{"id":196155,"date":"2023-02-28T09:43:19","date_gmt":"2023-02-28T08:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=196155"},"modified":"2023-02-28T09:47:53","modified_gmt":"2023-02-28T08:47:53","slug":"cercare-una-vita-migliore-e-trovare-la-morte-il-pianto-e-il-racconto-dei-sopravvissuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cercare-una-vita-migliore-e-trovare-la-morte-il-pianto-e-il-racconto-dei-sopravvissuti\/","title":{"rendered":"Cercare una vita migliore e trovare la morte, il pianto e il racconto dei sopravvissuti"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Storie e racconti di chi \u00e8 scampato al mare gelido, alle onde, a quella barca che si \u00e8 spezzata, al buio della notte di una domenica qualunque. Al Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto c&#8217;\u00e8 lo strazio di chi ha urlato il nome del proprio caro che non ce l&#8217;ha fatta. &#8220;Lo ha adagiato su un relitto della barca e poi lo ha visto spegnersi piano piano per ipotermia&#8221;. Al lavoro l&#8217;equipe di Medici senza frontiere nell&#8217;ambito del progetto &#8220;People on the move&#8221;: &#8220;C&#8217;\u00e8 un filo comune nei racconti &#8211; dice Sergio Di Dato, coordinatore del progetto per Crotone &#8211; che \u00e8 quello di <strong>avere incontrato la morte cercando una vita migliore<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Al Cara di Isola Capo Rizzuto opera un <strong>team di 5 persone di Medici senza frontiere<\/strong>. Oltre al coordinatore ci sono <strong>due psicologi e due mediatori<\/strong> che stanno supportando i superstiti raccogliendo le loro testimonianze.<\/p>\n<p>Un ragazzo di 22 anni ha visto morire di freddo il fratellino di 6 anni. &#8220;Ci sono alcuni minori che sono rimasti orfani &#8211; dice Di Dato &#8211; e che <strong>dal loro arrivo sono seduti sul letto e non parlano.<\/strong> Tanti piangono, la testa tra le mani. <strong>Un pianto che si fa sempre pi\u00f9 disperato<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Attraverso il colloquio con i sopravvissuti e il confronto con le forze dell&#8217;ordine, Medici senza Frontiere stima che sull&#8217;imbarcazione naufragata ci fossero <strong>non meno di 180 persone<\/strong>. Gran parte dei sopravvissuti che si trovano al Cara arrivano dall&#8217;Afghanistan, ma ci sono anche siriani, palestinesi, iraniani e due somali.<strong> I superstiti hanno spiegato agli psicologi anche i motivi della loro fuga.<\/strong> Un fratello ed una sorella che raccontano di essere scappati dall&#8217;Afghanistan perch\u00e9 la donna era in pericolo. &#8220;La rotta balcanica &#8211; afferma ancora Sergio Di Dato &#8211; resta una rotta che viene di solito utilizzata da nuclei familiari che scappano da contesti in cui \u00e8 ormai impossibile vivere. Per queste persone, che fuggono da zone in cui non si pu\u00f2 pi\u00f9 vivere, l&#8217;Italia e l&#8217;Europa dovrebbero creare dei canali di flusso che diano loro la possibilit\u00e0 di raggiungere l&#8217;Europa in maniera sicura&#8221;. &#8220;Una cosa del genere, con cos\u00ec tanti morti &#8211; conclude Di Dato &#8211; personalmente non l&#8217;avevo mai vista. Ho preso parte a diversi soccorsi con salme in mare, ma quanto \u00e9 accaduto domenica mattina Cutro era impensabile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Storie e racconti di chi \u00e8 scampato al mare gelido, alle onde, a quella barca che si \u00e8 spezzata, al buio della notte di una domenica qualunque. Al Centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto c&#8217;\u00e8 lo strazio di chi ha urlato il nome del proprio caro che non ce l&#8217;ha fatta. &#8220;Lo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":196157,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-196155","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=196155"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196155\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/196157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=196155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=196155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=196155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}