{"id":195856,"date":"2023-02-24T11:41:08","date_gmt":"2023-02-24T10:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=195856"},"modified":"2023-02-24T11:41:08","modified_gmt":"2023-02-24T10:41:08","slug":"cosenza-studenti-in-piazza-contro-la-guerra-in-ucraina-e-il-coinvolgimento-dellitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-studenti-in-piazza-contro-la-guerra-in-ucraina-e-il-coinvolgimento-dellitalia\/","title":{"rendered":"Cosenza, studenti in piazza contro la guerra in Ucraina e il coinvolgimento dell&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ad un anno dello scoppio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio 2022, il conflitto va avanti causando morte e devastazione. Anche gli studenti cosentini, cos\u00ec come<br \/>\nin altre citt\u00e0 d&#8217;Italia, non possono rimanere indifferenti di fronte alla fuga dal proprio paese e al massacro di migliaia di persone. Oggi anche in citt\u00e0, la manifestazione <strong>contro la guerra in corso e contro il coinvolgimento italiano in questo conflitto<\/strong>: &#8220;il prezzo di questa politica lo pagano in primo luogo i popoli direttamente coinvolti &#8211; dicono i ragazzi &#8211; e in secondo luogo noi, con l\u2019aumento dei prezzi e con i tagli alla spesa sociale&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>La spesa militare e i tagli alla scuola\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Comparando il bilancio dell\u2019anno 2020 con la prospettiva di bilancio entro il 2024, il governo Meloni prevede di <strong>aumentare la spesa militare<\/strong> e in <strong>armamenti<\/strong> di circa 10 miliardi di euro, passando dal 1.4% al 2.0% del PIL previsto in un totale di 4 anni. Dall\u2019altra parte assistiamo al <strong>calo della spesa per il settore scolastico<\/strong>, che gi\u00e0 \u00e8 tra le spese percentuali sul PIL pi\u00f9 basse d\u2019Europa, che segnala un taglio pari a 2.5 miliardi di euro tra il 2021 e il 2022. Ogni centesimo dato alla guerra \u00e8 un centesimo tolto alle nostre scuole&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-195858 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra.jpg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"331\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/manifestazione-studenti-cosenza-guerra-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;La <strong>politica di definanziamento dell\u2019istruzione<\/strong> <strong>pubblica<\/strong>, sostenuta dal governo Meloni, la pagano gli studenti. Tagliare soldi alla scuola &#8211; spiegano i manifestanti &#8211; significa <strong>peggiorare la gi\u00e0 allarmante situazione dell\u2019edilizia scolastica<\/strong>. Il 47% delle scuole italiane non ha il certificato di collaudo statico, il 54% non ha il certificato di agibilit\u00e0, circa 2000 istituti contengono ancora amianto e si conta mediamente un crollo ogni tre giorni. Togliere soldi alla scuola significa diminuire la qualit\u00e0 della didattica, al contrario servirebbe aumentare il numero di professori, dei corsi di formazione e delle attivit\u00e0 didattiche. Inoltre, andare a scuola costa sempre pi\u00f9 caro, secondo diverse associazioni dei consumatori il prezzo del materiale scolastico all\u2019anno supera i 1000 euro e migliaia di studenti sono costretti ad abbandonare la scuola per via di queste spese sempre pi\u00f9 elevate. <strong>Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tutto ci\u00f2&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Mentre la<strong> guerra imperversa e miete vittime<\/strong>, mentre l\u2019inflazione e il carovita aumentano la povert\u00e0 in tutta Europa, l\u2019industria di armi e le grandi aziende del settore energetico vedono i propri fatturati lievitare. Il <strong>costante invio di armi non fa altro che alimentare il conflitto in Ucraina<\/strong> che paghiamo con l\u2019aumento dei prezzi e con i tagli all\u2019istruzione mentre il popolo ucraino continua a subire una guerra brutale nel proprio paese. Gli studenti e le studentesse cosentine &#8211; scrive la federazione cosentina del Fronte della Giovent\u00f9 Comunista &#8211; che stamattina sono scesi in piazza, hanno voluto ribadire la loro contrariet\u00e0 alla guerra imperialista. Contro ogni coinvolgimento del nostro paese nella guerra che causa solo morte e devastazione, siamo in piazza per rivendicare maggiori finanziamenti all\u2019istruzione pubblica e alla ricerca. Per una scuola realmente pubblica, gratuita ed accessibile a tutti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ad un anno dello scoppio della guerra in Ucraina, il 24 febbraio 2022, il conflitto va avanti causando morte e devastazione. Anche gli studenti cosentini, cos\u00ec come in altre citt\u00e0 d&#8217;Italia, non possono rimanere indifferenti di fronte alla fuga dal proprio paese e al massacro di migliaia di persone. 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