{"id":20040,"date":"2013-03-25T09:35:10","date_gmt":"2013-03-25T08:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20040"},"modified":"2023-01-17T13:17:51","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:51","slug":"7542-la-provincia-cosentina-assolti-due-giornalisti-accusati-di-diffamazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7542-la-provincia-cosentina-assolti-due-giornalisti-accusati-di-diffamazione\/","title":{"rendered":"La Provincia Cosentina, assolti due giornalisti accusati di diffamazione"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO \u2013 Definitivamente scagionati l&#8217;ex direttrice e l&#8217;ex caposervizio del quotidiano bruzio.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La suprema corte di Cassazione ha assolto i giornalisti Guido Scarpino e Jeunevieve Makaping, accusati rispettivamente di diffamazione a mezzo stampa e di omesso controllo, per un articolo pubblicato il 15 agosto 2005 sul quotidiano &#8220;La Provincia Cosentina&#8221;. I due professionisti erano stati condannati il 7 luglio 2009 dal tribunale di Cosenza (rispettivamente a un mese e due mesi di detenzione e al risarcimento dei danni) e la condanna era stata ratificata il 21 maggio 2012 dalla Corte d&#8217; Appello di Catanzaro, ma la Cassazione li ha assolti in pieno, annullando la condanna senza rinvio, contestando l&#8217;erronea applicazione della legge. Scarpino e Makaping &#8211; all&#8217;epoca dei fatti caposervizio del Tirreno e direttore responsabile del quotidiano &#8211; erano stati querelati dall&#8217;ex sindaco e consigliere provinciale di Amantea, Giovanni Battista Morelli, dal figlio dell&#8217; ex sindaco e consigliere regionale, Alfredo La Rupa, e da persone loro vicine. Nell&#8217;articolo considerato diffamatorio si affermava che le persone interessate erano indagate, contrariamente al vero, per associazione per delinquere finalizzata al falso ideologico, al voto di scambio ed all&#8217;abuso d&#8217;ufficio. I dieci querelanti, in effetti, erano stati denunciati dalla Digos di Cosenza, ma la Procura di Paola aveva ritenuto non doverli iscrivere nel registro degli indagati. C&#8217;era dunque un&#8217; indagine della Digos a carico di diciassette persone, ma solo alcuni nomi erano formalmente indagati. La Cassazione ha cosi&#8217; motivato l&#8217;assoluzione piena: &#8220;Non sembra sia in discussione, ne&#8217; nella decisione di primo grado, ne&#8217; che in quella d&#8217;appello, che i nomi delle parti offese fossero inseriti, a seguito di denuncia, in una informativa che la Digos della Questura di Cosenza aveva inviato il 24 maggio 2005 alla Procura della Repubblica di Paola e dalla quale non era scaturita alcuna indagine penale. Appare, quindi, del pari indiscutibile come alla data di pubblicazione dell&#8217;articolo incriminato (15 agosto 2004) i soggetti ivi indicati fossero all&#8217;esame delle determinazioni dell&#8217;organo inquirente e, di conseguenza, &#8220;sotto la lente d&#8217;ingrandimento&#8221; della Procura della Repubblica. Nella specie &#8211; aggiunge la Cassazione &#8211; non puo&#8217; farsi, quindi, questione dell&#8217;effettiva iscrizione o meno dei soggetti indicati nell&#8217;articolo pubblicato nel registro degli indagati e dell&#8217;effettivo esercizio o meno dell&#8217;azione penale in quanto il giornalista, previo effettivo riscontro circa la trasmissione dell&#8217;informativa della Polizia di Stato, aveva esaurito il proprio dovere di controllo in merito all&#8217;esistenza di un&#8217;indagine nei confronti dei soggetti indicati nell&#8217;informativa stessa. Non rientra nei limiti dell&#8217;esigibilita&#8217;, pertanto, l&#8217;utilizzazione in senso tecnico del termine &#8220;indagato&#8221;, secondo le norme del codice di procedura soprattutto allorquando all&#8217;utilizzazione di tale termine si sia accompagnata, nell&#8217;ottica di un esame globale della notizia diffusa, l&#8217;ulteriore affermazione &#8220;atecnica&#8221; della indicazione di nominativi di persone &#8220;sotto la lente d&#8217;ingrandimento della Procura&#8221;. Scarpino, che oggi e&#8217; caposervizio a Calabria Ora, ha reso noto d&#8217;aver conferito incarico a uno studio legale di Paola per valutare la predisposizione di una citazione in giudizio, innanzi al giudice civile, per la richiesta del danno, in solido, a carico delle dieci parti civili.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; CATANZARO \u2013 Definitivamente scagionati l&#8217;ex direttrice e l&#8217;ex caposervizio del quotidiano bruzio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":20041,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-20040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20040"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20040\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20041"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}