{"id":199158,"date":"2023-04-04T19:03:54","date_gmt":"2023-04-04T17:03:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=199158"},"modified":"2023-04-05T06:50:16","modified_gmt":"2023-04-05T04:50:16","slug":"il-controesame-dalla-difesa-della-interno-a-donata-bergamini-le-assicurazioni-lhiv-e-il-libro-di-petrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-controesame-dalla-difesa-della-interno-a-donata-bergamini-le-assicurazioni-lhiv-e-il-libro-di-petrini\/","title":{"rendered":"Il lungo controesame dalla difesa a Donata Bergamini. Le assicurazioni, l&#8217;HIV e il libro di Petrini"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Si \u00e8 conclusa, dopo quasi 6 ore, <strong>la lunghissima deposizione di Donata Bergamini<\/strong>, sorella dell\u2019ex calciatore del Cosenza, per la cui morte si sta celebrando il processo in Corte D\u2019Assise e che vede come unica impuntata l\u2019ex fidanzata Isabella Intern\u00f2 (in concorso con ignoti), che questa mattina era presente in aula.<\/p>\n<p>Dopo gli esami svolti dal PM e dall\u2019avvocato di Parte civile, oggi \u00e8 toccato <strong>all\u2019avvocato della difesa, Angelo Pugliese, controinterrogare Donata Bergamini<\/strong>. Si \u00e8 partiti dai rapporti e dalle conoscenze di Donata Bergamini nei confronti degli avvocati che hanno assistito la famiglia nel corso degli anni, ma anche di giornalisti e di trasmissioni televisive che si sono occupate del caso, fino ai politici (nazionali e locali) e alle <strong>interrogazioni parlamentari<\/strong> fatte da alcuni esponenti.<\/p>\n<h3>Le polizze assicurative<\/h3>\n<p>Il difensore dell&#8217;imputata ha poi chiesto a Donata se fosse a conoscenza del numero di <strong>polizze assicurative <\/strong>intestate allo sfortunato calciatore rossoblu e delle <strong>somme di danaro incassate per la sua morte<\/strong>. Donata ha risposto di <strong>ricordare solo la somma di una polizza sugli infortuni<\/strong> di 4,5 milioni di vecchie lire (per l\u2019infortunio al ginocchio). \u201cE se non ricordo male &#8211; ha proseguito Donata \u2013 anche un\u2019assicurazione dove i calciatori versavano una parte di denaro e quando finivano la carriere i soldi venivano dati anche agli eredi (circa 14 milioni)\u201d.<\/p>\n<p>Il legale di Isabella intern\u00f2 ha chiesto se ricordasse altre polizze e la richiesta, da parte della famiglia, di incassare le somme nell\u2019immediatezza della morte del giocatore. \u201cNon sono in grado di ricordarlo in questo momento \u2013 ha risposto Donata\u201d. L\u2019avvocato Pugliese ha mostrato a Donata <strong>una fotocopia con la sua firma<\/strong> e quella dei suoi familiari s<strong>ulle richieste di liquidazioni di altre assicurazioni <\/strong>e ribadisce che <strong>le polizze erano in totale 4<\/strong>: Assisport, La Previdente Assicurazioni, Ras Assicurazione e Milano Assicurazione. \u201cIo non ricordo l\u2019importo di tutte. Ricordo solo &#8211; afferma Donata &#8211; quelle del Cosenza Calcio, quelle di 4,5 milioni al ginocchio e quella di fine carriera ma le altre non le ricordo. Di sicuro l\u2019avvocato si sar\u00e0 attivato per cercare di recuperare le somme.<\/p>\n<h3>Il Libro di Petrini<\/h3>\n<p>Momento cruciale del lunghissimo controesame \u00e8 <strong>il libro di Petrini \u201cIl calciatore suicidato\u201d<\/strong> con le dichiarazioni rese allo scrittore da Domizio Bergamini. Libro che la famiglia e la stessa Donata ha sempre contestato, per alcune dichiarazioni ritenute non veritiere e riportate nel libero,<strong> dove si batteva la pista della droga e del calcioscommesse<\/strong>. Donata afferma che \u201clo stesso Petrini si scus\u00f2 con noi e non abbiamo mai inviato lettere di smentita a Carlo Petrini\u201d. L\u2019avvocato Pugliese ha chiesto perch\u00e9, se la famiglia si fosse detta contrariata sul contenuto di libro, ne avesse comunque regalato delle copie. Donata risponde \u201cvi dir\u00f2 di pi\u00f9. Quando facemmo un incontro con l\u2019associazione nel 2009 <strong>Petrini ci invio anche delle copie e le distribuimmo<\/strong>. Me ne occupai direttamente io. Lo feci perch\u00e9 in quel momento, anche se era doloroso e l\u2019immagine che usciva di mio fratello era brutta, <strong>per noi importantissimo tenere alta l\u2019attenzione sulla sua morte<\/strong>, perch\u00e9 finalmente qualcuno inizi\u00f2 a parlare. Lo fecero finalmente anche sullo Ionio, visto che a Cosenza gi\u00e0 se ne parlava. Mio pap\u00e0 ha sempre parlato di omicidio. La teoria che si fosse suicidato per noi era insopportabile, anche dopo tutto quello che avevamo visto&#8221;<\/p>\n<h3>L\u2019orologio di Denis<\/h3>\n<p>L\u2019avvocato Pugliese chiede a Donata dei vestiti, dell\u2019auto e <strong>dell\u2019orologio <\/strong>chiedendo se fosse stato consegnato rotto alla famiglia e qualcuno lo abbia potuto poi consegnare (nel 2009) per le successive indagini aggiustato. Donata lo esclude \u201c<strong>non esiste questa domanda<\/strong>. <strong>L\u2019orologio l\u2019ha messo su mio padre un paio di volte per il dolore che aveva, ma mai nessuno ha aggiustato nulla,<\/strong> perch\u00e9 quando fu consegnato a mio padre dal brigadiere Barbuscio <strong>l\u2019orologio era intatto<\/strong>\u201d. L\u2019avvocato chiede a Donata se su tutti quelli posseduti dal calciatore ne fu consegnato solo uno in particolare \u201cIo ricordo solo \u2013 spiega Donata &#8211; che quando abbiamo visionato le foto a colori sul computer abbiamo visto esattamente qual era l\u2019orologio indossato da Denis al polso. <strong>Prima quell\u2019orologio non lo aveva visionato nessuno<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato Pugliese <strong>chiede se il quadrante fosse nero o bianco?<\/strong> \u201cNon ho problemi a rispondere questo \u2013 ribatte Donata- <strong>io ricordo esattamente che quell\u2019orologio funzionava<\/strong>, che lo aveva mio padre ma non ho notato se il quadrato se fosse bianco o nero. <strong>A me avevano ammazzato un fratello!<\/strong>. Quando mi arrivarono le foto a colori \u2013 prosegue Donata &#8211; l\u2019avvocato Gallerani si accorse che l\u2019orologio non era quello che aveva mostrato mio padre. Ci chiese, quindi, di prendere tutti gli orologi di Denis. Abbiamo visto quello della foto, lo abbiamo confrontato con quelli di Denis e abbiamo consegnato quello che si vedeva nella foto\u201d.<\/p>\n<h3>La Maserati<\/h3>\n<p>Sulla Maserati Donata spiega che dopo averla tenuta per un po&#8217; di tempo ad Argenta, fu data ad alcuni amici di famiglia &#8220;anche perch\u00e9 per mia madre era un dolore vederla ogni volta&#8221;. Pugliese chiede se<strong> fossero stati fatti dei lavori all\u2019auto<\/strong>\u00a0\u201cDentro non so, <strong>di fuori forse \u00e8 stata lucidata<\/strong>. So che \u00e8 stata usata davvero poco, mi sembra solo per un viaggio all\u2019estero. Poi <strong>venne riacquistata da noi in un secondo momento<\/strong>. Quando? Chiede Pugliese \u201cforse quando furono riaperte le indagini\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato Pugliese ha anche chiesto dei <strong>chiarimenti sulla presenza dell&#8217;imputata nei momenti successivi alla morte di Denis<\/strong>. &#8220;La signora Intern\u00f2 &#8211; ha detto Donata Bergamini &#8211; non l&#8217;ho vista la sera al nostro arrivo, non era in caserma e neanche in ospedale. L&#8217;ho rivista al funerale e poi basta.<strong> Ci siamo sentite solo alcune volte al telefono<\/strong>. L&#8217;ultima &#8211; prosegue la teste &#8211; \u00e8 stata quando <strong>la Intern\u00f2 mi disse che Denis avrebbe voluto che la Maserati<\/strong> fosse lasciata a lei. Ho sempre detto che mio fratello era stato ucciso e che la Intern\u00f2 c&#8217;entrava, io riconduco tutto all&#8217;aborto. Lei era l\u00ec ed ha detto falsit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h3>I documenti<\/h3>\n<p>Pugliese chiede se fosse mai avvenuta <strong>una perquisizione nelle abitazioni per acquisire della documentazione relativa al calciatore<\/strong> \u201cNel 1989 no \u2013 spiega Donata. <strong>Successivamente siamo stati noi a consegnare tutto quello che avevo<\/strong>. Quello che mi chiedevano io davo\u201d. Il Pm Primicerio interviene spiegando che la famiglia prov\u00f2 a dare all\u2019allora Procuratore Abate diversa documentazione, ma furono acquisiti solo una lettera un bigliettino \u201cTutte le volte che venivo chiamata dai carabinieri, visto che il Pm Abate non mi credeva, tutto quello che io avevo consegnavo perch\u00e9 non avevo nulla da nascondere\u201d ribadisce Donata.<\/p>\n<p>L\u2019avvocato Pugliese chiede se <strong>le uniche persone che abbiano potuto visionare tutte le carte e la documentazione<\/strong> (poi acquisita successivamente) siano state solo lei e la sua famiglia. Donata spiega \u201cio al mio avvocato ho fatto vedere tutte le carte che aveva. Poi \u00e8 stato l\u2019avvocato Gallerani che ha scelto cosa presentare dopo averli guardati, io non sono mica un avvocato\u201d. Pugliese chiede <strong>se ha sempre ritenuto giusto l\u2019operato dei suoi legali?<\/strong> \u201dAlcune cose non mi andavano e lo dicevo perch\u00e9 erano i miei legali\u201d evidenza Donata \u201dQualche volta, forse una volta sola, non hanno concordato la linea difensiva con me\u201d (l\u2019avvocato Gallerani n.d.r.). In che occasione chiede Pugliese? \u201cQuando \u00e8 arrivato il giornalista Marco Cribari\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo chiesto di sentire i precedenti avvocati della famiglia Bergamini, Gallerani e Toschi, per capire come \u00e8 nato questo processo&#8221; ha ribattuto Pugliese &#8220;<strong>perch\u00e9 tutti questi atti sono quelli che la famiglia Bergamini ci ha dato, ma siamo sicuri che siano tutti?<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3>La depressione e l&#8217;argomento HIV<\/h3>\n<p>Pugliese torna a parlare del libero di Petrini &#8220;<strong>suo padre parla di uno stato quasi depressivo di Denis<\/strong>&#8220;. Donata a questo punto ride e la presidente Lucente mette agli atti che la risata \u00e8 &#8220;una risposta per indicare che il fratello non fosse depresso&#8221;. Donata ribadisce che nei giorni che hanno preceduto la sua morte<strong> era sereno e giocoso<\/strong>. &#8220;Quando veniva a casa mia &#8211; ha aggiunto &#8211; guardavamo film di Renato Pozzetto. <strong>Quello era il periodo pi\u00f9 bello della sua vita<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><strong>Pugliese<\/strong> a questo punto introduce il discorso della possibile<strong>\u00a0sieropositivit\u00e0 del calciatore. <\/strong>Donata risponde &#8220;non lo posso escludere perch\u00e9 non potevo saperlo ma non avrebbe mai baciato mia figlia&#8221;. Pugliese insiste &#8220;Denis, almeno nell&#8217;ultimo periodo, ha avuto una vita un po&#8217; movimentata, aveva tante donne&#8221;. Donata ribatte <strong>&#8220;io non ho detto che nell&#8217;ultimo periodo aveva tante donne<\/strong>. Ho detto che nell&#8217;arco della sua vita ha avuto diverse donne. Erano anche amiche, lei non ha amiche?&#8221;.<\/p>\n<p>Pugliese riprende un passaggio dell&#8217;avvocato <strong>Andrea <\/strong><strong>Toschi <\/strong>quando venne fatta la perizia nel 1990 (l&#8217;autopsia). In particolare al consulente di parte l&#8217;avvocato Toschi chiese \u00abse ai reperti si possa dichiarare l&#8217;esistenza di una malattia e accertare se il soggetto fosse sieropositivo\u00bb. Donata risponde di averlo letto solo nei verbali e di non ricordare. A questo punto il Presidente della corte Paola Lucente, ha stoppato l&#8217;avvocato Pugliese<strong> non ammettendo pi\u00f9 domande su questo argomento<\/strong>. &#8220;\u00c8 stato introdotto l&#8217;argomento dell&#8217;Hiv &#8211; \u00e8 stato il commento, il primo dall&#8217;inizio del processo, dell&#8217;avvocato Pugliese a fine udienza &#8211; e questo secondo noi spiega alcune dinamiche dei fatti, poi bisogner\u00e0 vedere l&#8217;interpretazione che dar\u00e0 la Corte.<\/p>\n<h3>L\u2019intervista con Alfredo Iuliano<\/h3>\n<p>Altro momento del controinterrogatorio l&#8217;<strong>intervista rilasciata ad Alfredo Iuliano,<\/strong> (padre dell&#8217;ex calciatore della Juve) nonch\u00e9 compagno di squadra alla Juventus di <strong>Michele Padovano <\/strong>e nella quale strapp\u00f2 il microfono a Iuliano. &#8220;Ricordo che usc\u00ec su Youtube e sapevo che era un giornalista locale &#8211; ha riferito Donata. <strong>Fece un\u2019intervista a mio padre ma io ascoltai solo da un certo punto e mi arrabbiai.<\/strong> Le sue domande vertevano quasi tutte sulla droga e su Padovano. Sinceramente n<strong>on capivo perch\u00e9 insisteva tanto<\/strong> quasi volesse collegare la morte di Denis all&#8217;inchiesta sulla droga in cui fu coinvolto Padovano&#8221;.<\/p>\n<p>Si torna in aula il 28 aprile mentre a maggio la Corte si sposter\u00e0 a Bologna per ascoltare altri teste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Si \u00e8 conclusa, dopo quasi 6 ore, la lunghissima deposizione di Donata Bergamini, sorella dell\u2019ex calciatore del Cosenza, per la cui morte si sta celebrando il processo in Corte D\u2019Assise e che vede come unica impuntata l\u2019ex fidanzata Isabella Intern\u00f2 (in concorso con ignoti), che questa mattina era presente in aula. 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