{"id":19505,"date":"2013-03-15T08:41:52","date_gmt":"2013-03-15T07:41:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=19505"},"modified":"2023-01-17T13:17:23","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:23","slug":"7269-confisca-di-beni-alla-ndrangheta-tempi-biblici-colpa-della-spending-review","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7269-confisca-di-beni-alla-ndrangheta-tempi-biblici-colpa-della-spending-review\/","title":{"rendered":"Confisca di beni, tempi biblici: colpa della spending review"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">NAPOLI &#8211; I tagli si abbattono anche sull&#8217;utilizzo dei beni confiscati alla mafia.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I tempi lunghi della definizione dei processi e l&#8217;impatto della spending review rischiano di intralciare i meccanismi dell&#8217;Agenzia per i Beni Confiscati. E&#8217; il dato che emerge da un convegno organizzato a Napoli dall&#8217;associazione &#8220;Ius et Gestio&#8221;, che riunisce gli esperti delle misure patrimoniali antimafia. In Campania il problema ha anche risvolti pi\u00f9 preoccupanti, dettati dalla difficolta&#8217; di reimmettere nel circuito legale soprattutto le aziende e le societa&#8217; produttive. Dei 20 tentativi nell&#8217;ultimo anno di vendita di aziende confiscate alla criminalita&#8217; solo 4 sono andati a buon fine e solo grazie a importi estremamente vantaggiosi. Attualmente l&#8217;Agenzia dispone di 3.995 beni da destinare e di questi il 65% presenta delle criticita&#8217; dovute per il 50% al gravame di ipoteche, per il 15% costituiti da quote indivise, che solo recentemente possono essere cedute ai soci riconosciuti in buona fede, e per il 14% da altre pendenze giudiziarie. Il tema dell&#8217;aggressione ai patrimoni criminali resta tuttavia preponderante nella riuscita del contrasto alle mafie, ma una volta confiscati i beni e&#8217; determinante accelerare i tempi per arrivare alla definitiva destinazione dei patrimoni. I risultati in questo senso, secondo il procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Colangelo sono &#8220;incoraggianti&#8221;. &#8220;Concentrare l&#8217;attenzione sul contrasto patrimoniale &#8211; spiega il magistrato &#8211; produce effetti significativi e di maggiore lunga durata&#8221;. Fondamentale diventa poi la destinazione dei beni confiscati. &#8220;Il rischio &#8211; sottolinea il procuratore della Repubblica di Salerno Franco Roberti &#8211; e&#8217; che possano ritornare alla malavita attraverso prestanomi e aste giudiziarie. Per questo bisogna evitare dove possibile la vendita e coltivarne invece l&#8217;uso sociale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Campania sono 347 le aziende definitivamente confiscate. Si va dai ristoranti agli hotel, fino a ipermercati, catene di supermarket, bar, sale scommesse, centri benessere, imprese edili, perfino un asilo nido. Gianpaolo Capasso, responsabile della sede di Napoli dell&#8217;Agenzia Nazionale per l&#8217;amministrazione e destinazione dei Beni sequestrati e confiscati confiscati alla criminalita&#8217; organizzata spiega che le imprese si trovano soprattutto a Napoli (180), poi a Caserta (77), Salerno (75), Avellino (10), Benevento (5). Poco meno di un centinaio attendono ancora l&#8217;affidamento in gestione, soltanto una decina sono ancora attive. Il quadro nazionale vede invece la Sicilia detenere il primato del numero dei beni sequestrati. &#8220;Sono circa 5mila &#8211; dice &#8211; e la provincia di Palerno da sola ne conta 3.200. Anche la distribuzione geografica vede il Sud prevalere, con 80% dei beni, seguito dal Nord che rappresenta il 14% e dove la Lombardia registra nell&#8217;ultimo anno una crescita esponenziale&#8221;. Per il neo procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho negli ultimi anni la lotta alla criminalita&#8217; ha disarticolato la forma &#8220;militare&#8221;. &#8220;Ma abbiamo lasciato sostanzialmente inalterata &#8211; aggiunge &#8211; la forza della camorra, perche&#8217; la vera camorra, quella che crea pericolo alla societa&#8217; e&#8217; quella che si muove nell&#8217;economia, nelle pubbliche amministrazioni, nella politica. Proprio per questo l&#8217;aggressione ai patrimoni costituisce uno strumento fondamentale per contrastrare la criminalita&#8217; sul campo&#8221;. Nella lotta alle organizzazioni criminali, secondo il procuratore aggiunto di Torre Annunziata Raffaele Marino e&#8217; importante rivedere anche il principio di pericolosita&#8217; criminale contenuto nel codice penale. &#8220;Ci rifacciamo a un codice del 1921 &#8211; spiega &#8211; che e&#8217; basato sul concetto di bene privato e non di bene comune. Chi inquina, deturpa il territorio, per esempio, e&#8217; punito con una semplice contravvenzione. Il danno che produce si diffonde nel tempo e sulla comunita&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI &#8211; I tagli si abbattono anche sull&#8217;utilizzo dei beni confiscati alla mafia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":19506,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-19505","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19505"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19505\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}