{"id":196595,"date":"2023-03-11T07:00:57","date_gmt":"2023-03-11T06:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=196595"},"modified":"2023-03-10T23:29:18","modified_gmt":"2023-03-10T22:29:18","slug":"reati-informatici-cosenza-tra-le-province-piu-colpite-dal-cybercrime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/reati-informatici-cosenza-tra-le-province-piu-colpite-dal-cybercrime\/","title":{"rendered":"Reati informatici, Cosenza tra le province pi\u00f9 colpite dal cybercrime"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>CATANZARO \u2013 <\/strong>\u00a0Nell\u2019ultimo anno i reati informatici sono cresciuti in Calabria del 12,4%, una dinamica a doppia cifra inferiore rispetto al trend rilevato a livello medio nazionale (+18,4%). E\u2019 quanto evidenziato nel focus territoriale del report\u00a0<strong>dell\u2019Osservatorio MPI di Confartigianato Calabria<\/strong>\u00a0che si concentra sulla crescente digitalizzazione dell\u2019economia in un contesto che, quindi, pone in primo piano il tema della sicurezza informatica di enti e imprese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Guardando nello specifico alle province calabresi, <strong>i reati informatici registrano una crescita pi\u00f9 accentuata a Vibo Valentia (+26,3%) e Cosenza (+23,5%)<\/strong>. L\u2019incidenza del fenomeno \u00e8 pari a 45 denunce ogni 10 mila abitanti, con<strong> intensit\u00e0 maggiore nelle province di Reggio di Calabria (51) e Catanzaro (51)<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella nostra regione, come riporta il bollettino annuale dell\u2019indagine Excelsior di Unioncamere-ANPAL, nel 2022 si attesta al 37,5% la quota di MPI calabresi che investono in cyber sicurezza, sopra di 10,9 punti percentuali rispetto a quella rilevata nel periodo 2017-2021 (26,6%).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A livello provinciale tale quota risulta essere pi\u00f9 elevata per Vibo Valentia (48,5%), Catanzaro (40,8%) e <strong>Cosenza (40,6%).<\/strong> Secondo la rilevazione tematica di Eurobarometro della Commissione europea in Italia la quota di micro, piccole e medie imprese che nell\u2019ultimo anno ha fronteggiato almeno un attacco informatico \u00e8 del 37%, superiore di 9 punti percentuali rispetto al 28% della media Ue.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cLa sicurezza informatica \u00e8 sempre pi\u00f9 un fattore determinante per le piccole e medie imprese che mostrano una crescente consapevolezza sui rischi della digitalizzazione e dedicano molta attenzione alla sicurezza, in termini di prevenzione di attacchi ed eventuali azioni di recupero dei dati \u2013 affermano\u00a0<strong>il presidente e il segretario di Confartigianato Imprese Calabria, rispettivamente Roberto Matragrano e Silvano Barbalace<\/strong>\u00a0-. In particolare sono stati monitorati i casi di virus, spyware o malware (esclusi ransomware), attacco di phishing, acquisizione di account o furto di identit\u00e0, hacking (compresi i tentativi) di conti bancari online, accesso non autorizzato a file o reti, ransomware (malware che limita l\u2019uso dei dispositivi e permette di ripristinare le funzionalit\u00e0 dopo il pagamento di un riscatto), attacco DoS (che impedisce di accedere alla rete o alle risorse del computer), ascolto non autorizzato di videoconferenze o messaggi istantanei\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cDel resto \u2013 affermano ancora Matragrano e Barbalace \u2013 il recente attacco hacker verificatosi su scala mondiale in un contesto di crescente digitalizzazione dell\u2019economia, ripone in primo piano il tema della sicurezza informatica di enti e imprese, che deve per\u00f2 andare di pari passo con la qualit\u00e0 della connessione Internet \u2013 sia fissa sia mobile, soprattutto in regioni come la Calabria\u201d.<\/p>\n<h3>Aggressione informatica, l&#8217;Italia al secondo posto<\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tornando al report, l\u2019analisi delle modalit\u00e0 di aggressione informatica evidenzia che, in relazione all\u2019episodio pi\u00f9 grave, nel 35% dei casi l\u2019attacco ha sfruttato la vulnerabilit\u00e0 del software, hardware o della rete, una quota di 12 punti percentuali sopra la media Ue (23%) che colloca<strong> l\u2019Italia al 2\u00b0 posto tra i 27 paesi dell\u2019Ue<\/strong>. Per il 26% dei casi \u00e8 stata una violazione di password, quota superiore di 7 punti al 19% della media Ue che posizione l\u2019Italia al 4\u00b0 posto in Ue, per il 21% una truffa o frode e per il 20% un malware, cio\u00e8 un programma\/codice che altera le attivit\u00e0 di un sistema. Tra le conseguenze dell\u2019attacco subito dalle imprese italiane, pi\u00f9 diffuse sono l\u2019ulteriore tempo impegnato per rispondere agli attacchi informatici per il 30% dei casi, i costi di riparazione o ripristino per il 25%, l\u2019impossibilit\u00e0 di usare risorse o servizi e di far continuare ai propri dipendenti le attivit\u00e0 quotidiane hanno interessato, entrambe, per il 18% delle imprese. Se in generale le conseguenze dell\u2019attacco di cybercriminalit\u00e0 non presentano una specifica accentuazione in Italia, va segnalato che la richiesta di riscatto in denaro si riscontra nell\u201911% dei casi di attacco cybercriminale ad imprese italiane, una quota doppia rispetto al 6% della media Ue a 27.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO \u2013 \u00a0Nell\u2019ultimo anno i reati informatici sono cresciuti in Calabria del 12,4%, una dinamica a doppia cifra inferiore rispetto al trend rilevato a livello medio nazionale (+18,4%). E\u2019 quanto evidenziato nel focus territoriale del report\u00a0dell\u2019Osservatorio MPI di Confartigianato Calabria\u00a0che si concentra sulla crescente digitalizzazione dell\u2019economia in un contesto che, quindi, pone in primo piano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":196596,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,28],"tags":[19],"class_list":["post-196595","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=196595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196595\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/196596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=196595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=196595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=196595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}