{"id":20028,"date":"2013-03-24T20:50:08","date_gmt":"2013-03-24T19:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20028"},"modified":"2023-01-17T13:17:51","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:51","slug":"7536-il-killer-di-fiumicino-il-monossido-di-carbonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7536-il-killer-di-fiumicino-il-monossido-di-carbonio\/","title":{"rendered":"Il killer di Fiumicino: il monossido di carbonio?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Fiumicino e quel mistero tragico, tutto da chiarire. <strong>Resta un giallo quanto accaduto nel casolare di Torrimpietra, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>nelle campagne di Fiumicino, dove hanno perso la vita Domenico Paladino (57 anni) e suo nipote Francesco (50). La ricostruzione dell&#8217;episodio, su cui i carabinieri stanno indagando, la fanno i coleghi di Corriere della Calabria, il giornale diretto da Paolo Pollichieni, una delle prime fitrme del giornalismo calabrese e italiano. Per fare chiarezza sulle cause della morte sar\u00e0 necessario, avvertono i carabinieri del gruppo di Ostia, \u00abaspettare l\u2019esito dell\u2019autopsia. Ma i primi tasselli di questa assurda tragedia iniziano a delineare i contorni del puzzle, soprattutto grazie alle parole di Leonardo Paladino (23 anni), figlio di Domenico e unico superstite della serata a base di carne alla brace e conserve fatte in casa. La prima nota ufficiale arriva infatti oggi dal Policlinico Gemelli che, in una nota ufficiale, fa sapere che Leonardo Paladino \u00ab\u00e8 sottoposto a un trattamento intensivo per intossicazione da monossido di carbonio.<\/strong> Le sue condizioni sono stabili, la prognosi permane riservata\u00bb. <strong>Sappiamo quindi che il piccolo braciere trovato spento dai carabinieri potrebbe avere giocato un ruolo importante nella vicenda, anche se ancora non si esclude che a causare la morte dei due albidonesi possano essere state le conserve o la carne consumata al sangue, \u00abquasi cruda\u00bb, ha riferito Leonardo, durante la cena di venerd\u00ec. Il giovane ha riferito ai carabinieri che i tre avevano mangiato alimenti sott&#8217;olio e la carne al sangue e si erano sentiti male subito dopo averla mangiata. L&#8217;appartamento \u00e8 molto piccolo e non \u00e8 escluso che il monossido possa essere una concausa della loro morte. L&#8217;autopsia e gli esami tossicologici stabiliranno con esattezza le cause. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL VIAGGIO A ROMA &#8211; Domenico e Leonardo Paladino si trovavano a Roma per motivi di salute. Sabato mattina Francesco, l\u2019altro figlio di Domenico, doveva essere operato al naso in seguito ad uno scontro avuto durante una partita di calcio. Il padre, medico anestesista, e il fratello lo avevano accompagnato ed erano poi andati a cenare nel casale di Fiumicino insieme a Francesco, che si era trasferito a Roma dove lavorava da anni.<\/strong> Francesco Paladino era anche stato anche coinvolto nell\u2019inchiesta sulle nuove Brigate Rosse e faceva il barista allo stadio Olimpico di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA CENA NEL CASOLARE &#8211;<\/strong> Il casolare di Torrimpietra dove Francesco ospitava i parenti calabresi \u00e8 isolatissimo. Qui, intorno alle dieci, i tre hanno iniziato ad arrostire carne e a consumare i sottaceti, tanto che si \u00e8 subito pensato che la causa della morte fosse il botulino. Qualche ora dopo i tre hanno iniziato a sentirsi male finch\u00e9 &#8211; e siamo intorno alle due della notte fra venerd\u00ec e sabato &#8211; Leonardo non ha chiamato il 118 con il suo cellulare. \u00abMio padre e un mio parente si sono sentiti male &#8211; avrebbe riferito &#8211; Ci trovate a questo indirizzo\u00bb. L\u2019indirizzo, per\u00f2, era piuttosto vago. E, come se non bastasse, a rendere pi\u00f9 difficile il compito dell\u2019autista, Leonardo avrebbe dato un nome falso: Leonardo Vaglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA RICERCA DELL&#8217;AMBULANZA &#8211;<\/strong> L\u2019ambulanza, infatti, non riesce a rintracciare il casolare. Medici e infermieri bussano a diversi cancelli senza rintracciare gli autori della chiamata &#8211; che non rispondono pi\u00f9 al cellulare &#8211; e quando danno il nome di Leonardo Vaglia si sentono rispondere che in quella zona non abita nessuno che si chiami in quel modo. Accendono la sirena per farsi sentire, aspettano che qualcuno gli indichi dove andare, poi rinunciano e rientrano alla base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RITROVAMENTO &#8211;<\/strong> <strong>Ci vuole il mattino di sabato per trovare i tre. L\u2019allarme delle famiglie, a quel punto, \u00e8 massimo. C\u2019\u00e8 un intervento chirurgico programmato e nessuno riesce a capire che fine abbiano fatto Domenico, Francesco e Leonardo, che si sarebbero dovuti presentare in ospedale di prima mattina. E\u2019 un medico originario di Albidona e che lavora nel Lazio a mettersi in macchina e partire alla ricerca del casolare, dove trova i tre conterranei per terra e in pigiama. Per Domenico e Francesco non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente da fare, Leonardo viene soccorso subito e ora lotta per la vita al Gemelli di Roma.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Fiumicino e quel mistero tragico, tutto da chiarire. 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