{"id":196589,"date":"2023-03-06T15:27:51","date_gmt":"2023-03-06T14:27:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=196589"},"modified":"2023-03-06T15:51:37","modified_gmt":"2023-03-06T14:51:37","slug":"non-sono-lo-scafista-del-naufragio-di-cutro-ho-la-ricevuta-di-pagamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/non-sono-lo-scafista-del-naufragio-di-cutro-ho-la-ricevuta-di-pagamento\/","title":{"rendered":"\u00abNon sono lo scafista del naufragio di Cutro, ho la ricevuta di pagamento\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; <strong>Nega ogni responsabilit\u00e0 nell&#8217;organizzazione del viaggio<\/strong> e nega di avere fatto parte dell&#8217;equipaggio del caicco naufragato sulle coste crotonese il 16 febbraio scorso. E a sua supporto \u00e8 giunto anche il fratello, che vive in Italia e che ha inviato al difensore un biglietto con scritta sopra la prima tranche del pagamento fatto per viaggiare su quell&#8217;imbarcazione diretta in Italia. <strong>Arslan Khalid, 25enne pakistano<\/strong>, \u00e8 stato arrestato con l&#8217;accusa di essere uno degli scafisti dopo essere stato indicato come tale da altri sopravvissuti alla tragedia.<\/p>\n<h3>Il legale di Khalid: &#8220;non \u00e8 uno scafista, ci sono le prove&#8221;<\/h3>\n<p>Adesso, dice all&#8217;ANSA il suo avvocato, Salvatore Perri, &#8220;stanno emergendo elementi che dimostrano, come sostenuto sin dall&#8217;inizio, che i<strong>l mio assistito era su quella barca come migrante al pari degli altri e non era lo scafista<\/strong>&#8220;. Il fratello di Arslan \u00e8 partito da Verona, dove vive da anni, subito dopo avere saputo dell&#8217;incidente. Ed al legale ha consegnato il bigliettino che rappresenta la ricevuta della prima tranche del pagamento. &#8220;Quanto sta emergendo &#8211; afferma Perri &#8211; conferma quello che il mio assistito ha detto fin dal primo momento agli inquirenti&#8221;. Gi\u00e0 nel primo interrogatorio a cui \u00e8 stato sottoposto dagli investigatori, Khalid aveva negato di essere uno scafista.<\/p>\n<h3>Khalid: &#8220;ho pagato il viaggio come tutti gli altri&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Non ho mai aiutato i 4 soggetti che si alternavano alla guida &#8211; ha detto nell&#8217;interrogatorio &#8211; n\u00e8 ho mai ricevuto disposizioni di nessun genere da questi. Riferisco che per intraprendere il viaggio<strong> mio padre ha pagato 7.000, 00 euro ad un trafficante del quale avevo il recapito telefonico segnato su un foglio,<\/strong> il quale \u00e8 andato perduto durante il naufragio. So che fa il sarto di mestiere in Pakistan ma di fatto si occupa di traffico di migranti.<\/p>\n<p>Non l&#8217;ho mai incontrato personalmente ma un conoscente mi ha messo in contatto con lui. Mio padre &#8211; prosegue &#8211; doveva consegnare l&#8217;importo ad un tramite, indicato dallo stesso, che lo avrebbe ricevuto una volta che io avrei riferito di essere arrivato in Italia. Appena arrivati vicino la costa italiana, prima che la barca affondasse, uno degli scafisti ci ha detto di avvisare i nostri garanti al fine di svincolare i soldi dovuti, e cos\u00ec ho fatto. Ribadisco che non ho fatto niente di male, <strong>non ho aiutato nessuno degli scafisti<\/strong> ma sono venuto qui in Italia con l&#8217;intento di migliorare la mia vita&#8221;. <strong>A<\/strong>l<strong>la domanda su come avesse avvisato il padre al suo arrivo, l&#8217;indagato ha risposto<\/strong>: &#8220;Ho mandato un messaggio con il telefono di uno degli scafisti perch\u00e9 sono partito dalle coste turche gi\u00e0 privo di telefono&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Nega ogni responsabilit\u00e0 nell&#8217;organizzazione del viaggio e nega di avere fatto parte dell&#8217;equipaggio del caicco naufragato sulle coste crotonese il 16 febbraio scorso. 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