{"id":199897,"date":"2023-04-15T09:24:23","date_gmt":"2023-04-15T07:24:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=199897"},"modified":"2023-04-15T12:27:38","modified_gmt":"2023-04-15T10:27:38","slug":"disabile-legato-e-soffocato-due-arresti-per-lomicidio-grudniewski-uno-e-minorenne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/disabile-legato-e-soffocato-due-arresti-per-lomicidio-grudniewski-uno-e-minorenne\/","title":{"rendered":"Disabile legato e soffocato, due arresti per l&#8217;omicidio Grudniewski: uno \u00e8 minorenne"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; <strong>Due persone di origini pachistane, una delle quali minore, sono state arrestate<\/strong> dalla Squadra mobile di Reggio Calabria perch\u00e9 ritenute tra gli autori dell&#8217;<strong>omicidio di Przemyslaw Krzysztof Grudniewski,<\/strong> di 47 anni, cittadino di origini polacche, conosciuto con il soprannome di &#8220;Cristian&#8221;.<\/p>\n<p>Il delitto risale alla notte tra il 6 e il 7 marzo scorsi quando l&#8217;uomo, noto in citt\u00e0 perch\u00e9 gestiva un autolavaggio, venne trovato<strong> privo di vita in via Italia nella sua abitazione<\/strong>. I provvedimenti di fermo emessi dalla Procura di Reggio Calabria e dalla Procura dei minori, guidate rispettivamente da Giovanni Bombardieri e Roberto Di Palma, sono state convalidate dai giudici che hanno emesso due ordinanze di custodia cautelare in carcere. Su richiesta dei pm Walter Ignazitto e Giulia Scavello i due sono stati arrestati perch\u00e9 gravemente indiziati per l&#8217;omicidio e la rapina aggravata ai danni di Grudniewski, <strong>disabile, trovato con le mani legate con delle fascette da elettricista ed un indumento intimo conficcato con violenza nella trachea<\/strong>, che ne ha determinato la morte per asfissia.<\/p>\n<p>Il maggiorenne identificato dalla sezione omicidi della squadra mobile \u00e8 Muhammad Yaseen, di 18 anni. Stando all&#8217;attivit\u00e0 investigativa, svolta principalmente attraverso l&#8217;acquisizione e l&#8217;analisi di numerosissime telecamere sia pubbliche che private, il giovane \u00e8 stato identificato come uno dei soggetti responsabili del delitto.<strong> Yaseen e i suoi complici, infatti, si sarebbero introdotti nell&#8217;abitazione della vittima attraverso la porta finestra del balcone,<\/strong> che hanno raggiunto con l&#8217;ausilio di una scala, poi abbandonata durante la fuga. Grazie agli accertamenti della polizia scientifica, inoltre, la squadra mobile \u00e8 riuscita a isolare alcune impronte digitali poi attribuite agli indagati il cui <strong>allontanamento a piedi dalla casa di Grudniewski \u00e8 stata filmato<\/strong> e ricostruito dagli inquirenti che adesso stanno cercando di ricostruire il contesto in cui \u00e8 maturato il delitto.<\/p>\n<h3>Nel registro degli indagati altri due soggetti<\/h3>\n<p>Nel registro degli indagati sono finiti altri due soggetti, gi\u00e0 identificati, tra cui un altro minore. Per tutti l&#8217;accusa \u00e8 di omicidio e rapina. Dopo aver ricostruito la dinamica del delitto, la squadra mobile guidata da Alfonso Iadevaia sta cercando di chiudere il cerchio anche sul movente che <strong>sembrerebbe essere collegato al fatto che Grudniewski potesse avere parecchi contanti<\/strong>.<\/p>\n<p>All&#8217;arrivo della polizia, infatti, &#8220;l&#8217;appartamento &#8211; scrive il gip Stefania Rachele nell&#8217;ordinanza &#8211; si presentava completamente a soqquadro con il portafoglio e un borsello della vittima svuotati&#8221;. E ancora: chi ha ucciso, ha <strong>rubato anche due cellulari della vittima.<\/strong> Grudniewski, stando alle indagini, era in contatto con pakistani e indiani alcuni dei quali residenti in centro di accoglienza a Pentimele come gli arrestati. Muhammad Yaseen, infatti, risulta in Italia da 8 mesi e aveva scelto di chiedere asilo politico bench\u00e9 &#8211; ha spiegato il titolare del centro &#8211; &#8220;avesse diritto al permesso di soggiorno per motivi di lavoro&#8221;.<\/p>\n<p>A proposito, per la Procure ordinaria e dei minori, <strong>non \u00e8 escluso che la vittima possa essere stato coinvolto in un giro di documenti utilizzati per richieste dei migranti<\/strong>. Una circostanza tutta da verificare dopo l&#8217;interrogatorio di Yaseen che ha confermato di essere stato presente sul luogo del delitto, assieme ad altri connazionali, che lo avrebbero &#8220;cooptato per un lavoro di cui ignorava l&#8217;illiceit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Ha affermato, inoltre, di essere rimasto fuori dall&#8217;abitazione del polacco che, stando alla sua versione, aveva ricevuto da un pakistano del denaro &#8220;per fare entrare in Italia tre persone di nazionalit\u00e0 indiana, che non aveva restituito&#8221;. Pur avendo agito con il volto travisato, per il gip c&#8217;\u00e8 un<strong> &#8220;grave quadro indiziario&#8221; nei confronti degli indagati che<\/strong> &#8220;compaiono in alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza con il volto ben visibile, avendo adottato minori cautele quando si trovavano pi\u00f9 lontano dal luogo del delitto&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Due persone di origini pachistane, una delle quali minore, sono state arrestate dalla Squadra mobile di Reggio Calabria perch\u00e9 ritenute tra gli autori dell&#8217;omicidio di Przemyslaw Krzysztof Grudniewski, di 47 anni, cittadino di origini polacche, conosciuto con il soprannome di &#8220;Cristian&#8221;. 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