{"id":19069,"date":"2013-03-07T15:08:34","date_gmt":"2013-03-07T14:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=19069"},"modified":"2023-01-17T13:16:59","modified_gmt":"2023-01-17T12:16:59","slug":"7041-diamante-il-dietro-le-quinte-di-un-corto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7041-diamante-il-dietro-le-quinte-di-un-corto\/","title":{"rendered":"Diamante: il dietro le quinte di un corto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Silenzio in sala. Motore, azione, ciak &#8230; si gira.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La stupenda Diamante, una delle realt\u00e0 turistiche pi\u00f9 in voga sull&#8217;Alto Tirreno cosentino, \u00e8 il set di due cortometraggi, in realizzazione in questi giorni, proprio tra gli spettacolari scenari urbanistici e artistici della citt\u00e0 dei Murales. L&#8217;idea dei corti, pensata dal &#8220;Cinecircolo Maurizio Grande&#8221;, in collaborazione con l&#8217;assessorato locale al Turismo, Cultura e Spettacolo, nonch\u00e8 con l&#8217;Accademia nazionale del Peperoncino, la &#8220;Picanto records&#8221; e ai &#8220;Confini del gusto&#8221;, non \u00e8 solo legata all&#8217;aspetto cinematografico, ma ha una grande valenza, di richiamo turistico. Il doppio corto, infatti, scritto a quattro mani dai registi Francesco Presta e Ferdinando Romito che, ne hanno curato anche il soggetto e la sceneggiatura, vede anche la partecipazione dell&#8217;aiuto regista Salvatore Asta. Il progetto cinematografico, destinato ad essere veicolato e promozionato sui circuiti di settore nazionale ed internazionale, nonch\u00e8 sui canali televisivi tematici e generalisti, vede per protagonisti talenti calabresi. Una scelta simbolo, pensata anche per dimostrare che anche qui, alle nostre latitudini e longitudini, c&#8217;\u00e8 un fermento culturale attivo ed in grado di realizzare produzioni di qualit\u00e0. I protagonisti del corto, dal titolo &#8220;Sweet dream&#8221;, sono Andrea Posca, talentuoso attore di Rossano e la bellissima pugliese Giulia Diomede, volto cinematografico di grande impatto espressivo, in grado con la semplicit\u00e0 autentica di uno sguardo, pieno di magnetismo, di bucare il video.<\/strong> Al momento, per esigenze di ripresa e per ovvie ragioni di lavorazione, la trama \u00e8 coperta dal massimo riserbo. <strong>Noi di quicosenza, animati dalla voglia di &#8220;spiare&#8221; il dietro le quinte del set, con le colleghe Katia Grosso e Adele Sgr\u00f2, ci siamo intrufolati nella zona off limits, osservando in religioso silenzio le fasi di lavorazione del progetto. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I PROTAGONISTI &#8211;<\/strong> Come detto, il corto &#8220;Sweet dream&#8221;, \u00e8 interpretato da Andrea Posca, attore rossanese di 21 anni, attore professionista dal 2009, formatosi presso l&#8217;accademia di Bologna. Prima di questo lavoro, ha lavorato per diverse compagnie calabresi, decidendo di fare cultura nella terra in cui \u00e8 nato. Giulia Diomede, la sua partner, selezionata anche lei nel corso di un casting, svoltosi a Diamante nello scorso mese di dicembre, di anni ne ha 25, anche lei \u00e8 un&#8217;attrice professionista e ha mosso i primi passi, presso l&#8217;accademia di arte antica di Siracusa. La 25enne, laureata in Lettere Classiche, oltre alla pssione per il teatro e per il cinema, ama calcare il palcoscenico teatrale. Non a caso ha interpretatop Antigone, nella lunga tourn\u00e8e, partita, proprio da Siracusa, tempio per eccellenza di cultura antica. La prpotagonista di &#8220;Sweet Dream&#8221;, \u00e8 anche ballerina di tango.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA TRAMA &#8211;<\/strong> Come per ogni film che si rispetti, registi, produttori e attori, mantengono il massimo riserbo sulla storia. Seppue abbiamo provato con insistenza a farci raccontare qualcosa, abbiamo ottenuto come risposta solo un dettaglio, importante: il protagonista ha a che fare con i fantasmi del suo passato. E la sua partner \u00e8 uno di questi fantasmi. Il resto del corto? Lo sapremo e lo saprete, al termine delle riprese. Per il momento \u00e8 tutto. Silenzio in sala. Motore, azione, ciak &#8230; si gira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MAURIZIO GRANDE &#8211;<\/strong> E&#8217; stato uno studioso il cui percorso formativo ha riguardato diverse discipline letterarie e filosofiche; egli si \u00e8 interessato di semiotica, estetica, cinema e teatro. Deceduto il 30 novembre 1996 a causa di un incidente stradale nei pressi di Siena, Maurizio ha vissuto prevalentemente a Roma, anche se la sua attivit\u00e0 professionale di docente lo ha portato a risiedere per brevi pe&#8230;riodi in altri luoghi come Parigi, Torremezzo di Falconara Albanese, Viterbo. Carmelo Bene commenta cos\u00ec la sua scomparsa: La tragica, recente morte di Maurizio Grande (nella duplice veste di rarissimo amico e interlocutore estetico a tempo pieno) \u00e8 un lutto irreparabile. Considero Maurizio la personalit\u00e0 critica (creativamente critica) pi\u00f9 acuta e stimolante degli ultimi cinquant&#8217;anni. Un referente insostituibile che mi \u00e8 venuto a mancare&#8221;. Diplomato in Maturit\u00e0 Classica presso il Liceo Classico Statale &#8220;Giulio Cesare&#8221; di Roma, nel 1969 ha conseguito la Laurea, con lode, in Lettere moderne, con tesi in Estetica \u2013 relatore Prof. Emilio Garroni &#8211; sulla teoria del linguaggio poetico nella Scuola di Praga, laurea conseguita presso l&#8217;Universit\u00e0 &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma, Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia. Dal 1969 al 1979 \u00e8 stato professore ordinario di Scienze umane e Storia nei Licei. Dall&#8217;anno accademico 1975\/76 all&#8217;anno accademico 1978\/79 \u00e8 stato professore incaricato di Estetica nella sede universitaria della Tuscia (Viterbo, Facolt\u00e0 di Magistero) e nell&#8217;a.a. 1979 \u00e8 stato professore incaricato di Letterature moderne comparate nella Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia della Universit\u00e0 della Calabria, ricoprendo poi dall\u2019anno successivo l\u2019incarico di professore per l&#8217;insegnamento di Storia dello Spettacolo nella Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia della stessa Universit\u00e0. Nell&#8217;a.a. 1983\/84 \u00e8 stato nominato professore associato per l&#8217;insegnamento di Metodologia della critica dello spettacolo nella Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia della Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; e dall&#8217;ottobre 1986 \u00e8 nominato professore ordinario di Semiologia dello spettacolo Facolt\u00e0 di Lettere e Filosofia della Universit\u00e0 della Calabria dove \u00e8 rimasto fino al 1992 per poi trasferirsi dall&#8217;a.a. 1992\/93 all&#8217;Universit\u00e0 di Siena dove ha insegnato Storia e critica del cinema. Non tutti sanno che Maurizio Grande \u00e8 stato un appassionato \u201camico del Peperoncino\u201d e del suo Festival che si svolge annualmente a Diamante, nella seconda settimana del mese di settembre. Proprio a lui si deve, durante un incontro con il Presidente dell\u2019Accademia Italiana del Peperoncino, Enzo Monaco, l\u2019idea di un cinecircolo a Diamante, in modo da poter diffondere la cultura cinematografica e teatrale in maniera capillare e certamente disinteressata. Cos\u00ec, dopo la sua morte viene costituita l\u2019Associazione Culturale &#8220;Maurizio Grande&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Silenzio in sala. 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