{"id":196798,"date":"2023-03-08T19:18:41","date_gmt":"2023-03-08T18:18:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=196798"},"modified":"2023-03-08T19:18:41","modified_gmt":"2023-03-08T18:18:41","slug":"giornata-dei-diritti-della-donna-a-palazzo-dei-bruzi-un-lungo-racconto-al-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/giornata-dei-diritti-della-donna-a-palazzo-dei-bruzi-un-lungo-racconto-al-femminile\/","title":{"rendered":"Giornata dei diritti della donna a Palazzo dei Bruzi: un lungo racconto al femminile"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Un lungo racconto al femminile fatto di storie di donne che ce l&#8217;hanno fatta, negli ambiti pi\u00f9 disparati della vita professionale e lavorativa, ma che avvertono ancora che la strada \u00e8 lastricata di ostacoli, ma non insormontabili<\/strong>. L&#8217;importante \u00e8 crederci, assecondando fino in fondo le proprie aspirazioni e coltivando i propri sogni con tenacia e determinazione e con quella cocciutaggine che \u00e8 tipica delle donne del Sud, specie di quelle calabresi.<\/p>\n<p>E uno spaccato significativo di questo universo femminile che ha creduto fino in fondo nelle proprie possibilit\u00e0 si \u00e8 radunato questa mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, in occasione della <strong>manifestazione promossa dall&#8217;Amministrazione comunale<\/strong>, guidata dal Sindaco Franz Caruso, per la <strong>Giornata internazionale per i diritti della donna.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;evento, dal titolo &#8220;Quello che le donne raccontano&#8221;, \u00e8 stato ideato dalla consigliera delegata del Sindaco alla Cultura Antonietta Cozza che ha coordinato i lavori presentando le diverse testimonianze al femminile che hanno riempito di contenuti la giornata, con una narrazione che \u00e8 quella di alcune giovani donne, calabresi e cosentine che si sono distinte in diversi contesti, da quello artistico a quello sportivo, a quello scientifico ed accademico.<\/p>\n<p>Non ha fatto mancare la sua presenza il Sindaco Franz Caruso che ha concluso la serie degli interventi. &#8220;La presenza di tante giovani donne e di tante rappresentanti del mondo pi\u00f9 vario della vita della nostra citt\u00e0, dalle istituzioni alla cultura, al mondo accademico, allo sport, mi riempie di gioia&#8221; \u2013 ha detto il primo cittadino. &#8220;Oggi \u00e8 l&#8217;8 marzo, la festa delle donne, ma per me \u2013 ha aggiunto Franz Caruso &#8211; le donne sono una festa tutti i giorni&#8221;. Rivolgendosi alle ospiti presenti ha detto, inoltre, di essere felicissimo di festeggiare insieme a loro quello che \u00e8 solo il simbolo della Festa della donna.<\/p>\n<p>&#8220;Sono altres\u00ec contento \u2013 ha rimarcato Franz Caruso &#8211; perch\u00e9 <strong>nella mia squadra ci sono tante donne,<\/strong> non solo nella mia giunta e nel Consiglio comunale, ma anche nel mio staff e nella mia segreteria. Anche questo \u00e8 stato un segnale importante che, per\u00f2, non deve rappresentare n\u00e9 un privilegio, n\u00e9 una scelta dettata dalla legge. Lo dico con onest\u00e0: non apprezzo che si debbano riservare le quote rosa. Non sono favorevole alle quote rosa \u2013 ha aggiunto il Sindaco nel suo intervento &#8211; perch\u00e9 chi rispetta la norma non ha bisogno di ritagliare uno spazio alle donne, in quanto la donna lo spazio se lo ritaglia da sola, per le sue qualit\u00e0, le sue capacit\u00e0, la sua tenacia, la sua determinazione. Creare ambiti di partecipazione per legge non rispetta quella che \u00e8 la dignit\u00e0 che la donna ha nella vita di tutti i giorni perch\u00e9 svolge un compito, sia nel lavoro che nella famiglia, che \u00e8 molto pi\u00f9 alto di quello di noi uomini e che nessuna legge pu\u00f2 e deve loro ritagliare. Grazie \u2013 ha infine, concluso -per quello che fate tutti i giorni, sia per la citt\u00e0 che per la nostra societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Ad inizio di giornata Antonietta Cozza, prima di presentare il <strong>nutrito parterre di ospiti,<\/strong> aveva dato la parola per un indirizzo di saluto anche al Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca che ha ringraziato tutte le donne presenti per aver accolto l&#8217;invito dell&#8217;Amministrazione comunale e per la calorosa partecipazione.<\/p>\n<p>La delegata alla Cultura ha rivolto anche un pensiero accorato a tutte le donne che nel mondo continuano a soffrire a causa dei conflitti e delle discriminazioni feroci cui sono ancora sottoposte: dalle donne ucraine, un anno dopo l&#8217;inizio della guerra, alle <strong>donne iraniane, a quelle afgane,<\/strong> penalizzate fino a veder <strong>negato il diritto allo studio<\/strong>. Ma nel ricordo c&#8217;\u00e8 spazio anche, e non poteva essere diversamente, per le donne di Cutro che hanno perso figli e mariti nel tragico naufragio del 26 febbraio scorso.<\/p>\n<p>Poi, una ad una, Antonietta Cozza ha svelato le giovani donne ospiti della manifestazione. La carrellata \u00e8 iniziata con la<strong> cantante cosentina Giovanna Perna<\/strong>, <strong>oggi corista di Massimo Ranieri,<\/strong> attualmente in tour con il celebre cantante al fianco del quale ha partecipato anche al Festival di Sanremo dove Ranieri era ospite. Giovanna, proprio qualche settimana fa, ha calcato, insieme al grande artista, le tavole del palcoscenico del Rendano che ha ospitato una delle tappe del tour. Il suo intervento \u00e8 stato introdotto da un videomessaggio di Rosa Martirano, la cantante cosentina alla cui scuola Giovanna Perna si \u00e8 formata e che si \u00e8 detta felice ed orgogliosa dei suoi successi che aveva gi\u00e0 preconizzato per la seriet\u00e0 con la quale affrontava sin da piccola le sue performances. Giovanna, quasi in lacrime, ringrazia con gratitudine e poi, rivolgendosi alla platea dice che &#8220;bisogna inseguire i propri sogni anche quando non ci si crede pi\u00f9&#8221;. Di Ranieri afferma che \u00e8 emozionante stargli accanto (&#8220;fa tremare le gambe&#8221;) e che \u00e8 esigente, &#8220;ma mi sta insegnando che il palcoscenico \u00e8 un luogo dove non puoi permetterti altri pensieri&#8221;.<\/p>\n<p>A far da madrina alla giornata, L<strong>oredana Giannicola, Dirigente dell&#8217;Ambito Territoriale di Cosenza dell&#8217;USR Calabria<\/strong> che ha esortato le giovani donne presenti ad utilizzare il pensiero, la cultura e la conoscenza come strumenti in grado di trasformare la societ\u00e0 nel segno della bellezza. Particolarmente emozionante il collegamento via Skype da Palermo con la <strong>danzatrice Carmen Diodato, ballerina non udente di Belvedere Marittimo che danza senza sentire la musica, ma grazie alle vibrazioni che si propagano da terra<\/strong>. Oggi fa parte del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo dove il prossimo 15 marzo debutter\u00e0 nel balletto classico &#8220;Le Corsaire&#8221;. Il fatto di dover mettere a punto gli ultimi dettagli di questo spettacolo le ha impedito di essere presente a Cosenza, ma la sua testimonianza in video \u00e8 di quelle che difficilmente si dimenticano. Tra l&#8217;altro, Carmen, 34 anni \u00e8 l&#8217;unica ballerina professionista non udente in Italia a lavorare in un teatro lirico. La sua \u00e8 una storia fatta di coraggio, talento e resilienza.<\/p>\n<p>Dal balletto alle tecnologie particellari, il passo \u00e8 stato breve. Nel parterre, infatti, anche la giovanissima <strong>ricercatrice universitaria Francesca Orsola Alfano, assegnista di ricerca al dipartimento DIMES dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria<\/strong> dove nel 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e vincitrice di diversi e prestigiosi premi in ambito internazionale. Tra le sue ricerche, anche quella sulla modellazione in 3D di inalatori per l&#8217;asma che \u00e8 stata al centro anche della sua tesi di dottorato.<\/p>\n<p>E&#8217; una sportiva nel senso pi\u00f9 pieno del termine, invece, <strong>Flavia Miceli, campionessa di squash e titolare sia della Nazionale Juniores che della Nazionale maggiore<\/strong> con la quale \u00e8 in procinto di partire per Zurigo per partecipare agli imminenti campionati europei. Pratica lo squash dall&#8217;et\u00e0 di cinque anni. &#8220;Lo sport \u2013 ha detto questa mattina durante la manifestazione \u2013 \u00e8 per me una delle cose pi\u00f9 belle, insieme allo studio. Mi ha fatto crescere e mi ha agevolata anche nella scuola perch\u00e9 gli insegnanti sono pi\u00f9 comprensivi, conoscendo i sacrifici cui mi sottopongo&#8221;. Un invito a non scoraggiarsi \u00e8 poi venuto da Mariachiara Soldano, comandante dei Carabinieri della compagnia di Rende e prima donna comandante dell&#8217;Arma dei Carabinieri in Calabria. Ha raccontato come \u00e8 nata la sua passione per la Benemerita. &#8220;Mi ha allenato a questo la mia famiglia e i valori che mi hanno trasmesso, come l&#8217;avere rispetto degli altri. In famiglia anche i miei fratelli vestono una divisa, quella dell&#8217;esercito e della guardia di finanza. Il filo conduttore tra noi \u00e8 stata la volont\u00e0 di aiutare gli altri&#8221;. Poi aggiunge che &#8220;non \u00e8 stato un percorso facile&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Mariachiara Soldano<\/strong> viene dalla Puglia, da San Giovanni Rotondo e quando meditava di frequentare l&#8217;Accademia Militare di Modena ci fu una collega che la sconsigli\u00f2 &#8220;perch\u00e9 alle donne tocca fare le fotocopie&#8221; . Invece, ora che ha coronato il suo sogno la comandante dei Carabinieri di Rende \u2013 ha ammesso \u2013 fa anche le fotocopie, ma non solo quelle. E conclude con un monito: &#8220;bisogna credere ai propri sogni. Non \u00e8 facile, ma bisogna crederci&#8221;. Tra le altre testimonianze, quella di Enrichetta Alimena, attivista per i diritti delle persone con disabilit\u00e0. &#8220;Le donne con disabilit\u00e0 \u2013 ha detto &#8211; pi\u00f9 delle altre subiscono atteggiamenti discriminanti e soprusi. C&#8217;\u00e8 ancora molto da fare&#8221;. Il suo impegno la dottoressa Alimena lo porta avanti con caparbiet\u00e0, insegnando all&#8217;Universit\u00e0 e scrivendo anche dei libri, uno dei quali sul movimento delle persone con disabilit\u00e0 motorie. Approfittando della presenza dell&#8217;astrofisica Sandra Savaglio, conclude il suo intervento con una battuta: &#8220;abbiamo appreso che le persone con disabilit\u00e0 possono andare nello spazio perch\u00e9 l&#8217;assenza di gravit\u00e0 aiuta. Vorr\u00e0 dire che se non dovessimo riuscire a farci voler bene sulla terra, potremo sempre andare nello spazio&#8221;.<\/p>\n<p>Trattenuta da impegni di lavoro a Roma, ha inviato u<strong>n contributo video la giornalista cosentina Rosamaria Aquino<\/strong> che, dopo una lunga attivit\u00e0 in alcuni quotidiani locali, \u00e8 entrata a far parte in Rai delle redazioni delle <strong>trasmissioni &#8220;Report&#8221;<\/strong> con Sigfrido Ranucci e, pi\u00f9 di recente, <strong>&#8220;Carta bianca&#8221;<\/strong>, con Bianca Berlinguer. Ha tirato le somme del lungo racconto al femminile proprio <strong>l&#8217;astrofisica Sandra Savaglio<\/strong> che, presente in platea la squadra femminile del Cosenza calcio con l&#8217;allenatrice Paola Luisa Orlando e rappresentata al microfono dalla calciatrice Lucia Conte, ha confessato che prima di dedicarsi allo studio delle galassie la sua aspirazione era diventare proprio una calciatrice. E ha ricordato la crescita del calcio femminile in Italia negli ultimi tempi. Quindi ha parlato delle difficolt\u00e0 per le donne ad affermarsi anche nel settore della ricerca scientifica, anche se, a livello mondiale, l&#8217;Italia fa eccezione &#8220;perch\u00e9 ha la presenza pi\u00f9 alta di donne al confronto con gli altri Paesi, anche con gli Stati Uniti. Un dato in controtendenza, considerato il maschilismo imperante nel nostro Paese&#8221;.<\/p>\n<p>A fare da magnifica cornice anche <strong>le soldatesse del 1\u00b0 reggimento bersaglieri<\/strong> (per loro \u00e8 intervenuta Francesca Salerno che ha ringraziato il Comandante, Colonnello Francesco Ferrara) e alcune scolaresche della citt\u00e0, come una rappresentanza del Liceo Classico &#8220;Telesio&#8221;, del &#8220;Lucrezia Della Valle&#8221; e di altri istituti scolastici.<\/p>\n<p>La<strong> professoressa Silvana Gallucci, Presidente dell&#8217;Innerwheel,<\/strong> ha ricordato l&#8217;attivit\u00e0 avviata dal collettivo di donne di tutte le estrazioni e di culture diverse in un progetto itinerante di empowerment e laedership che vede impegnate in 10 laboratori 44 ragazze che accresceranno cos\u00ec le loro competenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un lungo racconto al femminile fatto di storie di donne che ce l&#8217;hanno fatta, negli ambiti pi\u00f9 disparati della vita professionale e lavorativa, ma che avvertono ancora che la strada \u00e8 lastricata di ostacoli, ma non insormontabili. 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