{"id":18675,"date":"2013-03-01T12:05:33","date_gmt":"2013-03-01T11:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=18675"},"modified":"2023-01-17T13:16:37","modified_gmt":"2023-01-17T12:16:37","slug":"6828-agricoltura-fondamentale-il-lavoro-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6828-agricoltura-fondamentale-il-lavoro-delle-donne\/","title":{"rendered":"Agricoltura, fondamentale il lavoro delle donne"},"content":{"rendered":"<p><strong>REGGIO CALABRIA <\/strong>&#8211; La Cia analizza l&#8217;anno &#8220;nero&#8221; per il mercato del lavoro italiano, con l&#8217;elevatissimo numero di disoccupati. Ma, in questa situazione l&#8217;agricoltura e&#8217; riuscita a<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>evitare l&#8217;emorragia e a mantenere sostanzialmente stabile il numero di addetti nel comparto. Un risultato che diventa ancora piu&#8217; significativo se paragonato a quello degli altri settori produttivi: escluso il terziario, che archivia il 2012 con un +0,7 per cento degli occupati, sia l&#8217;industria che le costruzioni sono crollate sotto il peso della crisi, con una riduzione rispettivamente del 2,7 per cento e del 5 per cento del numero di addetti. Tra l&#8217;altro -continua la Cia- il settore primario riesce a contenere la disoccupazione anche al Sud e tra le donne. Mentre il tasso medio di disoccupazione nel Mezzogiorno e&#8217; cresciuto nel 2012 fino al 17,2 per cento e a gennaio ha avuto un picco del 49,9 per cento per le giovani donne meridionali, l&#8217;agricoltura e&#8217; riuscita a incrementare dell&#8217;1 per cento le assunzioni al Sud, offrendo sbocchi e opportunita&#8217; lavorative soprattutto alle ragazze. Oggi infatti le donne occupate nel comparto sono 406 mila, cioe&#8217; quasi il 40 per cento del totale, e insieme le lavoratrici della terra in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata rappresentano circa il 70 percento della forza lavoro &#8220;rosa&#8221; in agricoltura. Nel 2012 l&#8217;agricoltura ha difeso i suoi posti di lavoro. A dispetto di tutti i problemi che condizionano la competitivita&#8217; delle aziende -dai costi produttivi record ai prezzi sui campi non remunerativi- il settore ha chiuso l&#8217;anno con un calo&nbsp;dello 0,2 per cento degli occupati. Sintesi di un aumento record del numero di lavoratori dipendenti assunti nell&#8217;arco dei dodici mesi (+3,6 per cento), ma di un altrettanto pesante crollo degli autonomi (-3,7 per cento). Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati Istat diffusi oggi. Nel 2012 l&#8217;agricoltura ha difeso i suoi posti di lavoro. A dispetto di tutti i problemi che condizionano la competitivita&#8217; delle aziende -dai costi produttivi record ai prezzi sui campi non remunerativi- il settore ha chiuso l&#8217;anno con un calo dello 0,2 per cento degli occupati. Sintesi di un aumento record del numero di lavoratori dipendenti assunti nell&#8217;arco dei dodici mesi (+3,6 per cento), ma di un altrettanto pesante crollo degli autonomi (-3,7 per cento). Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati Istat diffusi oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Cia analizza l&#8217;anno &#8220;nero&#8221; per il mercato del lavoro italiano, con l&#8217;elevatissimo numero di disoccupati. 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