{"id":197252,"date":"2023-03-19T09:00:38","date_gmt":"2023-03-19T08:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=197252"},"modified":"2023-03-14T11:48:25","modified_gmt":"2023-03-14T10:48:25","slug":"tumori-in-italia-149-centri-di-ricerca-ma-urgono-piu-risorse-oltre-50-al-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tumori-in-italia-149-centri-di-ricerca-ma-urgono-piu-risorse-oltre-50-al-nord\/","title":{"rendered":"Tumori, in Italia 149 centri di ricerca ma urgono pi\u00f9 risorse: oltre 50% al Nord"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Sono 149 in Italia i centri di ricerca che conducono sperimentazioni cliniche in oncologia, pi\u00f9 della met\u00e0 al nord, ma <strong>se i nostri studi risultano all&#8217;avanguardia, ancora insufficienti sono le risorse ed il personale<\/strong>. La fotografia \u00e8 scattata dal primo &#8216;Annuario dei Centri di Ricerca Oncologica in Italia&#8217;, promosso dalla<strong> Federation of Italian Cooperative Oncology Groups<\/strong> (Ficog) e dall&#8217;Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom). Si tratta di un vero e proprio censimento delle <strong>strutture che realizzano sperimentazioni sui tumori nel nostro Paese<\/strong>, presentato oggi al Ministero della Salute in occasione della prima Giornata Nazionale dei Gruppi Cooperativi per la Ricerca in Oncologia promossa da Ficog, un evento che si celebrer\u00e0 ogni anno per sensibilizzare i cittadini sull&#8217;importanza dei trial clinici indipendenti. <strong>Dei 149 centri censiti che conducono ricerche cliniche in oncologia, il 91% ha una radiologia accreditata in sede, il 76% \u00e8 dotato di un&#8217;anatomia patologica e il 68%<\/strong> di un laboratorio di biologia molecolare. Quasi la met\u00e0 dei centri (69) svolge fra 10 e 40 sperimentazioni l&#8217;anno, e 29 strutture superano i 40 trial. Restano per\u00f2 forti criticit\u00e0 nella disponibilit\u00e0 di personale: il 67% (100 centri) \u00e8 privo di un bioinformatico, il 48% (72) <strong>non pu\u00f2 contare sul supporto statistico. E sono troppo pochi i coordinatori di ricerca clinica (data manager) strutturati.<\/strong> Sono carenti anche le strutture informatiche e solo il 40% pu\u00f2 utilizzare un sistema di elaborazione di dati.<\/p>\n<h4><strong>Maggior sperimentazioni: mammari, gastro-intestinali, toracici, urologici e ginecologici<\/strong><\/h4>\n<p>Inoltre, vi sono forti differenze territoriali, perch\u00e9 oltre la met\u00e0 delle strutture di ricerca in oncologia (78 su 149) si trova al Nord, 38 al Centro e solo 33 al Sud. La Regione con pi\u00f9 strutture \u00e8 la Lombardia (28), seguita da Lazio (18), Piemonte (15), Veneto (14) ed Emilia-Romagna (13).<strong> I tumori su cui si concentra il maggior numero di sperimentazioni sono quelli mammari, gastro-intestinali, toracici, urologici e ginecologici.<\/strong> Con questo volume &#8220;offriamo alle Istituzioni uno strumento concreto per l&#8217;individuazione dei centri che possono rispondere ai nuovi requisiti del Regolamento Ue 536\/2014 sulle sperimentazioni cliniche &#8211; afferma Carmine Pinto, presidente Ficog &#8211; ma il finanziamento pubblico in questo settore \u00e8 sottodimensionato.<strong> Inoltre, non \u00e8 pi\u00f9 procrastinabile la realizzazione della Rete Nazionale per la Ricerca Clinica, fondamentale anche per attrarre investimenti privati&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Il tempo medio di valutazione \u00e8 di 4-8 settimane<\/strong><\/h3>\n<p>Il Regolamento europeo 536 del 2014 ha armonizzato il processo di valutazione e autorizzazione di uno studio clinico condotto in pi\u00f9 Stati membri. E l&#8217;Italia si \u00e8 adeguata alla normativa comunitaria, grazie ai quattro decreti firmati dal Ministro della Salute E pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7 febbraio 2023. <strong>Il Regolamento europeo &#8220;rappresenta un&#8217;ottima opportunit\u00e0 per superare le attuali criticit\u00e0 &#8211; commenta Pinto<\/strong> -. Standardizza e semplifica la ricerca clinica ma, al tempo stesso, garantisce la qualit\u00e0 degli studi e la partecipazione dei pazienti. Dal nostro censimento emerge come il tempo medio di valutazione di uno studio da parte del Comitato Etico sia, nella maggior parte dei casi (68%), di 4-8 settimane. \u00c8 compreso fra uno e due mesi anche il tempo medio richiesto per la firma del contratto. <strong>Il Regolamento europeo porter\u00e0 invece a velocizzare le procedure autorizzative e ad eliminare vincoli burocratici e richieste di documentazione spesso eterogenee e ridondanti<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Sono 149 in Italia i centri di ricerca che conducono sperimentazioni cliniche in oncologia, pi\u00f9 della met\u00e0 al nord, ma se i nostri studi risultano all&#8217;avanguardia, ancora insufficienti sono le risorse ed il personale. 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