{"id":192890,"date":"2023-02-21T15:07:50","date_gmt":"2023-02-21T14:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=192890"},"modified":"2023-02-22T17:20:38","modified_gmt":"2023-02-22T16:20:38","slug":"https-www-quicosenza-it-news-area-urbana-omicidio-a-cosenza-mirabelli-conferma-laggressione-la-figlia-di-gioffre-mio-padre-non-era-uno-stupratore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/https-www-quicosenza-it-news-area-urbana-omicidio-a-cosenza-mirabelli-conferma-laggressione-la-figlia-di-gioffre-mio-padre-non-era-uno-stupratore\/","title":{"rendered":"Omicidio a Cosenza, Mirabelli conferma l&#8217;aggressione. La figlia di Gioffr\u00e8: \u00abmio padre non era uno stupratore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 terminato <strong>poco dopo l&#8217;ora di pranzo l&#8217;interrogatorio di garanzia<\/strong> davanti al Gip del tribunale di Cosenza di Tiziana Mirabelli, 47 anni, accusata dell&#8217;omicidio di Rocco Gioffr\u00e8. La donna, accompagnata dal suo legale, <strong>ha ribadito la versione resa nell&#8217;immediatezza della confessione<\/strong>, ovvero di aver colpito l&#8217;uomo per legittima difesa e di aver reagito <strong>ad un tentativo di aggressione a sfondo sessuale<\/strong> da parte del dirimpettaio, che sarebbe entrato in casa della 47enne con un coltello. <strong>Tiziana Mirabelli avrebbe raccolto il coltello caduto a terra dalle mani dell&#8217;uomo, <\/strong>colpendolo a morte. Inoltre avrebbe riferito di essere perseguitata da Gioffr\u00e8 da diversi mesi. La donna ha infine negato di aver avuto una relazione sentimentale con l&#8217;uomo. L&#8217;avvocato, Cristian Cristiano,<strong> si \u00e8 opposto alla convalida del fermo<\/strong> ed ha chiesto la revoca della misura cautelare del carcere per la <strong>discriminante della legittima difesa<\/strong> in quanto non sussisterebbe il pericolo di fuga.<\/p>\n<h3>La figlia &#8220;mio padre non era uno stupratore&#8221;<\/h3>\n<p>Ricostruzione smentita dalla figlia che, in diretta su Rai2, ha ribattuto duramente alle dichiarazioni rese dalla Mirabelli: &#8220;<strong>vogliamo giustizia, mio padre \u00e8 stato ucciso due volte<\/strong>. La prima con le coltellate inferte, poi <strong>infangando il suo nome. <\/strong>Mio padre non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Inoltre <strong>sono spariti i soldi dalla cassaforte&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h3>\u00c8 venuta sabato in casa nostro a farsi la tinta ai capelli<\/h3>\n<p><strong>&#8220;Mio<\/strong> <strong>padre ha sempre aiutato economicamente Tiziana<\/strong> &#8211; spiega ancora la figlia di Gioffr\u00e8 &#8211; perch\u00e9 per noi, <strong>era come una di famiglia<\/strong>. \u00c8 anche venuta a casa nostra a farsi una tinta ai capelli sabato, mentre mio padre \u00e8 stato trovato morto domenica ed aveva delle ferite alle mani che io stesso ho curato. Ci ha detto che se le era procurate con la vaporella&#8221;.<\/p>\n<h3>Le telecamere in casa Gioffr\u00e8<\/h3>\n<p>&#8220;<strong>Lei ci manovrava dalle telecamere&#8221; <\/strong>ha spiegato ancora Giovanna Gioffr\u00e8 sottolineando come a casa del padre fossero installate delle telecamere &#8220;una era davanti la porta d&#8217;ingresso perch\u00e9, quando c&#8217;era mia madre, ammalata e sulla sedia a rotelle, se lui usciva per svolgere delle commissioni, riusciva a monitorare tutto dal cellulare per vedere se mia madre stesse bene. Secondo me quando ha ucciso mio padre &#8211; spiega ancora la figlia &#8211; <strong>lei aveva il cellulare di mio padre e poteva guardare<\/strong> tutti i nostri movimenti. <strong>Mio padre \u00e8 stato ucciso quando non eravamo in casa<\/strong>. Inoltre &#8211; prosegue &#8211; abbiamo trovato la cassaforte aperta, mancano soldi e qualcuno \u00e8 entrato in casa. C&#8217;era anche una seconda entrata (dalla finestra dal bagno) dove si poteva accedere da casa della Mirabelli. Lei avrebbe potuto entrare anche dal l\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>Sono tante dunque, le zone d&#8217;ombra e gli aspetti da chiarire anche in merito alle dichiarazioni di Tiziana Mirabelli, che ha tenuto il corpo dell&#8217;uomo in casa per 5 giorni nonostante quello che ha descritto come l&#8217;essersi difesa da un tentativo di violenza sessuale. <strong>Insieme al portafoglio, sarebbero spariti anche 10mila euro, il cellulare e le chiavi<\/strong> di Rocco Gioffr\u00e8. Anche questo dettaglio la donna ha dovuto spiegare nell&#8217;interrogatorio, mentre si attende<strong> l&#8217;autopsia<\/strong> che permetter\u00e0 di fare chiarezza su quanto accaduto in quell&#8217;appartamento.<\/p>\n<p>I familiari ieri, attraverso il loro legale, avevano fatto sapere che non sentivano il padre da giorni, ma che avrebbero <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/omicidio-a-cosenza-figli-di-gioffre-non-sentivano-il-padre-da-giorni-ma-avrebbero-ricevuto-messaggi\">ricevuto messaggi<\/a> dal suo telefono (evidentemente quando l&#8217;uomo era gi\u00e0 morto),<\/strong> nei quali li rassicurava della sua assenza. Il padre infatti, che non era solito inviare messaggi ma telefonare, <strong>avrebbe comunicato di allontanarsi per qualche giorno<\/strong> invitandoli a non allarmarsi. L&#8217;ultima volta che le figlie lo hanno sentito risalirebbe alla mattina del 14 febbraio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 terminato poco dopo l&#8217;ora di pranzo l&#8217;interrogatorio di garanzia davanti al Gip del tribunale di Cosenza di Tiziana Mirabelli, 47 anni, accusata dell&#8217;omicidio di Rocco Gioffr\u00e8. 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