{"id":200081,"date":"2023-04-18T13:00:49","date_gmt":"2023-04-18T11:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=200081"},"modified":"2023-04-18T13:00:47","modified_gmt":"2023-04-18T11:00:47","slug":"ndrangheta-prima-accusa-di-mafia-ad-un-gruppo-rom-coinvolto-agente-penitenziario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-prima-accusa-di-mafia-ad-un-gruppo-rom-coinvolto-agente-penitenziario\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, prima accusa di mafia ad un gruppo rom: coinvolto agente penitenziario"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Un<strong>&#8216;organizzazione criminale di tipo mafioso riconducibile a soggetti della comunit\u00e0 di origine rom<\/strong>, stanziali nella zona sud di Catanzaro. E&#8217; quanto emerso dall&#8217;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/polizia-arresta-62-persone-il-coraggio-degli-imprenditori-vittime-di-estorsione-nel-reagire\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">operazione<\/a> condotta stamani dalla Polizia con il coordinamento della Dda di Catanzaro che <strong>ha portato a 62 arresti<\/strong>.<\/p>\n<p>E&#8217; la prima volta che a Catanzaro<strong> viene contestata l&#8217;associazione mafiosa ad un gruppo di etnia rom del quale l&#8217;inchiesta ha ricostruito l&#8217;organigramma<\/strong> con i ruoli dei vari associati, nonch\u00e9 le varie attivit\u00e0 illecite poste in essere e i vari settori di operativit\u00e0 capaci di condizionare le attivit\u00e0 economiche delle vittime. <strong>L&#8217;inchiesta, infatti, avrebbe evidenziato che l&#8217;organizzazione riconducibile a soggetti della comunit\u00e0 rom<\/strong> ha acquisito nel tempo un&#8217;operativit\u00e0 autonoma per la gestione delle attivit\u00e0 criminali, affrancandosi dal ruolo, ricoperto in passato, di <strong>terminale operativo delle cosche di &#8216;ndrangheta del crotonese<\/strong>, ottenendo cos\u00ec la gestione indipendente delle attivit\u00e0 estorsive, oltre che delle attivit\u00e0 di spaccio di sostanza stupefacente sul territorio di Catanzaro. <strong>In tale contesto, nell&#8217;ordinanza cautelare \u00e8 stata ritenuta la gravit\u00e0 indiziaria, tra l&#8217;altro<\/strong>, per reati contro il patrimonio, tra i quali furti propedeutici alle attivit\u00e0 estorsive, estorsione, oltre che spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta ha anche portato alla luce l&#8217;esistenza di altre due organizzazioni finalizzate al traffico di droga di vari tipi, principalmente cocaina. <strong>In particolare, una delle due, con canali di approvvigionamento dello stupefacente da fornitori della provincia di Reggio Calabria<\/strong> e di Crotone, gestiva lo spaccio dall&#8217;interno dell&#8217;abitazione &#8211; continuamente presidiata e resa sicura da sistemi di videosorveglianza &#8211; individuata dal sodalizio <strong>come base operativa per la detenzione, l&#8217;occultamento, la preparazione, il confezionamento<\/strong> e lo smercio della sostanza stupefacente. La seconda associazione, caratterizzata da una struttura a base familiare, sarebbe stata operante tra le province di Catanzaro e Crotone,<strong> nel comprensorio ricadente tra la zona sud est della provincia di Catanzaro<\/strong> e quello confinante crotonese, comprensivo dei comuni di Steccato di Cutro e Cutro.<\/p>\n<h3><strong>Tra gli arrestati anche agente della Penitenziaria\u00a0 <\/strong><\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche un agente della Polizia penitenziaria<strong> in servizio nel carcere catanzarese di Siano tra le persone arrestate<\/strong> &#8211; \u00e8 stato posto ai domiciliari &#8211; nel corso dell&#8217;operazione condotta stamani dalla Polizia <strong>contro un&#8217;organizzazione criminale di tipo mafioso riconducibile a soggetti di etnia rom.<\/strong> L&#8217;uomo \u00e8 indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;accusa, l&#8217;agente<strong> &#8220;era a disposizione del gruppo criminale. In particolare &#8211; scrive il gip nell&#8217;ordinanza &#8211; egli riceveva sistematicamente somme di denaro<\/strong> sia per consentire l&#8217;ingresso di oggetti&#8221; in carcere sia &#8220;per consentire le comunicazioni concernenti il traffico di stupefacenti&#8221;. Inoltre avrebbe agito per tranquillizzare un arrestato &#8220;affinch\u00e9 non collaborasse con la giustizia&#8221;. <strong>L&#8217;operazione di oggi \u00e8 giunta a conclusione di un&#8217;indagine frutto della collaborazione tra la Squadra mobile di Catanzaro<\/strong> &#8211; con il coordinamento del Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia &#8211;<strong> supportata in fase esecutiva da personale delle Squadre mobili e delle Sisco di varie province del territorio<\/strong>, di pattuglie di diversi Reparti prevenzione crimine, di unit\u00e0 cinofile delle Questure di Reggio Calabria e Vibo Valentia e di un elicottero del quinto Reparto volo della Polizia di Stato.<\/p>\n<p>Dei <strong>62 indagati, 38 sono stati portati in carcere mentre gli altri 24 ai domiciliari.<\/strong> Il provvedimento, emesso su richiesta della Dda catanzarese guidata da <strong>Nicola Gratteri, scaturisce da un&#8217;ampia attivit\u00e0 di indagine coordinata dalla Dda<\/strong> che si \u00e8 sviluppata con investigazioni di tipo tradizionale, attivit\u00e0 tecniche, dichiarazioni di collaboratori di giustizia, riscontri sul campo e servizi dinamici sul territorio, nell&#8217;ambito dei quali veniva rinvenuta e sequestrata della cocaina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Un&#8216;organizzazione criminale di tipo mafioso riconducibile a soggetti della comunit\u00e0 di origine rom, stanziali nella zona sud di Catanzaro. E&#8217; quanto emerso dall&#8217;operazione condotta stamani dalla Polizia con il coordinamento della Dda di Catanzaro che ha portato a 62 arresti. E&#8217; la prima volta che a Catanzaro viene contestata l&#8217;associazione mafiosa ad un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":198836,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-200081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=200081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200081\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=200081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=200081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=200081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}