{"id":200591,"date":"2023-04-26T09:10:29","date_gmt":"2023-04-26T07:10:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=200591"},"modified":"2023-04-26T09:11:21","modified_gmt":"2023-04-26T07:11:21","slug":"operazione-gioventu-rurale-fondi-europei-per-i-giovani-agricoltori-irregolari-2-su-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-gioventu-rurale-fondi-europei-per-i-giovani-agricoltori-irregolari-2-su-3\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Giovent\u00f9 rurale&#8217;: fondi europei per i giovani agricoltori, irregolari 2 su 3"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La guardia di finanza ha eseguito un\u2019articolata operazione finalizzata al riscontro del corretto utilizzo dei fondi cofinanziati dall\u2019Unione Europea, nell\u2019ambito della Politica Agricola Comune, per lo sviluppo dell\u2019imprenditoria giovanile nella Regione. Dall&#8217;operazione ribattezzata \u201cGiovent\u00f9 rurale\u201d, \u00e8 emerso che <strong>due terzi dei percettori dei fondi non sono risultati in regola<\/strong> con i requisiti previsti dalla normativa di settore e che, di conseguenza, <strong>oltre 1 milione di euro dovr\u00e0 essere restituito all\u2019Erario.<\/strong><\/p>\n<h4><strong>Il &#8216;Pacchetto Giovani&#8217;<\/strong><\/h4>\n<p>In particolare, i fondi, concessi nell\u2019ambito del \u201c<strong>Programma di Sviluppo Rurale Calabria<\/strong>\u201d con la denominazione \u201c<strong>Pacchetto Giovani<\/strong>\u201d, avrebbero dovuto agevolare <strong>l\u2019inserimento dei giovani nel settore agricolo<\/strong> e migliorare la qualit\u00e0 delle aziende agricole calabresi, contribuendo al loro ammodernamento. Per accedere al beneficio era necessario possedere alcuni requisiti come, ad esempio, aver conseguito la <strong>qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o quella di Coltivatore Diretto (CD)<\/strong> presso l\u2019Ente regionale o territoriale competente al rilascio. Era necessario, inoltre, rispettare alcune <strong>condizioni<\/strong>, come la conduzione dell\u2019azienda per almeno cinque anni successivi al ricevimento del finanziamento. Dalle attivit\u00e0 svolte per\u00f2, sono emerse\u00a0numerose irregolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Il controllo si \u00e8 focalizzato sui <strong>contributi erogati a vantaggio dei beneficiari<\/strong> che si erano avvalsi della possibilit\u00e0 di conseguire le qualifiche di imprenditore agricolo e\/o di coltivatore diretto \u201csotto condizione\u201d, ovvero impegnandosi ad acquisire definitivamente tali requisiti entro due anni dalla richiesta all\u2019ente competente. I Finanzieri hanno cos\u00ec scoperto che <strong>molte delle certificazioni<\/strong> di Imprenditore Agricolo Professionale presentate in via provvisoria non sono mai divenute \u201cdefinitive\u201d, cosi come alcuni dei percettori hanno cessato la partita IVA prima dei 5 anni previsti dalla liquidazione del finanziamento pubblico.<\/p>\n<p>Complessivamente, <strong>su 20 soggetti ispezionati nella provincia di Reggio Calabria 13 sono risultati non in regola<\/strong> e i relativi contributi segnalati all\u2019Ente regionale per il recupero di competenza ammontano a un totale di 1.063.000,00 euro, su un importo complessivamente controllato di circa 1.568.500,00 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La guardia di finanza ha eseguito un\u2019articolata operazione finalizzata al riscontro del corretto utilizzo dei fondi cofinanziati dall\u2019Unione Europea, nell\u2019ambito della Politica Agricola Comune, per lo sviluppo dell\u2019imprenditoria giovanile nella Regione. 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