{"id":199008,"date":"2023-04-09T14:30:20","date_gmt":"2023-04-09T12:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=199008"},"modified":"2023-04-09T11:47:29","modified_gmt":"2023-04-09T09:47:29","slug":"lunical-nel-progetto-su-satelliti-intelligenti-per-lesplorazione-spaziale-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lunical-nel-progetto-su-satelliti-intelligenti-per-lesplorazione-spaziale-del-futuro\/","title":{"rendered":"L\u2019Unical nel progetto su satelliti intelligenti per l\u2019esplorazione spaziale del futuro"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Il docente dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria<strong> Francesco Valentini sar\u00e0 responsabile di un progetto che usa l\u2019Intelligenza artificiale<\/strong> per rendere le strumentazioni satellitari, non controllabili agevolmente dalla Terra, <strong>capaci di prendere decisioni e reagire agli imprevisti<\/strong>.<\/p>\n<p>Sfruttando l\u2019inarrestabile progresso tecnologico,<strong> il genere umano si appresta a campagne esplorative dell\u2019universo<\/strong> che ci porteranno a valicare confini considerati fino a poco tempo fa inarrivabili. <strong>Le missioni spaziali, sia quelle con equipaggio che robotiche, viaggeranno sempre pi\u00f9 lontano dalla Terra, in regioni dello spazio da cui saranno pi\u00f9 difficili e lente<\/strong> le comunicazioni con i centri di controllo. Inoltre, i satelliti impiegati per esplorazioni scientifiche sono (e diventeranno sempre di pi\u00f9) delle vere e proprie basi sperimentali altamente tecnologiche.<\/p>\n<p>In questo scenario, a causa della limitata velocit\u00e0 di trasmissione di dati a Terra e dalla ancor pi\u00f9 limitata capacit\u00e0 di stivaggio dei dati a bordo, <strong>\u00e8 necessario che i satelliti diventino entit\u00e0 senzienti, capaci di reagire alle situazioni in maniera indipendente<\/strong> e di prendere delle decisioni autonomamente: devono diventare intelligenti.<\/p>\n<p>Un&#8217;esigenza fondamentale, dunque, per il futuro dell&#8217;esplorazione spaziale \u00e8 la capacit\u00e0 di eseguire algoritmi di intelligenza artificiale (IA) nelle condizioni estreme dello spazio profondo. <strong>Ad esempio, il satellite dovr\u00e0 essere in grado di riconoscere regioni di interesse scientifico in modo da aumentare la risoluzione di misura laddove necessario o al fine di limitare la mole di dati da salvare a bordo<\/strong>; deve essere capace di attuare un primo trattamento e una preliminare analisi dei dati direttamente a bordo, per semplificare le operazioni di trasmissione a Terra, ecc.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni l&#8217;IA sta rivoluzionando i processi industriali e le attivit\u00e0 quotidiane, principalmente grazie al fatto che la potenza di calcolo ha raggiunto un livello che consente agli algoritmi intelligenti di funzionare in maniera efficace e veloce. <strong>Sulla Terra, ci\u00f2 \u00e8 stato possibile grazie a enormi investimenti economici nello sviluppo di componenti hardware ad alte prestazioni e del software ottimizzato necessario per il loro funzionamento.<\/strong> Questi componenti tecnologici non potrebbero resistere alle estreme radiazioni presenti nello spazio.<\/p>\n<p>Da queste considerazioni nasce l\u2019idea progettuale denominata \u201cAutomaticS for spAce exPloration (Asap)\u201d, <strong>recentemente finanziata con un budget di 1,5 milioni di euro dalla Commissione europea<\/strong>, nell\u2019ambito del programma Horizon Europe (Research and Innovation Actions). Nell\u2019acronimo del progetto \u201cAsap\u201d (che in inglese \u00e8 anche l\u2019acronimo di \u201cas soon as possible\u201d ovvero prima possibile) si legge l\u2019impellente necessit\u00e0 di introdurre la tecnologia di frontiera nei concept dei satelliti spaziali di ultima generazione. Francesco Valentini, <strong>docente di Fisica della materia del dipartimento di Fisica dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria<\/strong>, \u00e8 uno dei responsabili del progetto, il cui partenariato \u00e8 composto da UniCal, KU Leuven (Belgio), Inaf, Cnrs (Francia), Ingeniaars Srl di Pisa e KTH Royal Institute of Technology (Svezia).<\/p>\n<p>Asap ha come principale <strong>obiettivo scientifico quello di progettare e realizzare processori e componenti hardware altamente tecnologici e intelligenti<\/strong>, in grado di sopravvivere e operare in maniera efficiente nello spazio. Il progetto \u00e8 articolato sui seguenti pilastri fondamentali: identificazione e implementazione di algoritmi Machine Learning (ML) per applicazioni spaziali, identificazione e sviluppo di una piattaforma di calcolo per algoritmi ML e <strong>produzione di un prototipo hardware che utilizza solo componenti in grado di funzionare in ambiente spaziale<\/strong>, definizione ed esecuzione di un piano di validazione degli algoritmi sviluppati, implementazione di un ambiente virtuale per fornire supporto allo sviluppo di algoritmi ML.<\/p>\n<p>Lo scopo ultimo della ricerca \u00e8 quello di stimolare in maniera significativa <strong>lo sviluppo delle tecnologie e della strumentazione scientifica a bordo delle future missioni spaziale<\/strong>, in cui l\u2019intelligenza artificiale dovr\u00e0 giocare un ruolo fondamentale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Il docente dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria Francesco Valentini sar\u00e0 responsabile di un progetto che usa l\u2019Intelligenza artificiale per rendere le strumentazioni satellitari, non controllabili agevolmente dalla Terra, capaci di prendere decisioni e reagire agli imprevisti. 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