{"id":198852,"date":"2023-03-31T17:50:06","date_gmt":"2023-03-31T15:50:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=198852"},"modified":"2023-03-31T19:07:18","modified_gmt":"2023-03-31T17:07:18","slug":"donata-torna-in-aula-dallintercettazione-con-la-moglie-di-lucchetti-lei-e-la-mandante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/donata-torna-in-aula-dallintercettazione-con-la-moglie-di-lucchetti-lei-e-la-mandante\/","title":{"rendered":"Donata torna in aula, dall&#8217;intercettazione con la moglie di Lucchetti: \u00ablei \u00e8 la mandante\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ritorna in Corte d\u2019Assise a Cosenza, <strong>Donata Bergamini, sorella di Denis l\u2019amato calciatore rossoblu<\/strong> morto il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico. Assente in aula <strong>l\u2019unica imputata Isabella Intern\u00f2, accusata di concorso in omicidio aggravato<\/strong> dalla premeditazione e dai motivi futili.<\/p>\n<p>Il pm Luca Primicerio ha ripreso l&#8217;udienza odierna partendo dal rapporto <strong>con Roberta Alleati, la ragazza di Russi<\/strong> che raccont\u00f2 di una telefonata, avvenuta prima della tragica morte, dove Denis <strong>le avrebbe detto di essere in pericolo<\/strong>. Sotto la lente anche il rapporto tra il calciatore del Cosenza Calcio e l&#8217;ex marito di Donata, Guido delle Vacche: &#8220;si confidava pi\u00f9 con lui che con me, avevano un ottimo rapporto&#8221;. <strong>Fu proprio delle Vacche ad informare la famiglia Bergamini della morte del figlio<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;L&#8217;aborto dopo 5 mesi e mezzo&#8221; <\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Ho detto io a mio padre dell&#8217;aborto in Inghilterra della Intern\u00f2. <strong>Pap\u00e0 voleva che Denis sposasse Isabella temendo che una famiglia del sud l&#8217;avrebbe preso come un oltraggio<\/strong>. Denis &#8211; continua il racconto Donata &#8211; si arrabbi\u00f2 con me perch\u00e9 violai il segreto, e mi disse che non mi avrebbe detto pi\u00f9 niente della sua vita privata.<strong> Litigai anche con mio padre per questo motivo<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3><strong>In aula l&#8217;intercettazione della Rota: &#8220;Isabella intern\u00f2 \u00e8 la mandante&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Il passaggio pi\u00f9 importante dell&#8217;udienza di stamattina \u00e8 senz&#8217;altro quello in cui la corte ha autorizzato il pm Primicerio a far sentire <strong>l\u2019intercettazione tra Donata Bergamini e Tiziana Rota, moglie dell&#8217;ex giocatore del Cosenza, Lucchetti<\/strong>, risalente al 2018.<\/p>\n<p>Prima di parlare di questo facciamo un passo indietro. Il rapporto tra Tiziana e Donata inizia tra il 1990 e 1991. La sorella del campione, non credendo mai alla versione del suicidio, contatt\u00f2 &#8220;il mondo&#8221;: compagni di squadra di Denis, ex giocatori, amici.<strong> Tra questi c&#8217;era proprio la Rota<\/strong>: &#8220;chiamai l&#8217;ex moglie di Lucchetti perch\u00e9 &#8211; racconta alla corte Donata &#8211; sapevo del suo rapporto di amicizia con Isabella.<strong> In cuor mio speravo che la Intern\u00f2 le avesse rivelato qualcosa in pi\u00f9 sulla morte di Denis<\/strong>. Ma, in quell&#8217;occasione, rest\u00f2 molto vaga e mi conferm\u00f2 le solite cose. <strong>Avevo per\u00f2 l&#8217;impressione che non mi avesse detto tutto<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Donata racconta alla corte che anni dopo la prima telefonata la Rota la ricontatt\u00f2 per dirle una verit\u00e0 che, fino a quel momento, aveva celato per paura di ripercussioni sulla figlia piccola. Paura di cosa? &#8220;All&#8217;epoca non riusc\u00ec a capire di cosa o di chi avesse timore la moglie di Lucchetti&#8221; dice Donata. Nella seconda telefonata Tiziana Rota <strong>racconta alla sorella di Denis di aver incontrato Isabella Intern\u00f2 in un bar cittadino<\/strong> e che la stessa le avrebbe detto: <strong>&#8220;piuttosto che sia di un\u2019altra lo preferisco morto&#8221;<\/strong>. Di questa cosa venne informato l&#8217;avvocato Eugenio Gallerani, difensore all\u2019epoca della famiglia Bergamini. A quel punto<strong>, Tiziana Rota e Maurizio Lucchetti, vennero convocati &#8211; nel 2018 &#8211; dal procuratore di Castrovillari, Eugenio Facciolla<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Delitto d&#8217;onore&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019intercettazione ammessa in aula verte proprio sul racconto che fa la Rota a Donata dopo l&#8217;incontro con Facciolla: &#8220;ci hanno convocato a Pavia. <strong>Pi\u00f9 di sei ore di interrogatorio tra me e Maurizio<\/strong>&#8221; racconta Tiziana. &#8220;Mi hanno fatto vedere le foto del funerale, dicendomi di indicare chi riconoscevo.<strong> Ho visto un cugino della Intern\u00f2 in quasi ogni foto. Non la mollava un attimo, nemmeno di un centimetro.<\/strong> Loro hanno la certezza che Denis sia stato ucciso &#8211; dice la Rota alla Bergamini riferendosi al procuratore e continua &#8211; &#8220;mi hanno detto che lei (Isabella ndr) \u00e8 indagata e rischia il carcere,<strong> se non patteggia si fa 30 anni di galera se patteggia 15&#8243;<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Donata &#8211; incalza ancora Tiziana &#8211; <strong>non \u00e8 stata lei ad ucciderlo, sono stati sicuramente i suoi parenti<\/strong>, anche perch\u00e9 Denis non aveva paura, le cose saranno degenerate e l&#8217;hanno ammazzato. <strong>Isabella non \u00e8 l&#8217;assassina &#8211; dice Tiziana Rota nella telefonata con Donata &#8211; ma la mandante<\/strong>&#8220;. &#8220;Il procuratore mi ha detto &#8211; continua nel racconto la moglie di Lucchetti &#8211; che questo \u00e8 un<strong> delitto d\u2019onore, la mafia non c\u2019entra nulla<\/strong>. Ho detto anche a Gallerani che lei lo seguiva ovunque, si nascondeva dietro le macchine per vedere cosa facesse Denis. <strong>Isabella era davvero morbosa<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Il Cosenza Calcio voleva invertire le quote dell&#8217;assicurazione&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Donata racconta alla corte che <strong>la societ\u00e0 del Cosenza<\/strong> era disposta ad invertire le quote dell\u2019assicurazione perch\u00e8 ritenevano che la famiglia fosse, per la perdita, la pi\u00f9 danneggiata. &#8220;<strong>A noi volevano dare un miliardo di lire <\/strong>e a loro sarebbero rimasti 200 milioni di lire&#8221;.<\/p>\n<p>Domizio, padre di Denis e Donata, non era interessato ai soldi poich\u00e9 non credeva alla tesi del suicidio: &#8220;mi metto a lavorare la terra piuttosto&#8221;. &#8220;<strong>Pap\u00e0 <\/strong>&#8211; dice la Bergamini alla corte &#8211;<strong> non credeva pi\u00f9 a nessuno e a nessuna ricostruzione&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ritorna in Corte d\u2019Assise a Cosenza, Donata Bergamini, sorella di Denis l\u2019amato calciatore rossoblu morto il 18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico. 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