{"id":200929,"date":"2023-05-02T16:03:40","date_gmt":"2023-05-02T14:03:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=200929"},"modified":"2023-05-02T16:03:40","modified_gmt":"2023-05-02T14:03:40","slug":"strage-di-cutro-scafisti-tolsero-i-cellulari-ai-migranti-il-racconto-di-un-superstite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strage-di-cutro-scafisti-tolsero-i-cellulari-ai-migranti-il-racconto-di-un-superstite\/","title":{"rendered":"Strage di Cutro, scafisti tolsero i cellulari ai migranti: il racconto di un superstite"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Gli scafisti del caicco naufragato a Steccato di Cutro <strong>con 94 vittime accertate, avevano preso ai migranti i cellulari<\/strong> al momento dell&#8217;imbarco e li avevano poi restituiti senza scheda. A dirlo uno dei superstiti nell&#8217;incidente probatorio in corso a Crotone. <strong>&#8220;Non potevamo chiamare e non c&#8217;era neppure la linea per chiedere soccorso&#8221; ha detto in aula.<\/strong> Nel corso dell&#8217;udienza, uno dei testi ha ripercorso le tappe del viaggio. <strong>&#8220;I primi giorni &#8211; ha detto Muhammad Shah, pakistano di 26 anni &#8211; abbiamo viaggiato al buio, vedevamo la luce da un buco nel soffitto e capivamo se era giorno o notte.<\/strong> Solo dopo tre giorni i capitani ci hanno dato il permesso di salire in coperta&#8221;.<\/p>\n<p>Dei quattro presunti scafisti, due,<strong> il turco Sami Fuat di 50 anni, e il pakistano Khalid Arslan di 25 anni<\/strong>, erano presenti in aula; collegato dal carcere di Tolmezzo (Udine) c&#8217;era Gun Ufuk, il turco di 28 anni arrestato in Austria ed estradato il 28 aprile scorso in Italia. Assente invece il quarto indagato, <strong>Hafab Hussnain 21 anni pakistano<\/strong> (che era stato inizialmente indicato come minorenne) che non ha preso parte all&#8217;udienza. La testimonianza di Shah, <strong>insieme a quella di Rehman Khalil, 23 anni pakistano<\/strong> (entrambi assistiti dall&#8217;avvocato Francesco Sicilia), \u00e8 servita a ribadire le varie fasi del viaggio. I due testimoni hanno confermato al pm Pasquale Festa, che l&#8217;organizzatore del viaggio \u00e8 stato un pakistano che loro conoscono come Ali Hassan. <strong>Rehmam ha riconosciuto tra gli indagati solo Sami Fuat come componente dell&#8217;equipaggio. <\/strong><\/p>\n<p>Fuat e Ufuk sono stati riconosciuti come componenti dell&#8217;equipaggio da Muhammad Shah: <strong>Il giovane ha anche indicato un quinto scafista che si occupava del timone: si tratta di un siriano che \u00e8 deceduto nel naufragio<\/strong>. Entrambi i testi hanno ribadito il ruolo di traduttori dei due pakistani indagati spiegando che Arslan e Hussnain &#8220;mangiavano e dormivano con i viaggiatori&#8221; e &#8220;<strong>quando abbiamo scoperto dopo qualche giorno dalla partenza della barca che parlavano turco<\/strong> gli abbiamo chiesto di fare da traduttori con i capitani e quindi i capitani li hanno fatti restare sopra per portare nostre richieste&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Gli scafisti del caicco naufragato a Steccato di Cutro con 94 vittime accertate, avevano preso ai migranti i cellulari al momento dell&#8217;imbarco e li avevano poi restituiti senza scheda. 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