{"id":198026,"date":"2023-03-22T07:09:57","date_gmt":"2023-03-22T06:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=198026"},"modified":"2023-03-22T12:56:44","modified_gmt":"2023-03-22T11:56:44","slug":"nuove-leve-11-giovani-arrestati-per-atti-intimidatori-spararono-18-colpi-contro-la-porta-di-una-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/nuove-leve-11-giovani-arrestati-per-atti-intimidatori-spararono-18-colpi-contro-la-porta-di-una-donna\/","title":{"rendered":"&#8216;Nuove leve&#8217;: 11 giovani arrestati per atti intimidatori. Spararono 18 colpi contro la porta di una donna"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; stata ribattezzata &#8220;Nuove Leve&#8221;, l&#8217;operazione scattata alle prime luci dell\u2019alba, nelle province di Reggio Calabria e Latina, dei Carabinieri di Palmi. Eseguite 11 misure cautelari, di cui 7 in carcere e 4 agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettanti giovani ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di danneggiamento aggravato, detenzione abusiva di armi e munizionamento, comuni e da guerra, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>L\u2019indagine, coordinata dalla Procura di Palmi diretta dal Dott. Emanuele Crescenti, dalla Procura dei minori di Reggio Calabria, diretta dal Dott. Roberto Placido Di Palma, scaturisce dall\u2019attivit\u00e0 investigativa condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Palmi da <strong>novembre 2021 ad agosto 2022<\/strong>, avviata a seguito di un danneggiamento con colpi di arma da fuoco avvenuto <strong>presso l\u2019abitazione di una privata cittadina.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Minacciata per aver denunciato un&#8217;aggressione<\/strong><\/h4>\n<p>In quell&#8217;occasione due individui con indosso delle tute bianche e con i volti travisati, avevano esploso <strong>18 colpi di pistola al portone di ingresso e al garage dell\u2019abitazione della donna<\/strong>, rimasta illesa probabilmente solo perch\u00e9 considerata l\u2019ora tarda in cui era stato commesso il fatto, fortunatamente si trovava gi\u00e0 in camera da letto.<\/p>\n<p>La grave intimidazione sarebbe legata ad un altro episodio, avvenuto gli ultimi giorni di ottobre del 2021 quando i Carabinieri della Stazione di Seminara a seguito di un\u2019aggressione nei confronti di un <strong>uomo di 59 anni, e dei 2 figli minorenni<\/strong>, avviarono i successivi accertamenti che hanno consentito di denunciare all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria un <strong>gruppo di ragazzi<\/strong>, individuati grazie alla collaborazione di una <strong>signora<\/strong> del posto, che era stata <strong>testimone dell\u2019aggressione<\/strong> avvenuta proprio sotto la sua abitazione, in grado di riconoscerne gli autori e di fornire i filmati della sua videosorveglianza.<\/p>\n<p>Durante la commissione dell\u2019evento criminoso, la donna avrebbe anche cercato verbalmente di convincere gli aggressori a desistere, ricevendo per\u00f2 <strong>chiare minacce<\/strong> da parte di alcuni di loro. \u00c8 stato solo pochi giorni dopo, <strong>agli inizi di novembre<\/strong>, che si verific\u00f2 il danneggiamento a colpi di arma da fuoco presso l\u2019abitazione della stessa donna e da l\u00ec le immediate indagini poste in essere alla ricerca degli autori dai militari dell\u2019Arma volte ad accertare anche il presunto collegamento con il precedente fatto delittuoso.<\/p>\n<p>Le successive attivit\u00e0 investigative, hanno permesso oltre che di individuare i due giovani responsabili del danneggiamento, anche di ricostruire la fitta rete di comunicazioni intorno agli stessi di un nutrito gruppo di soggetti, <strong>per lo pi\u00f9 tra i 19 e i 30 anni<\/strong>, capaci di condotte delittuose gravi, potendo contare anche sull\u2019appoggio di loro conoscenti e parenti di rilievo criminale, in grado di reperire armi e droga con estrema facilit\u00e0, successivamente identificati negli 11 indagati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-198043 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"319\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/operazione-nuove-leve-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Una baby gang che gestiva armi e droga<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Un gruppo di giovani in grado di accedere ai mercati illegali, nel circuito delle armi e sostanze stupefacenti&#8221;. E&#8217; quanto scrive il gip di Palmi Francesca Mirabelli che, su richiesta del procuratore Emanuele Crescenti, ha firmato l&#8217;ordinanza di custodia cautelare. L&#8217;elemento centrale del gruppo \u00e8 Tommaso Oliveri, 20 anni, di Seminara, nei confronti del quale il gip Concettina Garreffa ha emesso un&#8217;ordinanza di arresto su richiesta del procuratore di minori di Reggio Calabria Roberto Di Palma. Per i magistrati, <strong>Oliveri<\/strong> \u00e8 &#8220;una <strong>vera e propria giovane leva della criminalit\u00e0 locale<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>In carcere sono finiti anche Rocco Lombardo (24 anni di Sinopoli), Michele Lombardo (27 anni di Seminara), Gabriele Lombardo (25 anni di Melicucco), Fidia Mesiano (21 anni di Melicucc\u00e0), Elio Arcangelo Morfea (28 anni di Sinopoli) e Francesco Violi (43 anni di Palmi). Arresti domiciliari, invece, per Giuseppe Oliveri (32 anni di Seminara), Angelo Lombardo (37), Giony Quaranta (21) e Samuele Quaranta (20) tutti e tre di Cinquefrondi.<\/p>\n<p>Secondo gli investigatori, Tommaso Oliveri e Rocco Lombardo, avrebbero esploso i colpi di pistola contro l&#8217;abitazione della donna. L&#8217;inchiesta ha consentito di individuare i due presunti responsabili del danneggiamento e di ricostruire il gruppo composto, per lo pi\u00f9, da soggetti tra i 19 e i 30 anni. Si tratta di <strong>giovani<\/strong> che, secondo gli inquirenti, potevano <strong>contare anche sull&#8217;appoggio di conoscenti e parenti di rilievo criminale.<\/strong> Grazie a <strong>messaggi, foto e video<\/strong> che gli indagati si scambiavano su<strong> Whatsapp,<\/strong> estrapolati dal cellullare di Oliveri, infatti, gli investigatori sono riusciti a scoprire che la baby gang avrebbe avuto disponibilit\u00e0 non solo di<strong> pistole e fucili ma anche di kalashnikov.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Fondamentali le intercettazioni<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Considero l&#8217;operazione di oggi di estrema importanza per il territorio perch\u00e9 ci troviamo in quella zona borderline in cui ci sono soggetti che aspirano a fare il passaggio alla criminalit\u00e0 organizzata&#8221;. Sono le parole del <strong>procuratore di Palmi, Emanuele Crescenti,<\/strong> durante la conferenza stampa sull&#8217;inchiesta che ha riguardato il territorio di Seminara e di altri comuni limitrofi della Piana di Gioia Tauro.<\/p>\n<p>Tra i reati contestati non c&#8217;\u00e8 quello associativo ma si \u00e8 trattato di un&#8217;inchiesta &#8220;sviluppata ancora una volta &#8211; ha aggiunto il magistrato &#8211; <strong>attraverso le intercettazioni telefoniche,<\/strong> attraverso la <strong>verifica dei telefonini<\/strong> e dell&#8217;attivit\u00e0 <strong>sulle chat<\/strong> tanto di moda oggi. Questo ci ha consentito di ricostruire un commercio molto forte, ma anche molto importante, sia dal punto di vista qualitativo sia dal punto di vista quantitativo di armi, armi da guerra e una serie di episodi criminosi, dall&#8217;organizzazione di una rapina danni di un corriere allo smercio di sostanza stupefacente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ribadiamo &#8211; ha sostenuto il procuratore Crescenti &#8211; l&#8217;importanza di lavorare con strumenti tecnologici come le intercettazioni. Bloccare questo tipo di attivit\u00e0, tagliar via questa fetta sempre pi\u00f9 importante della nostra realt\u00e0 da un da un&#8217;attivit\u00e0 investigativa \u00e8 anacronistico, assolutamente anacronistico. Non ci avrebbe permesso di essere qui e quelle armi sarebbero ancora in giro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; stata ribattezzata &#8220;Nuove Leve&#8221;, l&#8217;operazione scattata alle prime luci dell\u2019alba, nelle province di Reggio Calabria e Latina, dei Carabinieri di Palmi. 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