{"id":200879,"date":"2023-05-02T10:30:11","date_gmt":"2023-05-02T08:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=200879"},"modified":"2023-05-02T10:08:02","modified_gmt":"2023-05-02T08:08:02","slug":"il-comune-di-cosenza-ha-gettato-nellimmondizia-linstallazione-di-sergio-cosmai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-comune-di-cosenza-ha-gettato-nellimmondizia-linstallazione-di-sergio-cosmai\/","title":{"rendered":"\u00abIl Comune di Cosenza ha gettato nell&#8217;immondizia l&#8217;installazione di Sergio Cosmai\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">COSENZA &#8211; \u00abSi sente spesso dire che l\u2019arte contemporanea non \u00e8 altro che spazzatura. Al Comune di Cosenza hanno preso alla lettera la critica, <strong>gettando nell\u2019immondizia un\u2019installazione artistica in memoria del direttore Sergio Cosmai<\/strong>, trucidato dalla \u2018ndrangheta nel 1985\u00bb. Lo scrive dal proprio profilo facebook <strong>l&#8217;ex sindaco di Cosenza e senatore Mario Occhiuto<\/strong>.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">\u00a0\u00abL\u2019opera riproduceva significativamente tre ombre giganti pensate dall&#8217;<strong>artista Maurizio Orrico<\/strong> con le mani a forma di pistola, pronte a sparare sul mondo, dall&#8217;alto in basso, come a voler rappresentare in quel gesto l\u2019oscurit\u00e0 funesta della criminalit\u00e0 che incombe sempre su di noi ed esprime violenza, odio e minaccia. <strong>Qualcuno, all\u2019interno dell\u2019Amministrazione comunale, ha deciso che quell\u2019opera fosse da buttare, dopo averla tranciata con il laser<\/strong> senza alcun rispetto per chi l\u2019aveva commissionata, per chi l\u2019aveva pensata e per chi l\u2019aveva apprezzata. Senza badare ai costi sostenuti e (adesso) da sostenere. Allo stesso modo barbaro di quello che avvenne tanti anni fa per la scultura di Cesare Baccelli in piazza Spirito Santo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">A qualcuno non piaceva. Senza capire che un\u2019opera di arte contemporanea non deve per forza piacere a tutti, se mai deve interrogare in virt\u00f9 dell\u2019idea che le sta dietro, perch\u00e9 a partire dal secolo scorso l\u2019arte \u00e8 diventata soprattutto concettuale.<strong> Adesso magari metteranno al suo posto l\u2019ennesimo busto celebrativo, come si usa nei regimi totalitari<\/strong> o nei posti dove regna l\u2019ignoranza. Nel frattempo, dopo aver tagliato con il laser le sculture, hanno lasciato in bella vista un altarino abusivo come tanti altri che sto vedendo ultimamente in citt\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019ho sempre detto: una citt\u00e0 \u00e8 un\u2019opera collettiva che pu\u00f2 essere il risultato delle migliori aspirazioni degli uomini oppure quello del loro malcostume. <strong>Chi la governa dovrebbe incentivare le buone pratiche, stimolare il senso civico dei cittadini,<\/strong> ricercare il bello e favorire la socialit\u00e0. Vedevo -durante i nostri dieci anni di amministrazione- tanti giovani insieme per le strade, genitori che finalmente accompagnavano i figli a piedi a scuola, feste e installazioni varie per favorire la coesione sociale, bimbi che giocavano all\u2019aperto nelle piazze (poi alcune smantellate a favore di strade veicolari), tante opere d\u2019arte e installazioni e sperimentazioni artistiche contemporanee per incentivare la creativit\u00e0 e l\u2019innovazione, l\u2019orgoglio della appartenenza dei cittadini stimolato dalle grandi opere pubbliche di qualit\u00e0 realizzate anche per rigenerare le aree degradate.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Oggi ci ritroviamo di nuovo in <strong>una citt\u00e0 senza un\u2019anima<\/strong>, che non manifesta amore e dedizione; dove si favoriscono le macchine anzich\u00e9 le persone, con tanti gazebo e altarini abusivi, doppie file, priva di manutenzione e cura; una citt\u00e0 dove ognuno pu\u00f2 fare quello che vuole, senza alcuna visione, n\u00e9 attrattivit\u00e0, innovazione e creativit\u00e0, con busti celebrativi e ritagli riproducibili di lamiera al posto delle opere d\u2019arte. <strong>L\u2019unica opera con un senso sociale e comunitario \u00e8 il completamento del Viale del Benessere, che sebbene tanto osteggiata (anche dall\u2019attuale amministrazione)<\/strong> &#8211; conclude Mario Occhiuto &#8211; adesso gi\u00e0 evidenzia la visione lungimirante che avevamo avuto. Dieci anni non sono bastati. E non lo dico per critica politica, anzi lo dico con grande tristezza e dispiacere\u00bb.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<h3 dir=\"auto\"><strong>Rimozione dell&#8217;installazione di Sergio Cosmai: &#8220;voluta dalla vedova&#8221;<\/strong><\/h3>\n<div dir=\"auto\">\u00abRegistriamo l&#8217;ennesimo intervento miope dell&#8217;ex sindaco di Cosenza sulla rimozione dell&#8217;installazione artistica in memoria di Sergio Cosmai, colpito, probabilmente, da quel fenomeno denominato &#8220;effetto Dunning\u2013Kruger&#8221; per il quale le persone poco esperte, non solo sono inefficaci nelle strategie che mettono in atto nel perseguire i propri obiettivi, ma, forse ancora peggio, non sono in grado di rendersene conto e pensano al contrario di essere migliori degli altri\u00bb. Lo scrive in una nota <strong>il gruppo consiliare di maggioranza Franz Caruso sindaco, replicando alla denuncia di Mario Occhiuto.<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<div><\/div>\n<div>I nostri concittadini, invece, devono sapere che la rimozione dell&#8217;installazione di Maurizio Orrico, artista certamente apprezzato ed amico personale e compagno di coalizione dell&#8217;ex sindaco, <strong>\u00e8 stata chiesta con forza dalla vedova del compianto Sergio Cosmai ritenendola &#8211; e secondo noi a giusta ragione &#8211; inadeguata a rappresentare il sacrifico di un uomo<\/strong> che ha pagato con la vita il suo attaccamento allo Stato ed ai valori della legalit\u00e0. A questo proposito farebbe, dunque, bene l&#8217;ex sindaco a chiedere scusa alla famiglia Cosmai ed all&#8217;intera citt\u00e0 di Cosenza essendosi, per il proprio ego, spinto cos\u00ec oltre il limite della decenza da parlare di ignoranza e di regimi totalitari. Da che pulpito peraltro(sic!).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Detto ci\u00f2 <strong>\u00e8 opportuno evidenziare che l&#8217;installazione \u00e8 attualmente custodita nei locali comunali per essere riposizionata in un altro luogo<\/strong> idoneo e non ostativo della sicurezza e dell&#8217;incolumit\u00e0 pubblica. Anzi, \u00e8 bene precisare che sar\u00e0 ricollocata l&#8217;intera opera, con l&#8217;aggiunta, cio\u00e8, della striscia in ferro riportante una frase di Sergio Cosmai. Quest&#8217;ultima, lo ricordiamo, era stata infatti rimossa ed abbandonata per anni tra i rovi a seguito dell&#8217;incidente in cui hanno perso la vita due giovani, lasciando cos\u00ec in bella mostra solo tre enormi figure inquietanti armante di pistola, che sembravano esaltare gli assassini, piuttosto che rendere omaggio al Dottore Cosmai.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per quanto riguarda, infine, l&#8217;analisi relativa alla citt\u00e0 senz&#8217;anima, in questi 17 mesi, giorno dopo giorno, al contrario di quanto avvenuto nel decennio amministrativo infausto targato Occhiuto, (nel corso del quale pure il salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi era &#8220;cosa sua&#8221;) <strong>Franz Caruso e la sua compagine amministrativa si sono aperti alla comunit\u00e0, coinvolgendola ed attraendola.<\/strong> Non a caso associazioni, circoli culturali, esercenti commerciali e privati cittadini fanno a gara per affiancarci, con il contributo di idee, proposte ed iniziative, che stanno cambiando volto a Cosenza ridandole il ruolo di citt\u00e0 capoluogo che la storia le ha consegnato. Un ruolo che difenderemo strenuamente anche contro<strong> i tentativi dell&#8217;ex sindaco, del fratello governatore della Calabria e dell&#8217;intero centrodestra, di privarla del nuovo ospedale Hub provinciale<\/strong>, per il quale si sta agitando addirittura il tema della Citt\u00e0 Unica. Come dire, al &#8220;peggio (degli Occhiuto) non c&#8217;\u00e8 mai fine&#8221;!\u00bb<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abSi sente spesso dire che l\u2019arte contemporanea non \u00e8 altro che spazzatura. Al Comune di Cosenza hanno preso alla lettera la critica, gettando nell\u2019immondizia un\u2019installazione artistica in memoria del direttore Sergio Cosmai, trucidato dalla \u2018ndrangheta nel 1985\u00bb. 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