>Stige<\/strong>\u201d del gennaio 2018 ed hanno consentito di accertare come la Locale di Cir\u00f2 avrebbe avuto la capacit\u00e0 di ricompattarsi mantenendo la sua operativit\u00e0. Nell&#8217;attuale organigramma, sarebbero stati inseriti <strong>veterani<\/strong> e <strong>nuove leve<\/strong> del panorama associativo locale, che hanno potuto avvalersi, di familiari e\/o conviventi di altri soggetti gi\u00e0 detenuti, in quanto coinvolti in precedenti operazioni di polizia. Secondo le indagini. Una locale di &#8216;ndrangheta capace di controllare il territorio attraverso la forza intimidatrice, come dimostrato dai <strong>numerosi episodi estorsivi<\/strong> ai danni delle attivit\u00e0 <strong>imprenditoriali\/commerciali<\/strong>, con il chiaro intento di <strong>monopolizzare<\/strong> interi settori commerciali, mediante l\u2019apertura di nuove realt\u00e0 economiche gestite dagli affiliati, da loro familiari o da altri prestanome e alterare la libera concorrenza, anche violentemente, ponendo in essere delle vessazioni e delle intimidazioni estorsive, in particolare nel settore merceologico dell\u2019ortofrutta.<\/p>\n<h3><strong>La \u201cbacinella\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>I proventi delle attivit\u00e0 criminali finivano nella cosiddetta bacinella a cui attingere per <strong>pagare gli affiliati<\/strong>, sostenere economicamente le famiglie dei detenuti e corrispondere le relative spese legali, nonch\u00e9 per garantire economicamente lo svolgimento delle nozze della figlia del capo della Locale di Cir\u00f2. Un gruppo che avrebbe avuto disponibilit\u00e0 di armi da guerra e comuni da sparo. Accertata l\u2019esistenza della n\u2019drina \u201c<strong>Giglio<\/strong>\u201d inserita nella Locale di Strongoli (Kr), nonch\u00e9 delle \u2018<strong>Ndrine di Cariati e Mandatoriccio<\/strong> (Ca), subordinate alla Locale di Cir\u00f2.<\/p>\n<h3><strong>Il controllo dei porti e della pesca<\/strong><\/h3>\n<p>Controllavano i porti di Cir\u00f2 Marina e di Cariati mediante atti di concorrenza compiuti con minacce esplicite e implicite (queste ultime derivanti dalla notoria appartenenza alle famiglie \u2018ndranghetistiche cirotane), al fine di ottenere, in regime di monopolio, il <strong>controllo dell\u2019intera filiera del pescato<\/strong> e <strong>costringendo i pescatori a consegnare loro il pescato<\/strong> <strong>fresco ai prezzi imposti<\/strong>, a pescare solo le tipologie di pesce decise, tralasciando le altre. Gli elementi raccolti si sono basati su intercettazioni telefoniche e ambientali, sulle denunce delle persone offese, oltre che su riscontri connessi allo sviluppo di attivit\u00e0 di osservazione e pedinamento. La polizia giudiziaria, all\u2019atto della esecuzione della misura, ha effettuato perquisizioni personali e domiciliari. Deve evidenziarsi che il procedimento \u00e8 in fase di indagini e che la ricostruzione sin qui effettuata \u00e8 limitata al profilo cautelare. Tra le persone coinvolte anche un avvocato catanzarese, G.P.M., che \u00e8 stato anche\u00a0consigliere comunale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; E&#8217; scattata alle prime ore di oggi una vasta operazione antimafia che sta interessando il territorio della provincia di Crotone, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone, per disarticolare il sodalizio criminale denominato Locale di Cir\u00f2. 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