{"id":18755,"date":"2013-03-01T17:18:36","date_gmt":"2013-03-01T16:18:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=18755"},"modified":"2023-01-17T13:16:42","modified_gmt":"2023-01-17T12:16:42","slug":"6869-lucio-dalla-un-anno-dopo-e-ancora-vivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6869-lucio-dalla-un-anno-dopo-e-ancora-vivo\/","title":{"rendered":"Lucio Dalla: a distanza di anno vive ancora"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>BOLOGNA<\/strong> &#8211; \u201cE\u2019 morto Lucio Dalla, lo scrive Il Resto del Carlino. C\u2019\u00e8 una conferma dei frati della Basilica di San Francesco<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">d\u2019Assisi, usciamo con una breaking, presto! Cerchiamo di contattare subito\u2026\u201d.&nbsp;Nella mia testa rimbombava tutto, la redazione schizzava, io ero in slow-motion. Sessanta secondi, ma durarono un\u2019eternit\u00e0. Non capivo come era possibile, che cos\u00ec d\u2019un botto, non c\u2019era pi\u00f9.&nbsp;\u201cIeri era a Montreaux, ci fu anche quel servizio al Tg1, quello di Mollica\u2026l\u2019ho visto\u201d&nbsp;pensai come un rincitrullito.&nbsp;La verit\u00e0 \u00e8 che non vorresti mai aver scelto di fare il giornalista, quando muore uno come Lucio Dalla, o perlomeno vorresti tanto che quel giorno che accade, tu possa restare a letto con una febbre da cavallo. Ci fu un senso di fastidio soltanto a scrivere&nbsp;\u201cE\u2019 morto Lucio Dalla, stroncato da un infarto\u201d, quasi come se mi sentissi in conflitto tra il diritto d\u2019informare e il dovere di rispettare l\u2019uomo e l\u2019artista. Potrei stare qui e lasciarvi, di getto, ad un romanzo di 9GB (o di&nbsp;millemila&nbsp;pagine, se preferite), ma sarebbe inadeguato.<\/p>\n<p>E sarebbe inutile metterci a ripercorrere le tappe importanti, i premi vinti, gli aneddoti mai raccontati, i sodalizi artistici. In questo primo anno di assenza, \u00e8 stato detto cos\u00ec tanto, troppo. E\u2019 stata fastidiosa la morbosa curiosit\u00e0 dei media su Marco Alemanno, \u00e8 stata fastidiosa quella \u201clotta all\u2019eredit\u00e0\u201d, quelle dichiarazioni atte ad estromettere dal patrimonio il \u201ccompagno\u201d, che la stampa italiana tutta ha sempre chiamato \u201cl\u2019uomo pi\u00f9 vicino a\u201d, mostrando ancora una volta una capacit\u00e0 incredibile nel restare con gli occhi a guardare il dito, piuttosto che la luna. Consola, in questo senso, il rispettoso silenzio da parte di Marco che, solo dopo un anno, ha finalmente deciso di raccontare in un libro,\u201cDalla luce alla notte\u201d, i suoi quindici anni\u201cvicino a\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 stato, per\u00f2, anche l\u2019anno di un ricordo continuo, ma dimesso e minimale. Siete stati a Bologna, durante quest\u2019anno? Andateci perch\u00e9 l\u00ec tutto parla di lui. In Via D\u2019Azeglio, dov\u2019era il suo palazzo,ogni giorno alle 18 c\u2019\u00e8 una sua canzone in filodiffusione. Da l\u00ec uscite a Piazza Maggiore, magari canticchiando diberlinesi sperduti incontrati tra i portici, infilatevi in Via Pescherie Vecchie, tra le botteghe cittadine, un vicolo stretto e lungo, dove c\u2019\u00e8 il mondo dentro.<\/p>\n<p>Lucio Dalla era un po\u2019 come Via Pescherie Vecchie, un piccolo capolavoro pieno di sfumature. Il culmine di tutto questo, il ricordo \u201cmassimo\u201d, sar\u00e0 quello in diretta da Piazza Maggiore nel giorno del suo compleanno.Un grande evento Rai presentato da Gianni Morandi, con i suoi amici e colleghi pi\u00f9 cari. Una grande festa dove, in fondo lo sappiamo tutti, ci sar\u00e0 anche lui.<\/p>\n<p><span style=\"outline-width: 0px; color: #000000; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: medium; line-height: normal; background-color: #000000;\"><span style=\"outline-width: 0px; font-size: medium; background-color: #000000;\"><br \/><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BOLOGNA &#8211; \u201cE\u2019 morto Lucio Dalla, lo scrive Il Resto del Carlino. 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