{"id":19964,"date":"2013-03-22T11:37:22","date_gmt":"2013-03-22T10:37:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=19964"},"modified":"2023-01-17T13:17:47","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:47","slug":"7504-call-center-il-peggiore-recupero-crediti-minacci-povera-gente-per-300-euro-al-mese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7504-call-center-il-peggiore-recupero-crediti-minacci-povera-gente-per-300-euro-al-mese\/","title":{"rendered":"Call center. \u201cIl peggiore? Recupero crediti. Minacci povera gente per 300 euro al mese\u201d"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Devi abbassare la testa e telefonare.&nbsp;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAbramo dava 0,40 centesimi a telefonata quando c&#8217;ero io. Pagavano bene\u201d. A raccontare il mercato del lavoro in cuffia cosentino \u00e8 un&#8217;operatrice 30enne che da circa sei anni vaga di call center in call center. Di sfruttamento a progetto in sfruttamento a tempo determinato. \u201cL\u00ec prendevamo dai 400 ai 1.200 euro. Per\u00f2 lavoravamo praticamente sempre: sabato, domenica, Natale, Capodanno, Ferragosto. Finch\u00e9 da un giorno all&#8217;altro non hanno rinnovato il contratto a 90 persone. Novanta su duecentocinquanta lavoratori. Senza nessun indennizzo, senza nessun preavviso. Se il badge non lampeggiava capivi che eri fuori. Dopo un mese di lavoro e cinque settimane di corso non retribuiti\u201d. Poi l&#8217;Europe Assistance. \u201cContratto a tempo determinato. Con diritti e doveri, ci avevano pagato anche la formazione, pagherei per ritornarci. Prendevamo dai 700 ai 1.000 euro. <strong>Il lavoro c&#8217;era e noi eravamo preparati. Lo Stato e la Regione ci hanno messo i bastoni tra le ruote. Con la legge 407, ormai assumevano solo se avevi almeno due anni di disoccupazione, cos\u00ec avevano degli sgravi sui contributi.<\/strong> L&#8217;ultimo badge \u00e8 stato uno shock, un trauma\u201d. Una legge che ha creato mostri. \u201cAd Almaviva applicavano il contratto nazionale, pagavano bene, seicento euro per quattro ore di lavoro, ma dopo la 407 si entrava solo con i 24 mesi di disoccupazione. Se non li avevi eri fuori. C&#8217;erano persone impreparate che stentavano ad articolare una frase di senso compiuto. Io avevo l&#8217;esperienza e so parlare l&#8217;italiano, ma a fine contratto mi hanno mandato via ed hanno assunto, a tempo indeterminato nuove persone che avevano i due anni di disoccupazione. Mi sono vergognata per loro\u201d. La giovane operatrice migra quindi in un centro di recupero crediti. \u201cL&#8217;esperienza lavorativa peggiore che abbia mai avuto. <strong>Un lavoro schifoso. \u00c8 come chiamare tuo padre che non ha i soldi per fare la spesa e minacciarlo di pagare al pi\u00f9 presto. Per fare questo ci davano dai 300 ai 400 euro al mese,<\/strong> dipendeva da quanto riuscivi a far rientrare. Era a provvigione quando c&#8217;ero io, ora so che dopo la riforma Fornero c&#8217;\u00e8 un fisso di 5,40 euro lordi\u201d. Dal recupero crediti passa cos\u00ec alle ricerche di mercato. \u201cFacevamo interviste telefoniche, il massimo che si pu\u00f2 guadagnare sono 450 euro al mese. Quando pagano. Un Natale ci hanno lasciato senza soldi, ci hanno poi pagato a fine Febbraio. Una situazione frustrante. A me piace lavorare, anche se il compenso \u00e8 basso, lavoro. Per\u00f2 quei due soldi a fine mese li pretendo\u201d.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Devi abbassare la testa e telefonare.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":19965,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-19964","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/19965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}