{"id":198387,"date":"2023-03-26T16:14:17","date_gmt":"2023-03-26T14:14:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=198387"},"modified":"2023-03-26T16:14:17","modified_gmt":"2023-03-26T14:14:17","slug":"strage-di-migranti-sulla-strada-scarpette-e-peluche-per-ricordare-i-bimbi-senza-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-di-migranti-sulla-strada-scarpette-e-peluche-per-ricordare-i-bimbi-senza-nome\/","title":{"rendered":"Strage di migranti, sulla strada scarpette e peluche per ricordare i bimbi senza nome"},"content":{"rendered":"<p>STECCATO DI CUTRO (KR) &#8211; Ad un mese dal naufragio di <strong>migranti a Steccato di Cutro la Rete 26 febbraio ha organizzato una serie di manifestazioni per ricordare le 91 vittime<\/strong> <strong>del disastro<\/strong>, soprattutto quei 34 minori, di cui 31 tra 0 e 14 anni, che hanno perso la vita a pochi metri dalla spiaggia. <strong>A Crotone scarpette e peluche sono stati sparsi sulla strada con accanto le sigle ormai tragicamente conosciute che indicano le vittime del naufragio: KR28M0 o KR03F2<\/strong> erano alcune delle sigle date alle vittime subito dopo il disastro in attesa del riconoscimento delle salme. Indicano il numero della vittima, il sesso e l\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abQuesta iniziativa ad un mese dalla strage \u2013 ha detto Manuelita Scigliano portavoce della Rete 26 febbraio \u2013 nasce per commemorare, soprattutto, i bambini ma anche tante persone morte in questa tragedia.<strong> Nasce per ricordarci che questa emergenza \u00e8 ancora in corso: sia l\u2019emergenza di Cutro sia l\u2019emergenza<\/strong> delle morti in mare alle frontiere d\u2019Europa. Continuiamo a gridare forte il nostro basta, mai pi\u00f9 morti in mare e soprattutto gridiamo forte di smetterla di criminalizzare i migranti e chi li accoglie\u00bb.<br \/>\nIl riferimento \u00e8 alle parole del Ministro Piantedosi: <strong>\u00abproprio questa mattina \u2013 prosegue Scigliano \u2013 abbiamo ascoltato una dichiarazione sconvolgente del ministro Piantedosi che accolla la colpa delle morti in mare delle migrazioni a chi accoglie.<\/strong> Seguendo il suo ragionamento sarebbe colpa dei medici se vengono le malattie o dei poliziotti se ci sono crimini. Non capiamo come la cura possa essere l\u2019origine del problema. L\u2019origine del problema \u00e8 da ricercare molto pi\u00f9 in alto,<strong> nelle politiche migratorie criminali di chi ha abbandonato paesi in guerra come l\u2019Afghanistan e non garantisce vie legali e sicuri di ingresso in Europa<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Tra i presenti alla manifestazione anche il pescatore Vincenzo Luciano che \u00e8 stato tra i primi ad intervenire sulla spiaggia di Steccato: \u00ab<strong>vedere queste scarpette oggi mi fa ancora pi\u00f9 male perch\u00e9 avrei potuto salvare altre persone ma non ci sono riuscito<\/strong>\u00bb. In piazza Berlinguer sul lungomare di Crotone c\u2019era anche il medico Orlando Amodeo che e\u2019 tornato a chiedere verita\u2019 sull\u2019accaduto: \u00abil ministro Piantedosi deve spiegare perch\u00e9 ci sono queste scarpette qui. <strong>Vogliamo sapere perch\u00e9 non sono stati soccorsi<\/strong>, perch\u00e9 questi bambini, questi uomini e donne sono morte in quanto non soccorse\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STECCATO DI CUTRO (KR) &#8211; Ad un mese dal naufragio di migranti a Steccato di Cutro la Rete 26 febbraio ha organizzato una serie di manifestazioni per ricordare le 91 vittime del disastro, soprattutto quei 34 minori, di cui 31 tra 0 e 14 anni, che hanno perso la vita a pochi metri dalla spiaggia. 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