{"id":198771,"date":"2023-04-08T07:00:57","date_gmt":"2023-04-08T05:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=198771"},"modified":"2023-04-07T07:53:11","modified_gmt":"2023-04-07T05:53:11","slug":"antica-sybaris-la-tomba-del-v-secolo-a-c-diventa-un-cantiere-laboratorio-aperto-al-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/antica-sybaris-la-tomba-del-v-secolo-a-c-diventa-un-cantiere-laboratorio-aperto-al-pubblico\/","title":{"rendered":"Antica Sybaris, la tomba del V secolo a.C. diventa un cantiere-laboratorio aperto al pubblico"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Nel giugno dello scorso anno la Soprintendenza Abap di Cosenza ha rinvenuto, in un\u2019area appena esterna al Parco archeologico di Sibari<\/strong> e corrispondente alla <strong>necropoli di Thurii<\/strong> \u2013 <strong>la colonia panellenica nata nel V secolo a.C. nei pressi del sito della pi\u00f9 antica Sybaris<\/strong> \u2013,<strong> una tomba<\/strong> (catalogata come \u201c22.1\u201d) risalente verosimilmente al IV secolo a.C. Tra gli elementi di corredo recuperati in un primo momento compaiono i frammenti di una lamina aurea del tipo cosiddetto \u201corfico\u201d.<\/p>\n<p><strong>Un oggetto molto raro \u2013 attestato in pochi esemplari in Magna Grecia, a Creta e in Tessaglia<\/strong> \u2013 in cui la foglia d\u2019oro era utilizzata come supporto di un testo che conteneva le istruzioni affinch\u00e9 il defunto potesse orientarsi nell\u2019al-di-l\u00e0. Gli esemplari pi\u00f9 completi di questa serie furono trovati nel 1879 in due grandi tumuli funerari \u2013 poco distanti dal sito della tomba in oggetto \u2013 e poco dopo trasferiti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove sono tutt\u2019ora sono esposti. Gli oggetti di questo tipo, ancora avvolti in un\u2019aura di mistero, continuano a porre una serie di affascinanti domande agli archeologi, e tutti provengono da scavi molto vecchi, eseguiti con metodi non pienamente scientifici, o appartengono a collezioni museali pubbliche e private storicizzate e nulla si sa del loro contesto di rinvenimento.<\/p>\n<p>\u00abLa nuova scoperta offre, soprattutto, \u2013 spiegano la dott.ssa Paola Aurino, Soprintendente di Cosenza, e il Direttore del Parco archeologico di Sibari e della Direzione regionale dei musei della Calabria, dott. Filippo Demma \u2013 l\u2019imprescindibile opportunit\u00e0 di indagare, oltre all\u2019oggetto, il suo contesto, il suo possessore. Sar\u00e0 possibile saperne finalmente di pi\u00f9 su chi fossero le persone che 2300 anni fa credevano nella metempsicosi e praticavano rituali per raggiungere la beatitudine oltre la morte\u00bb.<\/p>\n<p>Di comune accordo e grazie ad un <strong>protocollo d\u2019intesa sottoscritto da tempo e che prevede la completa collaborazione dei due Istituti<\/strong> per la valorizzazione del Patrimonio della Sibaritide, il Parco e la Soprintendenza hanno trasformato il rinvenimento in un\u2019occasione di conoscenza, procedendo ad allestire un<strong> cantiere di ricerca e restauro visitabile, e aperto al pubblico<\/strong>.<\/p>\n<h3>Il progetto \u201cMnemosyne. La memoria e la salvezza\u201d<\/h3>\n<p>Nel dettaglio, nel laboratorio del Museo sibarita, si svolgeranno le quattro fasi di questo progetto: un\u2019antropologa effettuer\u00e0 il micro scavo della sepoltura, con il quale \u2013 tra l\u2019altro \u2013 ci si aspetta di trovare i frammenti mancanti della <strong>laminetta \u201corfica\u201d<\/strong> o altri esemplari interi, mentre contestualmente avverr\u00e0 <strong>il restauro della copertura della tomba e del corredo<\/strong> che man mano potr\u00e0 ancora venire alla luce. In una terza postazione, poi, allestita nello stesso spazio, con l\u2019ausilio di un microscopio elettronico e di uno scanner tridimensionale, avranno luogo le prime indagini archeometriche che potranno restituire interessanti dati sul defunto \u2013 molto probabilmente una donna-, sui <strong>rituali con i quali \u00e8 stato sepolto<\/strong>, sugli eventuali residui di contenuto dei vasi di corredo, sulle terre di copertura, sulla provenienza dell\u2019oro impiegato per le laminette.<\/p>\n<p>Queste informazioni, insieme alle osservazioni antropologiche e alle <strong>analisi dei campioni prelevati dalle ossa dell\u2019inumato<\/strong> durante il micro scavo in laboratorio, ci racconteranno la storia del defunto: il sesso, l\u2019et\u00e0 al momento della morte, un\u2019idea della sua provenienza geografica, eventuali patologie, lo stato nutrizionale, demografia e altre caratteristiche della popolazione di appartenenza, contribuiranno a capirne lo status sociale. I sedimenti che ricoprivano lo scheletro potranno rivelare tracce di materiali deperibili non pi\u00f9 visibili ad occhio nudo (legni, tessuti, etc.) connessi alle pratiche funerarie, o contenere tracce di elementi vegetali connessi ai rituali di sepoltura. Ancora, le analisi sugli elementi di corredo potranno fornire i<strong>ndicazione sulla provenienza delle materie prime<\/strong> utilizzate per la realizzazione degli oggetti in ceramica, ma anche dell\u2019oro delle laminette. Infine, analizzando il terreno rinvenuto all\u2019interno dei contenitori, si potr\u00e0 cercare di stabilire la natura del loro antico contenuto.<\/p>\n<p>Nel laboratorio, infine, anche <strong>una piccola mostra che presenter\u00e0 il corredo funebre gi\u00e0 restaurato della tomba di nuova acquisizione<\/strong> (la \u201c22.1\u201d) nonch\u00e9 il corredo e la ricostruzione con materiali originali, della copertura di un\u2019altra sepoltura, sensibilmente pi\u00f9 antica, rinvenuta nella stessa necropoli negli anni \u201890.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019intenzione alla base dell\u2019iniziativa \u2013 rimarcano Aurino e Demma \u2013 \u00e8 trasformare un rinvenimento importante in un\u2019occasione di massima diffusione di conoscenza, di partecipazione del pubblico alla costruzione stessa del dato storico, oltre che all\u2019emozione della scoperta, andando al di l\u00e0 del semplice evento per la presentazione di una scoperta notevole. Il tutto in un contesto di assoluta armonia istituzionale, in cui Istituto autonomo e Soprintendenza procedono affiancati nella tutela, conservazione, studio e valorizzazione del Patrimonio, fatto che in Calabria avviene puntualmente\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nel giugno dello scorso anno la Soprintendenza Abap di Cosenza ha rinvenuto, in un\u2019area appena esterna al Parco archeologico di Sibari e corrispondente alla necropoli di Thurii \u2013 la colonia panellenica nata nel V secolo a.C. nei pressi del sito della pi\u00f9 antica Sybaris \u2013, una tomba (catalogata come \u201c22.1\u201d) risalente verosimilmente al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":198782,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572],"tags":[19],"class_list":["post-198771","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}