{"id":19109,"date":"2013-03-08T11:58:53","date_gmt":"2013-03-08T10:58:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=19109"},"modified":"2023-01-17T13:17:01","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:01","slug":"7062-violenza-donne-ricordate-chi-siete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7062-violenza-donne-ricordate-chi-siete\/","title":{"rendered":"Violenza, donne ricordate chi siete"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>COSENZA<\/strong> &#8211; Ci si chiede se \u00e8 davvero necessario festeggiare il giorno della festa delle Donne, occasione che ricorda sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si \u00e8 tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922. L&#8217;origine della Festa dell&#8217;8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioper\u00f2 come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.<\/p>\n<p>Lo sciopero prosegu\u00ec per diverse giornate ma fu proprio l&#8217;8 Marzo che la propriet\u00e0 dell&#8217;azienda blocc\u00f2 le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa.<\/p>\n<p>Un incendio fer\u00ec mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualit\u00e0 del lavoro. Oggi sono 154 mila, il 22,5% della popolazione totale, le donne che vivono di violenza, minacce, stalking, depressione e terrore. Storie finite male, una rassegnazione che non arriva, l&#8217;ossesione di vedere la propria compagna tra le braccia di un altro uomo. Sono storie che fanno paura, i volti delle donne che non riescono a sorridere pi\u00f9 e altre che, grazie alle denuncie, all&#8217;aiuto e al sostegno, riescono ad uscire dal loro inferno demoniaco.<\/p>\n<p>In Calabria sono troppe le storie private, di dolore e di solitudine, testimonianze di donne finite nel buio del terrore. Relazioni che non si possono raccontare, che si ha paura a raccontare, ritorsioni ancora pi\u00f9 gravi delle molestie e delle botte subite in faccia. Perdere tutto, anche i propri figli. La donna andrebbe festeggiata con una carezza, con un omaggio, con la giusta attenzione e premura che merita, oggi come tutti i restanti giorni dell&#8217;anno. Madri di famiglia, dedite alla casa e al lavoro, all&#8217;educazione dei figli e al benessere della famiglia. Chi ama non usa violenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E allora donne, ricordate chi siete. Tenaci, forti, umili e sensibili, forse fragili e a volte deboli. Complicate, uniche. Cadete e piangete, riprendete in mano la vostra vita, vincete. Urlate la vostra rabbia, senza sottomissioni, denunciando le ingiustizie e le violenze. Prendete ci\u00f2 che meritate senza mai rimanere con le spalle al muro, bloccate. Le donne non sono sole, mai, perch\u00e8 uscire dall&#8217;inferno, con la forza ed il coraggio, \u00e8 possibile.&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; COSENZA &#8211; Ci si chiede se \u00e8 davvero necessario festeggiare il giorno della festa delle Donne, occasione che ricorda sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":19110,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-19109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}