{"id":18839,"date":"2013-03-04T15:14:56","date_gmt":"2013-03-04T14:14:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=18839"},"modified":"2023-01-17T13:16:46","modified_gmt":"2023-01-17T12:16:46","slug":"6924-nanni-moretti-lo-smarrimento-del-presente-di-roberto-de-gaetano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6924-nanni-moretti-lo-smarrimento-del-presente-di-roberto-de-gaetano\/","title":{"rendered":"&#8220;Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente&#8221; di Roberto De Gaetano"},"content":{"rendered":"<p>Nanni Moretti \u00e8 l\u2019autore che pi\u00f9 di ogni altri ha saputo leggere il&nbsp;presente, percepirne gli smarrimenti, rappresentarne le fratture. Da&nbsp;Io sono un autarchico ad Habemus<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Papam, nel cinema di Moretti \u00e8 in&nbsp;gioco una radicale crisi della presenza del soggetto al mondo, che&nbsp;assume e prende le forme della nevrosi e dello spaesamento, e che&nbsp;trova copertura nella costruzione di maschere comiche, esagerate,&nbsp;idiosincratiche, sempre comunque capaci di cogliere profonde verit\u00e0. \u00c8&nbsp;in un intreccio di dramma e grottesco, di dolore e gioia, che si&nbsp;condensano i caratteri di un cinema che ha saputo raccontare come&nbsp;nessun altro lo stato di crisi di un soggetto, di una nazione, di&nbsp;un\u2019epoca. Il saggio Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente di&nbsp;Roberto De Gaetano entra nel corpo vivo del cinema di Moretti,&nbsp;misurandone tutta l\u2019incandescenza nel suo rapporto con l\u2019attualit\u00e0&nbsp;italiana, e con un presente inquieto, irrisolto, molte volte doloroso,&nbsp;spesso comico.<\/p>\n<p>E, in qualche modo, con una straordinaria lungimiranza, ne anticipa i&nbsp;tempi. Habemus papam gioca , in maniera profonda e toccante, su di un&nbsp;annuncio, un urlo bianco , il buco nero tra due lembi di tenda rossa&nbsp;svolazzante che lascia presagire la rinuncia del Papa. Perch\u00e9 Habemus&nbsp;Papam \u00e8 l\u2019immagine ultima e pi\u00f9 radicale dei destini della&nbsp;soggettivit\u00e0 moderna, rappresentata nella sua inconciliabilit\u00e0 con le&nbsp;forme del potere. La fuga di un papa di fronte alla propria&nbsp;investitura non \u00e8, infatti, solo l\u2019immagine di una umanit\u00e0 fragile e&nbsp;inadeguata ma \u00e8 la destrutturazione disincantata della soggettivit\u00e0&nbsp;moderna nella sua incapacit\u00e0\/ impossibilit\u00e0 di adesione al ruolo, di<br \/>iscrizione all\u2019ordine simbolico. L\u2019aderire al ruolo non dipende,&nbsp;infatti, da attitudini e capacit\u00e0 psicologiche e individuali, ma dal&nbsp;potere costruttivo e formativo dei dispositivi, o meglio ancora, dai&nbsp;dispositivi e dai rituali del potere cha fanno s\u00ec che un soggetto sia&nbsp;adeguato al suo ruolo per una pratica di formazione compiuta. E quando&nbsp;in gioco \u00e8 la chiesa in quanto istituzione millenaria, rappresentata&nbsp;al suo massimo livello, il papa, la questione non \u00e8 l\u2019inadeguatezza e&nbsp;la rinuncia di un cardinale che si scopre fragile ad occupare il&nbsp;soglio di Pietro, semmai l\u2019incapacit\u00e0 dei meccanismi del potere, di un&nbsp;potere la cui sovranit\u00e0 \u00e8 fondata su basi teologiche e trascendenti, a&nbsp;formare soggetti che non debbano decidere, ma che siano capaci di&nbsp;risolversi, inquieti o meno che siano, nella maschera loro assegnata<\/p>\n<p>Da questo punto di vista, Habemus Papam restituisce, con una forza&nbsp;senza pari, lo scacco di un potere sovrano e disciplinare che,&nbsp;incapace di guidare le coscienze, e dunque di formarle, le lascia&nbsp;nella loro dispersione ed erranza, in una inalienabile solitudine e&nbsp;nell\u2019angoscia di chi si trova riconsegnato ad una necessit\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p>Un film, dunque, Habemus Papam capace di anticipare i tempi, un libro&nbsp;Nanni Moretti. Lo smarrimento del presente capace di \u201cleggere in&nbsp;controluce\u201d la potenza visionaria di un film.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nanni Moretti \u00e8 l\u2019autore che pi\u00f9 di ogni altri ha saputo leggere il&nbsp;presente, percepirne gli smarrimenti, rappresentarne le fratture. 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