{"id":20014,"date":"2013-03-23T18:30:08","date_gmt":"2013-03-23T17:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20014"},"modified":"2023-01-17T13:17:50","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:50","slug":"7529-prima-la-cena-poi-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7529-prima-la-cena-poi-la-morte\/","title":{"rendered":"Prima la cena, poi la morte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> L&#8217;ultima cena. <strong>L&#8217;incipit dato all&#8217;attacco \u00e8 forte, ma \u00e8 il modo pi\u00f9 adatto per raccontare, purtroppo, la morte assurda <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di due calabresi, deceduti a Fiumicino dopo aver mangiato qualcosa. Il bollettino di questa brutta pagina di cronaca, parla di due persone morte, appunto, e una terza, ricoverata in prognosi riservata. I tre, da quello che emerso e che gli inquirenti hanno avuto modo di accertare, avevano appena cenato nella casa di una delle vittime a Fiumicino. I sanitari del 118 nell&#8217;abitazione hanno trovato due uomini di 50 e 56 anni senza vita, mentre il figlio di uno dei due \u00e8 stato portato, nell&#8217;immediatezza dei fatti, nell&#8217;ospedale di Bracciano. I tre, tutti originari di Albidona, avrebbero mangiato cibo conservato artigianalmente forse avariato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE VITTIME &#8211;<\/strong>&nbsp;<strong>Sono Domenico Paladino, 56enne e il nipote Francesco Paladino; il figlio del pi\u00f9 anziano, Leonardo Paladino di 23 anni, \u00e8 stato trasferito dall&#8217;ospedale di Bracciano al policlinico Gemelli di Roma, dove \u00e8 in trattamento al Dipartimento di emergenza (Dea). Sul posto sono intervenuti, assieme al 118, i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, della stazione di Torrimpietra e del nucleo investigativo di Ostia. Il giovane, rende noto il policlinico Gemelli, sarebbe fuori pericolo, le sue condizioni sono stabili ed \u00e8 cosciente.<\/strong> I tre ieri sera avrebbero mangiato carne cruda, insalata e alcune conserve sott&#8217;olio artigianali. ll pm della Procura di Civitavecchia, Bianca Cotronei, ha disposto l&#8217;autopsia sui corpi di Francesco e Domenico Paladino. Infatti, potrebbe non essere di origine alimentare ma ambientale l&#8217;intossicazione che ha ridotto in gravi condizioni il ragazzo. Sulle cause ambientali al momento sono in corso analisi e non \u00e8 possibile formulare alcuna ipotesi. Anche se nell&#8217;appartamento, oltre al cibo, \u00e8 stato trovato pure un braciere che per\u00f2 era spento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE INDAGINI &#8211;<\/strong> Il 23enne, ormai fuori pericolo, agli investigatori avrebbe riferito che i primi sintomi del malore sarebbero giunti venerd\u00ec sera dopo che, a cena, avevano consumato della carne cruda. Sul posto i carabinieri hanno ritrovato cibo di varia natura, tra cui carne cruda e conserve sott\u2019olio. Per chiarire con certezza la causa delle intossicazioni bisogner\u00e0 attendere l\u2019esito delle autopsie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE NOTIZIE DELL&#8217;OSPEDALE GEMELLI: NESSUN ELEMENTO FA PENSARE AL BOTULINO &#8211;<\/strong> <strong>Non esiste alcun elemento che faccia sospettare un&#8217;intossicazione da botulino: \u00e8 quanto si apprende dal policlinIco Gemelli di Roma in merito al giovane intossicato trasferito oggi da Bracciano e figlio di uno dei due uomini morti a Fiumicino. In un primo momento si \u00e8 pensato a un&#8217;intossicazione da botulino. Che rimane, comunque, al momento solo una delle ipotesi. Sono in corso verifiche per accertare le cause dell&#8217;intossicazione. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL BOTULINO \u00c8 SOLO UNA DELLE IPOTESI SU CUI SI INDAGA<\/strong>&nbsp;&#8211; In un primo momento si \u00e8 pensato si trattasse di intossicazione causata dal botulino. Secondo quanto riferito da Livio De Angelis, responsabile della sala operativa del 118 di Roma \u00abi tre avrebbero consumato ieri sera a cena conserve alimentari prodotte artigianalmente e, molto probabilmente, contenenti il Clostridium botulinum, un batterio anaerobico che pu\u00f2 contaminare gli alimenti rendendoli particolarmente pericolosi per la salute umana\u00bb. Ma il botulino contenuto nei cibi sott&#8217;olio \u00e8 al momento solo una delle ipotesi sulla causa della morte dei due calabresi. Una delle tre vittime \u2013 secondo quanto si \u00e8 appreso \u2013 ai primi segni di malore, avrebbe chiamato il 118 sollecitando i soccorsi. Il personale a bordo dell&#8217;ambulanza arrivata sul posto, in zona Tragliatella, nei pressi di Torrimpietra (Fiumicino), non avrebbe per\u00f2 trovato da dove era partita la richiesta di soccorso perch\u00e9 il nominativo fornito nella telefonata non corrispondeva a nessuno di quelli degli abitanti nella strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL MEDICO LAVORAVA ALL&#8217;OSPEDALE DI ROSSANO &#8211;<\/strong> <strong>Domenico Paladino era un medico anestesista, mentre Francesco Paladino faceva il barista allo stadio Olimpico. A scoprire i cadaveri sono stati i vicini di casa: Leonardo era ancora vivo. Il medico albidonese e il figlio pare si fossero recati a Roma per assistere l\u2019altro figlio del medico che doveva essere operato al setto nasale a seguito di un infortunio riportato in una partita di calcio. L&#8217;anestesista \u00e8 stato in servizio per anni all\u2019ospedale di Trebisacce. Alla chiusura del \u201cChidichimo\u201d era stato trasferito a Rossano. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MINISTERO: ATTENTI ALLE CONSERVE FATTE IN CASA &#8211;<\/strong> \u00abMolta attenzione alle conserve fatte in casa\u00bb: la raccomandazione arriva dal ministero della Salute, dopo la morte a Fiumicino di due persone che avevano consumato cibo sott&#8217;olio probabilmente conservato in modo scorretto. \u00abNon bisogna consumare conserve che, all&#8217;apertura, presentino odori anomali\u00bb, scrive il ministero. <strong>Attenzione, prosegue la nota, \u00abanche ai contenitori quando presentano rigonfiamenti. Possono essere a rischio, poich\u00e9 all&#8217;interno possono contenere spore di botulino, una tossina pericolosissima per la salute\u00bb. I sintomi pi\u00f9 comuni (annebbiamento e sdoppiamento della vista, secchezza della bocca, debolezza muscolare con paralisi successiva, che pu\u00f2 coinvolgere i muscoli della respirazione, fino all&#8217;arresto cardiaco) si manifestano di solito molto rapidamente, generalmente entro un periodo compreso fra 12 e 36 ore. Il trattamento prevede la somministrazione di un&#8217;antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi e il recupero \u00e8 molto lento. Ai primi sintomi, avverte il ministero, \u00e8 necessario chiamare il medico o andare al pronto soccorso, \u00abfornendo subito l&#8217;informazione sugli alimenti consumati e, ove possibile, portare i resti dell&#8217;alimento sospetto\u00bb. Le conserve preparate in casa, quali ad esempio le verdure sott&#8217;olio, sono uno dei prodotti in cui pi\u00f9 facilmente si pu\u00f2 rischiare la presenza della tossina botulinica. Soprattutto i cibi conservati non cotti e che non siano sufficientemente acidi possono essere un ambiente adatto alla crescita del botulino: peperoni, fagiolini, melanzane, funghi, olive e sott&#8217;olio sono gli alimenti a maggior rischio. Se si preparano conserve in casa, spiega ancora il ministero, \u00ab\u00e8 necessario fare molta attenzione alle pi\u00f9 elementari norme igieniche\u00bb, lavando bene verdure, utensili, piani di lavoro e contenitori e facendo bollire i cibi per almeno 10 minuti. Aggiungere aceto e sale contribuisce a ridurre la produzione delle tossine. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; L&#8217;ultima cena. 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