{"id":19337,"date":"2013-03-12T15:09:44","date_gmt":"2013-03-12T14:09:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=19337"},"modified":"2023-01-17T13:17:13","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:13","slug":"7178-cirillo-loasi-una-cattedrale-che-scomunica-i-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7178-cirillo-loasi-una-cattedrale-che-scomunica-i-poveri\/","title":{"rendered":"Cirillo: l&#8217;Oasi, una cattedrale che &#8220;scomunica&#8221; i poveri"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; La solidariet\u00e0 ai fratelli sfortunati, l&#8217;impegno di padre Fedele Bisceglia, l&#8217;indifferenza verso gli invisibili, l&#8217;Oasi Francescana di ieri, l&#8217;Oasi &#8220;non tanto&#8221; francescana di oggi. Tutto in una lettera. Un viaggio di penna tra pensieri, parole, riflessioni, scritto da Francesco Cirillo, giornalista per passione, ambientalista per vocazione, antagonista per dna. La lettera aperta del collega Francesco Cirillo, nativo e residente a Diamante, inizia cos\u00ec: &#8220;Carissimi lettori, una volta terminati i rituali di occasione in relazione al rogo di Via XXIV Maggio: solenni funerali in Cattedrale e lutto cittadino, possiamo fare un breve consuntivo: Chiesa quasi vuota, riempita solo dalla presenza di P. Fedele all\u2019ultimo banco, lutto cittadino, proclamato ma disertato purtroppo da tutta la popolazione, polemiche su ci\u00f2 che si sarebbe potuto fare e si \u00e8 omesso ecc. Permettete allora una semplice riflessione. A Cosenza, in Via Asmara, \u00e8 sorta all&#8217;inizio di questo secolo una \u201ccattedrale\u201d che tutti ci invidiavano. Accoglieva tutti i poveri senza distinzione di razza, religione e nazionalit\u00e0. Era una \u201cCattedrale\u201d dove si predicava e si praticava la vera solidariet\u00e0. C&#8217;era una \u201cCattedrale\u201d il cui \u201cfondatore\u201d assieme ai suoi stretti collaboratori andava in cerca dei poveri, ubriachi, prostitute, bisognosi di ogni genere e li portava in questa meravigliosa \u201cChiesa\u201d che i cittadini di Cosenza hanno contribuito a realizzare. Non c&#8217;era un solo povero che dormiva nei casolari! Non si vedevano tanti bambini, nelle ore scolastiche aggirarsi fra le macchine approfittando del semaforo rosso, neppure mamme con il figlioletto fra le braccia, senza scarpe per impietosire gli automobilisti. La \u201ccattedrale\u201d, l&#8217;Oasi Francescana di Via Asmara, era un faro, \u201cun&#8217;isola di speranza per tutti\u201d, come la defin\u00ec Sergio Crocco co-fondatore dell&#8217;Oasi ed Ultr\u00e0 del Cosenza Calcio. I cosentini quando vedevano qualcuno in difficolt\u00e0 sotto le loro abitazioni o sui marciapiedi, telefonavano ai responsabili dell\u2019Oasi Francescana, che si precipitavano e raccoglievano la pecorella smarrita, affamata ed infreddolita. Oggi si \u00e8 spento il faro, sono calate le tenebre e si \u00e8 fatto buio pesto. L&#8217;Oasi ha serrato le porte! Ora accoglie solo persone in regola con il permesso di soggiorno come se gli altri non fossero nostri fratelli. L&#8217;accoglienza incondizionata ha lasciato il posto alla burocrazia e alla sete di danaro. Per non parlare dell\u2019ex Direttore che, come \u00e8 stato denunciato pubblicamente mesi or sono, dal fondatore, ha percepito circa 100.000 euro annui per circa cinque anni. Costui, sbarcato da fuori provincia, senza conoscere la storia della nostra citt\u00e0, si \u00e8 arrogato il diritto, con la benedizione dei frati cappuccini, di cambiare il nome dell&#8217;Oasi Francescana in Casa San Francesco, come se ci\u00f2 bastasse a lavare con un colpo di penna la storia che lega l&#8217;Oasi Francescana alla citt\u00e0 di Cosenza. Ed allora? I tre morti carbonizzati sarebbero ancora in vita se avessero trovato spalancate le porte dell&#8217;Oasi. Chi porter\u00e0 sulla coscienza queste tre vite spezzate atrocemente? L\u2019arcivescovo ha spronato tutti alla creazione di una coscienza per l\u2019accoglienza. Ma dov\u2019erano le suore, i religiosi, i sacerdoti? Ne erano presenti solo 8!&#8230;\u201dParole, parole, parole\u201d cantavano Mina e Alberto Lupo. Auguriamoci che gli attuali responsabili dell&#8217;Oasi Francescana vadano di nuovo in cerca dei poveri e dei senza tetto. I cittadini di Cosenza auspicano che tutti i poveri con o senza permesso di soggiorno, specialmente durante le stagioni fredde, quando bussano alla \u201cCattedrale\u201d Oasi Francescana sentano una voce amica che li accolga e non una satanica voce che grida: \u201cNon c&#8217;\u00e8 posto\u201d! C\u2019era una volta l\u2019Oasi Francescana!&#8230;&#8221; E oggi? pare non ci sia pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La solidariet\u00e0 ai fratelli sfortunati, l&#8217;impegno di padre Fedele Bisceglia, l&#8217;indifferenza verso gli invisibili, l&#8217;Oasi Francescana di ieri, l&#8217;Oasi &#8220;non tanto&#8221; francescana di oggi. Tutto in una lettera. Un viaggio di penna tra pensieri, parole, riflessioni, scritto da Francesco Cirillo, giornalista per passione, ambientalista per vocazione, antagonista per dna. 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