{"id":200582,"date":"2023-04-25T17:54:35","date_gmt":"2023-04-25T15:54:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=200582"},"modified":"2023-04-26T06:48:50","modified_gmt":"2023-04-26T04:48:50","slug":"da-rende-proposta-di-un-comitato-per-il-no-alla-citta-unica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/da-rende-proposta-di-un-comitato-per-il-no-alla-citta-unica\/","title":{"rendered":"Da Rende la proposta di un Comitato per il &#8216;No&#8217; alla citt\u00e0 unica"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; <strong>Da Rende arriva la proposta per costituire un Comitato per il No alla citt\u00e0 unica Rende-Cosenza-Castrolibero<\/strong>. &#8220;Periodicamente si parla di citt\u00e0 unica come la panacea per tutti i mali che affliggono le amministrazioni locali e come volano di sviluppo del territorio. Come se d\u2019incanto, con la \u201csemplice\u201d fusione amministrativa di pi\u00f9 comuni, il territorio fiorisca e le comunit\u00e0 siano pronte a raccogliere i frutti. Stavolta, addirittura, si intende fare sul serio e andare avanti con un atto d\u2019imperio, concepito e partorito nel laboratorio dell\u2019attuale potere regionale, che prevede una consultazione referendaria avanzata da alcuni consiglieri regionali, tutti del centro-destra di governo, nessuno dei quali pu\u00f2 vantare legami con il territorio rendese&#8221;. <strong>A scriverlo in una nota Missione Rende, Aria Nuova, Rende l\u2019Idea, La Primavera di Rende, Rende per Rende (gruppo consiliare), RendeS\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Anzi, alcuni di essi sono gli stessi che hanno gi\u00e0 promosso e provocato danni in altre realt\u00e0 territoriali: Casali del Manco e, soprattutto, Corigliano &#8211; Rossano dove, peraltro, \u00e8 in corso l\u2019iter amministrativo per ritornare alle rispettive autonomie.<\/p>\n<p>La proposta di legge presentata e lo strumento referendario proposto &#8211; peraltro di d<strong>ubbia legittimit\u00e0 costituzionale<\/strong> &#8211; non possono essere licenziati come una qualsiasi pratica burocratica <strong>senza aver prima maturato e condiviso una volont\u00e0 politica maggioritaria<\/strong>, fondata su un prog<strong>\u00a0in ambito locale<\/strong>etto di fattibilit\u00e0, procedibilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 in grado di migliorare le condizioni di vita della collettivit\u00e0 amministrata al fine di sprigionare risorse stabili e creare nuove opportunit\u00e0 di sviluppo e benessere diffusi: in estrema sintesi, senza averne verificato l\u2019utilit\u00e0 per la cittadinanza tutta.<\/p>\n<p><strong>La citt\u00e0 unica peraltro esiste gi\u00e0, pi\u00f9 o meno da sempre, per noi cittadini di Cosenza, Rende e Castrolibero<\/strong>; solo la politica non si \u00e8 volutamente accorta e seriamente interessata di questa unione naturale e di fatto e ne \u00e8 testimone la carenza, in questo bacino,\u00a0di infrastrutture e servizi condivisi, unici ed efficienti.<\/p>\n<p>Pochi e mal riusciti i tentativi concreti di realizzare le condizioni di base per un obiettivo pi\u00f9 grande. Si pensi, ad esempio, al raccordo stradale tra i due grandi viali Mancini e Principe, al consorzio per la gestione dei rifiuti, alla societ\u00e0 per la gestione dell&#8217;acqua, al trasporto pubblico locale in ambito di area urbana, alla valorizzazione delle aree industriali, alla costruzione del nuovo ospedale HUB, ai vari protocolli d\u2019intesa con l&#8217;UniCal (purtroppo mancanti di un dovuto e necessario riconoscimento del ruolo di quest\u2019ultima).<\/p>\n<p>Le <strong>provvidenze e gli incentivi finanziari<\/strong>, a cui fanno riferimento &#8211; in modo del tutto vago &#8211; i medesimi consiglieri regionali, <strong>sono di per s\u00e9 insufficienti a giustificare siffatta iniziativa legislativa,<\/strong> perch\u00e9 limitati nel tempo e subordinati alla realizzazione del progetto di fusione e alla disponibilit\u00e0 dei bilanci annuali dello Stato.<\/p>\n<p>Oggi tali premesse non ci sono affatto e pure le situazioni politiche e amministrative di Cosenza e Rende sono particolarmente difficili sotto tutti i punti di vista, basta pensare alle vicende finanziarie dell\u2019una ed a quelle giudiziarie dell\u2019altra.<\/p>\n<p>Dispiace, ma poco importa rispetto alla pi\u00f9 complessiva situazione, registrare l\u2019assoluto silenzio dell\u2019<strong>amministrazione comunale di Rende, comodamente rassegnata a subire le decisioni assunte altrove<\/strong>, forse nel quadro di una trattativa peraltro complicatissima che nulla ha a che fare con il bene comune e l\u2019interesse collettivo: c\u2019\u00e8 da credere che chi tace acconsente.<\/p>\n<p><strong>Noi, come associazioni locali<\/strong>, abbiamo gi\u00e0 avviato la discussione in un interessante convegno, nello scorso mese di dicembre, durante il quale autorevoli professionisti e accademici hanno spiegato, dal punto di vista normativo e tecnico, la questione citt\u00e0 unica, fornendo utili indicazioni per le valutazioni pi\u00f9 propriamente politiche e amministrative.<\/p>\n<p>I cittadini chiedono, com\u2019\u00e8 nel loro diritto, condizioni di vita migliori, servizi efficienti e ben organizzati, che per essere adeguatamente offerti e fruiti non necessitano di annullare i municipi, cancellare le storie e le identit\u00e0, mortificare i territori: c<strong>om\u2019\u00e8 evidente, ben altro che una semplice questione di campanile.<\/strong> Per rispondere alle esigenze delle popolazioni basterebbero validi amministratori capaci di affrontare e gestire, in sinergia tra comuni contermini, le criticit\u00e0 che i cittadini vivono sulla loro pelle.<\/p>\n<p>Siamo il Paese dei municipi, che sono storia, cultura, tradizione e ricchezza nazionali, come ha pi\u00f9 volte ribadito, anche di recentissima, il Presidente Mattarella: i municipi sono le entit\u00e0 amministrative pi\u00f9 prossime ai cittadini ed ai loro bisogni, esperienza della pandemia da Covid-19 docet.<\/p>\n<p><strong>Le recenti esperienze, a noi vicine, hanno certificato il totale fallimento delle unioni per fusione tra comuni<\/strong>. Le unioni, forse, assumono significato e valore e producono utilit\u00e0 per i piccoli comuni, di certo non per grandi realt\u00e0 come Cosenza e Rende. I vantaggi economici e finanziari, tanto pubblicizzati e sbandierati dai consiglieri regionali e dai loro sostenitori, sono determinati nel tempo e subordinati nei modi.<\/p>\n<p>La vasta area urbana che dal Savuto scende lungo la valle del Crati e si espande verso nord comprende altri comuni, in particolare Montalto Uffugo gi\u00e0 in naturale continuit\u00e0 con Rende, non pu\u00f2 prescindere da un immediato e diretto coinvolgimento dello stesso comune in un progetto pi\u00f9 ampio e ambizioso rispetto all\u2019idea di citt\u00e0 unica per fusione.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 premesso e considerato, <strong>noi siamo contrari a questa iniziativa sia nel merito che nel metodo e non siamo disposti ad accettare imposizioni. <\/strong><\/p>\n<p>Cosenza, la dotta, l\u2019Atene delle Calabrie, la citt\u00e0 di Telesio e Rendano, deve continuare a svolgere il suo ruolo direzionale di citt\u00e0 capoluogo. Rende, forte della sua giovane storia, consapevole della ricchezza e delle potenzialit\u00e0 ancora inespresse del suo territorio, deve riprendere il suo cammino al fianco di Cosenza, ma senza annessioni e fusioni per incorporazione.<\/p>\n<p>E in questa visione l\u2019UniCal non pu\u00f2 non essere attivamente presente per trasformare una minaccia in una grande opportunit\u00e0.<\/p>\n<h4>&#8220;No alla citt\u00e0 unica&#8221;: la proposta di un comitato<\/h4>\n<p>&#8220;A questo punto, &#8211; precisano le associazioni locali &#8211; con il deposito della proposta di legge regionale, rilanciamo l\u2019idea di<strong> un Comitato per il No alla citt\u00e0 unica<\/strong>, cos\u00ec come viene propagandata dai consiglieri regionali e<strong> rivolgiamo un invito a farne parte a quanti condividono con noi i medesimi sentimenti<\/strong> di amore e appartenenza verso la nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Superiamo incomprensioni, divergenze e questioni personali che tanto male hanno fatto e peggio ancora possono fare, uniamoci invece in questa battaglia politica per il bene della nostra amata Arintha.<\/p>\n<p>\u00c8 nostra intenzione organizzare, a partire <strong>dalla seconda met\u00e0 del prossimo mese di maggio, un primo incontro<\/strong> tra quanti (associazioni e cittadini formati nel credo della libert\u00e0 e dell\u2019indipendenza) vogliono partecipare alla costituzione di questo movimento di informazione, sensibilizzazione e contrapposizione all\u2019arroganza e alla prepotenza di una simile pratica politica. Solo uniti possiamo farcela. Rende e tutti i rendesi che l\u2019amano, non rinnegano se stessi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Da Rende arriva la proposta per costituire un Comitato per il No alla citt\u00e0 unica Rende-Cosenza-Castrolibero. &#8220;Periodicamente si parla di citt\u00e0 unica come la panacea per tutti i mali che affliggono le amministrazioni locali e come volano di sviluppo del territorio. 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