{"id":200111,"date":"2023-04-23T20:00:44","date_gmt":"2023-04-23T18:00:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=200111"},"modified":"2023-04-23T11:11:18","modified_gmt":"2023-04-23T09:11:18","slug":"lospedale-il-luogo-piu-insicuro-1-paziente-su-10-si-infetta-per-antibioticoresistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lospedale-il-luogo-piu-insicuro-1-paziente-su-10-si-infetta-per-antibioticoresistenza\/","title":{"rendered":"L&#8217;ospedale il luogo pi\u00f9 insicuro, 1 paziente su 10 si infetta per antibioticoresistenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Non un &#8220;bosco abitato da animali selvatici&#8221; e neppure &#8220;una grande stazione ferroviaria di notte&#8221;. <strong>Il luogo &#8220;pi\u00f9 pericoloso&#8221;, affermano gli specialisti, oggi \u00e8 rappresentato dagli ospedali, dove ben 1 paziente ricoverato su 10 \u00e8 colpito da infezioni ospedaliere<\/strong> in moltissimi casi letali perch\u00e8 causate da batteri resistenti agli antibiotici. Proprio<strong> l&#8217;antibioticoresistenza<\/strong> (Amr), avverte il presidente del neonato Osservatorio nazionale sull&#8217;Antimicrobico Resistenza (ONsAR), <strong>Walter Ricciardi<\/strong>, entro il 2050 potrebbe diventare anche pi\u00f9 letale del cancro, causando oltre10 milioni di vittime l&#8217;anno. Dunque, &#8220;bisogna agire immediatamente&#8221;.<\/p>\n<h3>Nel 2019 oltre 1 milione di decessi per Antibioticoresistenza<\/h3>\n<p>Gi\u00e0 i numeri attuali fotografano una situazione di pieno allarme: nel solo 2019 sono stati circa 1,27 milioni i decessi per Amr a livello globale, di cui 11mila in Italia. E secondo le previsioni nel 2050 nel nostro Paese queste morti potrebbero arrivare a 450mila l&#8217;anno, con un <strong>impatto economico per il Servizio sanitario nazionale pari a 13 miliardi di euro<\/strong>. Un dato su tutti: &#8220;<strong>Oggi ogni 24 ore muoiono in Italia circa 200 persone<\/strong> che, avendo altre patologie, sono colpite anche da una<strong> sepsi-infezione ospedaliera<\/strong> che risulta resistente agli antibiotici. E&#8217; come se un aereo cadesse ogni giorno. Insomma &#8211; afferma Ricciardi &#8211; \u00e8 tempo di agire concretamente&#8221;. In realt\u00e0 qualche passo avanti \u00e8 stato fatto, e nel 2017 l&#8217;Italia si \u00e8 dotata di un Piano nazionale per il contrasto dell&#8217;antimicrobico-resistenza (Pncar), oggi rinnovato. Tuttavia, rileva Ricciardi, &#8220;non si registra alcun sostanziale miglioramento e molte misure restano inattuate&#8221;.<\/p>\n<h3>ONsAR, l&#8217;osservatorio che monitora il fenomeno in tutte le Regioni<\/h3>\n<p>Da qui l&#8217;idea di dare vita all&#8217;Osservatorio ONsAR, che avr\u00e0 l&#8217;obiettivo di monitorare il fenomeno in tutte le Regioni e dare impulso a politiche attive di contrasto e attivit\u00e0 di comunicazione, per diffondere capillarmente il messaggio che un <strong>utilizzo eccessivo o non corretto degli antibiotici \u00e8 alla base della selezione e diffusione naturale di super batteri<\/strong> ad essi resistenti e che per questo rappresentano una minaccia per la vita umana.<\/p>\n<p>ONsAR avr\u00e0 anche un<strong> portale con dati aggiornati e pubblici<\/strong> e saranno evidenziate, ha spiegato il segretario generale dell&#8217;Osservatorio Jean Pierre El Kozeh, le iniziative virtuose messe in atto in questo settore dalle aziende sanitarie sul territorio. Sul fronte del consumo di antibiotici qualche segnale positivo comincia a registrarsi, aggiunge il direttore del Centro studi ONsAR Alessandro Solipaca: &#8220;E&#8217; infatti calato del 14% dal 2013 al 2019, tuttavia nel 2021 l&#8217;Italia \u00e8 ancora sopra la media Ue per consumo di dosi giornaliere, con 16 dosi per 1000 abitati contro le 15 europee, spesso con un uso inappropriato&#8221;.<\/p>\n<p>Purtroppo, analizza Ricciardi, il<strong> trend \u00e8 ancora in peggioramento<\/strong>: &#8220;Quello che manca sono misure strutturate e sistematiche, ed anche un&#8217;organizzazione mirata degli ospedali&#8221;. Il controllo dell&#8217;Amr, secondo l&#8217;esperto, dovrebbe infatti diventare un &#8220;indicatore di performance per gli ospedali stessi, come accade in molti Paesi europei. Ma da noi il fenomeno spesso non \u00e8 considerato. Eppure basterebbero misure semplici, a partire dal costante lavaggio delle mani da parte dei sanitari, ma la mancanza di un sistema di controllo non incentiva tali comportamenti&#8221;.<\/p>\n<p>Per questo, <strong>nel 2017 l&#8217;Italia \u00e8 stata &#8216;bacchettata&#8217; anche dal Centro europeo per il controllo delle malatti<\/strong>e: &#8220;Gli esperti europei &#8211; rileva Ricciardi &#8211; sottolinearono come in Italia il fenomeno fosse accettato come &#8216;uno stato di cose inevitabile&#8217; con una &#8216;mancanza di responsabilit\u00e0 ad ogni livello&#8217;. Fu una umiliazione&#8221;. Insomma, i &#8220;Piani non bastano, bisogna metterli in pratica&#8221;, \u00e8 il monito di Ricciardi. Senza dimenticare il ruolo dell&#8217;industria: &#8220;Le aziende investono sempre meno sulla produzione di antibiotici, puntando a settori pi\u00f9 remunerativi. Il risultato &#8211; conclude &#8211; \u00e8 che negli ultimi 30 anni quasi nessun nuovo antibiotico \u00e8 stato reso disponibile sul mercato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Non un &#8220;bosco abitato da animali selvatici&#8221; e neppure &#8220;una grande stazione ferroviaria di notte&#8221;. Il luogo &#8220;pi\u00f9 pericoloso&#8221;, affermano gli specialisti, oggi \u00e8 rappresentato dagli ospedali, dove ben 1 paziente ricoverato su 10 \u00e8 colpito da infezioni ospedaliere in moltissimi casi letali perch\u00e8 causate da batteri resistenti agli antibiotici. 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