{"id":19083,"date":"2013-03-07T16:01:56","date_gmt":"2013-03-07T15:01:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=19083"},"modified":"2023-01-17T13:17:00","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:00","slug":"7048-soundtraker-quando-la-musica-mondiale-parla-calabrese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7048-soundtraker-quando-la-musica-mondiale-parla-calabrese\/","title":{"rendered":"Soundtraker: quando la musica mondiale parla &#8230; Calabrese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Quando l&#8217;eccellenza delle App, parla Calabrese.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inventore della pi\u00f9 diffusa e utilizzata stazione radio&nbsp;on line, esistente al mondo, non \u00e8 un ricco americano, n\u00e8 il classico inglese, ma un cosentino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PROFILO &#8211;<\/strong> <strong>Daniele Calabrese, 38 anni, nato a Cosenza e cittadino del mondo, si divide tra Washington (dove vive e ha preso un master) e Pier 38 a San Francisco, il vecchio molo sulla west coast trasformato in un incubatore di start up e quartier generale di Soundtracker, la societ\u00e0 di cui Calabrese \u00e8 fondatore e Ceo che con una app sullo smartphone consente di creare una propria stazione radio e poi condividere la musica con chiunque sia nelle vicinanze. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CARRIERA &#8211;<\/strong> <strong>Laurea in Scienze Politiche all&#8217;Orientale di Napoli e master alla Georgetown di Washington, Daniele fa un lungo apprendistato alla Banca mondiale, dove si occupa dei Paesi del terzo mondo, soprattutto Africa e Medio Oriente.<\/strong> La scintilla scatta durante un viaggio in Nigeria: lavora a un progetto sulla privatizzazione dell&#8217;acqua e in uno slums di Lagos immerso nella spazzatura e senza energia elettrica vede ballare un gruppo di ragazzini che ascoltano musica da un cellulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;IDEA VINCENTE &#8211;<\/strong> La riflessione \u00e8 semplice: le onde di un cellulare hanno trasformato quel non luogo in una discoteca. Idea: perch\u00e9 non creare un sistema che consenta a chiunque di condividere la musica e di &#8220;sintonizzarsi&#8221; con chi sta ascoltando lo stesso pezzo nei paraggi o in qualsiasi angolo del mondo? Capovolgendo cos\u00ec uno dei postulati del web: lo smartphone (o facebook e twitter) pu\u00f2 isolare ma allo stesso tempo unisce attraverso questa app denominata Geosocial internet radio. L&#8217;archivio discografico da quale il &#8220;dj&#8221; pu\u00f2 attingere \u00e8<strong> sterminato: 22 milioni di brani, ai quali se ne aggiungono 55 mila a settimana. Funziona. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA SVOLTA &#8211; Daniele Calabrese, neppure due settimane dopo il fallimento di Lehman brothers, mette al lavoro una quindicina di sviluppatori che scova in giro per il mondo: uno sta a Omsk, in Siberia, l&#8217;altro in Brasile, un terzo, Daniele Bochicchio, che Calabrese ha conosciuto a Las Vegas, direttore regionale di Microsoft per l&#8217;Italia, lavora dalla sua casa di Rionero in Vulture, in provincia di Potenza.<\/strong> Un gruppo che pi\u00f9 eterogeneo non si pu\u00f2. Microsoft e Nokia, che credono nell&#8217;idea, fanno convergere su Pier 38 un gruppo di esperti. Ora alla mappa planetaria di Soundtracker si \u00e8 aggiunta anche Cagliari, la silicon town italiana. La geosocial internet radio \u00e8 piaciuta a un venture capitalist italiano che in cambio dei soldi ha chiesto a Calabrese di collocare una mezza dozzina di sviluppatori in Italia. Roma, Milano o Cagliari? Daniele non ha avuto dubbi. \u00c8 bastato conoscere Mario Mariani, cofondatore con Renato Soru di Tiscali e ora a capo di un incubatore privato, The net value, per fugare ogni dubbio. Spiega Daniele Calabrese, concludendo: \u00abLa bellezza di Cagliari, l&#8217;energia di Mario e gli ingegneri esperti di web che ho conosciuto in questi giorni sono cose preziose. Qui si sta meglio che a San Francisco\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Quando l&#8217;eccellenza delle App, parla Calabrese.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":19084,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-19083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}