{"id":193915,"date":"2022-02-25T15:08:19","date_gmt":"2022-02-25T14:08:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=193915"},"modified":"2023-02-22T15:12:05","modified_gmt":"2023-02-22T14:12:05","slug":"immigrazione-save-the-children-per-la-calabria-il-2022-e-stato-un-anno-senza-precedenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/immigrazione-save-the-children-per-la-calabria-il-2022-e-stato-un-anno-senza-precedenti\/","title":{"rendered":"Immigrazione, Save the Children: \u00abper la Calabria il 2022 \u00e8 stato un anno senza precedenti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA-\u00a0 \u00abLa drammatica situazione degli ultimi giorni a Lampedusa riporta in primo piano la necessit\u00e0 di una rete di accoglienza strutturata,<strong> soprattutto per i pi\u00f9 vulnerabili, come i minori che arrivano sulle nostre coste senza genitori e figure adulte di riferimento<\/strong>. Negli ultimi dieci anni sono arrivati via mare da soli in Italia 103.842 minori stranieri non accompagnati (Msna), prevalentemente adolescenti e preadolescenti, ma non di rado anche bambini, <strong>con una media di 15 mila presenze annue<\/strong>\u00bb. Cos\u00ec in una nota Save the Children, sottolineando che \u00abnonostante i minori non accompagnati siano quindi una presenza regolare nel nostro Paese, <strong>non sono mai nati i centri governativi di prima accoglienza previsti dalla legge e anche i Centri di Accoglienza Straordinaria<\/strong>, che dovrebbero rappresentare la soluzione di ultima istanza, contavano al 31 dicembre 2021 soltanto 519 posti. Guardando al trend relativo ai posti finanziati nei Cas dal 2018 al 2021, appare evidente <strong>che l\u2019intento di distribuire i minorenni sull\u2019intero territorio nazionale al loro arrivo \u00e8 stato via via disatteso,<\/strong> sino a concentrare in Sicilia e in Calabria la quasi totalit\u00e0 dei CAS minori attivi a fine<\/p>\n<h3><strong>La storia di Mohamed arrivato a Roccella Ionica<\/strong><\/h3>\n<p>\u00abNel solo 2021 nei Paesi di ingresso UE \u2013 Grecia, Italia (10.053), Bulgaria, Spagna, Cipro e Malta \u2013 <strong>sono stati registrati in arrivo 17.200 minori non accompagnati,<\/strong> che hanno rappresentato il 71% di tutti i minorenni, compresi quelli arrivati con le famiglie, che hanno fatto ingresso in Europa \u2013 evidenzia Save the Children -. Sempre nel 2021 Germania (73.245) e Francia (25.750) hanno registrato il maggior numero di richieste di asilo da parte di minori (anche in famiglia), in Italia le domande di minori sono state 11.569, di cui 3.257 di non accompagnati\u00bb. \u00ab<strong>Storie diverse l\u2019una dall\u2019altra \u2013 aggiunge Save the Children -, accomunate da viaggi impegnativi, spesso dolorosi, di attraversamento di frontiere<\/strong>, violenze, rapimenti, che nessun giovane dovrebbe conoscere mai, ma anche caratterizzate da forte determinazione, speranza e tenacia. Storie come quella del 17enne siriano Mohamed, che ha lasciato un Paese distrutto da 12 anni di guerra e ha attraversato il Mediterraneo, partendo dalla Cirenaica in Libia. Gli operatori di Save the Children che l\u2019hanno incontrato a luglio nella tensostruttura del porto di Roccella Ionica in Calabria lo hanno trovato in lacrime.<strong> Era arrivato da 8 giorni e sentiva terribilmente la mancanza di suo fratello pi\u00f9 piccolo di un anno: sopravvissuti entrambi alle percosse in Libia<\/strong>, erano stati divisi durante le difficili fasi di salvataggio nel Mediterraneo. I due ragazzi, accolti in regioni diverse, solo dopo diversi giorni sono riusciti alla fine a ricongiungersi\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Il 2022 della Calabria<\/strong><\/h3>\n<p>Per cercare di fare chiarezza su questo sistema complesso, in continuo mutamento, dopo aver seguito la scorsa primavera le rotte dei ragazzi provenienti dalla cosiddetta rotta balcanica alla frontiera Nord, il team di ricerca di Save the Children ha realizzato il rapporto \u201cNascosti in piena vista \u2013 Frontiera Sud\u201d, curato dal giornalista Daniele Biella, con il contributo del fotoreporter Alessio Romenzi da oggi disponibile sul sito internet dell\u2019organizzazione. <strong>\u00abLa ricerca \u00e8 stata condotta nei mesi estivi del 2022 \u2013 periodo dell\u2019anno con pi\u00f9 arrivi via mare \u2013 nei luoghi di sbarco<\/strong>, lungo le strade delle citt\u00e0 e nei centri di prima accoglienza dei punti nevralgici della Calabria \u2013 regione per la quale il 2022 \u00e8 stato un anno senza precedenti in termini di arrivi con gli oltre 16mila registrati, di cui almeno 1200 minori soli, (toccando Roccella Ionica, tutta la Locride, Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Reggio Calabria e dintorni) \u2013 della Sicilia (capoluoghi e paesi di provincia da Messina a Catania, da Pozzallo ad Agrigento e Palermo) e dell\u2019isola di Lampedusa, punto di approdo con i numeri pi\u00f9 alti di tutto il bacino europeo \u2013 evidenza Save the Children -. Il<strong> rapporto traccia diversi percorsi seguiti dai minori stranieri dopo lo sbarco, e in particolare esamina le condizioni della prima accoglienza<\/strong>, le criticit\u00e0 legate alla permanenza promiscua e prolungata dei pi\u00f9 giovani negli hotspot, l\u2019alienante attesa del trasferimento nei centri e, infine, la permanenza nelle comunit\u00e0. Si presentano le storie di minori che si allontanano per raggiungere una destinazione finale in un altro Paese europeo, esponendosi a nuovi rischi, e di quelli che intraprendono percorsi di integrazione, se accolti in contesti favorevoli all\u2019inclusione sociale ed educativa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA-\u00a0 \u00abLa drammatica situazione degli ultimi giorni a Lampedusa riporta in primo piano la necessit\u00e0 di una rete di accoglienza strutturata, soprattutto per i pi\u00f9 vulnerabili, come i minori che arrivano sulle nostre coste senza genitori e figure adulte di riferimento. 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