{"id":198106,"date":"2023-03-22T19:32:39","date_gmt":"2023-03-22T18:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=198106"},"modified":"2023-03-22T20:33:52","modified_gmt":"2023-03-22T19:33:52","slug":"pronto-soccorso-cosenza-la-denuncia-mio-marito-invalido-abbandonato-senza-cibo-e-acqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/pronto-soccorso-cosenza-la-denuncia-mio-marito-invalido-abbandonato-senza-cibo-e-acqua\/","title":{"rendered":"Pronto soccorso Cosenza, la denuncia: \u00abmio marito invalido abbandonato senza cibo e acqua\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Riceviamo la segnalazione della signora <strong>Rosanna Padula<\/strong> che ci racconta l&#8217;esperienza vissuta dal marito, <strong>Mario Russo<\/strong>, nel <strong>pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza<\/strong>:<\/p>\n<p>&#8220;Gioved\u00ec scorso mio marito ha avuto un principio di ischemia per cui mi \u00e8 stato consigliato di portarlo al pronto soccorso dell&#8217;Annunziata di Cosenza. La dottoressa, giunti sul posto, si \u00e8 mostrata professionale diagnosticando a mio marito una TIA, attacco ischemico transitorio. Nulla di cui preoccuparsi: in attesa di essere allocato nel reparto di neurologia, mio marito \u00e8 stato posizionato in una barella come diversi altri pazienti. Mio marito ha una gamba amputata, e non ci vede bene per via del diabete. Ai piedi della barella una sola bottiglia d&#8217;acqua, un pannolone e nessuna assistenza. <strong>E&#8217; rimasto cos\u00ec per tre giorni, senza essere pulito,<\/strong> <strong>senza cibo e acqua.<\/strong> Non riusciva a bere perch\u00e8 era impossibilitato a prendere la bottiglia vicino a lui, essendo disabile, n\u00e9 tantomeno mangiare perch\u00e9 avrebbe dovuto ricevere assistenza alimentare, in quanto non vedendoci bene e avendo due aghi attaccati alle braccia era impossibilitato a cibarsi. <strong>Nessuno si \u00e8 degnato di assisterlo, lo hanno abbandonato come un animale. In quel posto regnava l&#8217;indifferenza.<\/strong> Chiedevo aiuto ma nessuno si degnava di ascoltarmi. Nei giorni in cui \u00e8 rimasto in pronto soccorso, per un errore, \u00e8 stato trasferito in un reparto Covid. Mi hanno chiamato dicendomi che il tampone era risultato positivo. Appena giunto in pronto soccorso, per\u00f2, ricordavo che mio marito era risultato negativo al test rapido effettuato dai sanitari. Cos\u00ec, viene trasferito nuovamente nel triage in codice rosso ma dopo tre giorni, trovandolo in lacrime, non ce l&#8217;ho fatta pi\u00f9 e l&#8217;ho portato via dal pronto soccorso. Mio marito, da quel giorno, \u00e8 rimasto cos\u00ec traumatizzato che non riesce pi\u00f9 a dormire al buio e ha bisogno di avere sempre una luce accesa. <strong>Non ha sofferto cos\u00ec nemmeno quando gli \u00e8 stata amputata la gamba&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La signora ha dichiarato che <strong>sporger\u00e0 denuncia all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria<\/strong>: &#8220;\u00e8 inaccettabile tutto questo&#8221;, ha concluso la signora Rosanna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Riceviamo la segnalazione della signora Rosanna Padula che ci racconta l&#8217;esperienza vissuta dal marito, Mario Russo, nel pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Cosenza: &#8220;Gioved\u00ec scorso mio marito ha avuto un principio di ischemia per cui mi \u00e8 stato consigliato di portarlo al pronto soccorso dell&#8217;Annunziata di Cosenza. 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