{"id":19656,"date":"2013-03-18T15:13:10","date_gmt":"2013-03-18T14:13:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=19656"},"modified":"2023-01-17T13:17:30","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:30","slug":"7347-lavoratori-occupano-gli-uffici-del-consorzio-di-bonifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7347-lavoratori-occupano-gli-uffici-del-consorzio-di-bonifica\/","title":{"rendered":"Lavoratori occupano gli uffici del Consorzio di Bonifica"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Irruzione dei dipendenti licenziati nelle stanze dei bottoni.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">&nbsp;&#8220;Siamo stanchi, inascoltati, ma soprattutto assetati di giustizia. Per questo abbiamo scelto questo gesto estremo per provare a farci sentire: l&#8217;occupazione fisica del Consorzio di Bonifica. Se neanche le sentenze del tribunale sono servite a riavere il nostro lavoro, allora vuol dire che non c&#8217;e&#8217; speranza per chi vuole vivere onestamente. Noi in mezzo alla strada, chi ha costruito intrallazzi e clientele anziche prodigarsi a realizzare l&#8217;opera per la quale la collettivit\u00e1 ha investito, la Diga del Melito, rimane fermo al posto di comando&#8221;. E&#8217; quanto affermano i lavoratori del Consorzio e il segretario generale Cgil Catanzaro &#8211; Lamezia Giuseppe Valentino in una nota stampa. &#8220;E&#8217; solo per questo che il Consorzio di Bonifica &#8211; si legge ancora nella nota &#8211; si puo&#8217; permettere di licenziarci nonostante il giudizio nei tribunali abbia sancito il nostro diritto al lavoro, perche&#8217; vittime e carnefici non sono cambiati negli anni. Noi siamo la colpa, i cattivi ragazzi che non hanno capito, che non si sono adeguati ed hanno scelto di lottare, anziche&#8217; adeguarsi alla consuetudine consortile che ci vorrebbe vedere sorridenti e lieti ma soprattutto prostrati a chiedere per favore, per cortesia, per piacere il nostro lavoro&#8221;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Irruzione dei dipendenti licenziati nelle stanze dei bottoni.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":19657,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-19656","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19656\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}