{"id":201026,"date":"2023-05-03T17:54:22","date_gmt":"2023-05-03T15:54:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201026"},"modified":"2023-05-03T17:54:22","modified_gmt":"2023-05-03T15:54:22","slug":"randagismo-intollerabile-stop-animal-crimes-chiede-incontro-al-prefetto-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/randagismo-intollerabile-stop-animal-crimes-chiede-incontro-al-prefetto-di-cosenza\/","title":{"rendered":"\u00abRandagismo intollerabile\u00bb. Stop Animal Crimes chiede incontro al Prefetto di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; <strong>L&#8217;associazione animalista Stop Animal Crimes Italia<\/strong> ha reso noto di avere chiesto un incontro con il Prefetto di Cosenza per affrontare <strong>il tema del randagismo che &#8220;a Corigliano Rossano ha raggiunto da tempo livelli fuori controllo, cos\u00ec come in tutta la Calabria, in tutto il sud Italia&#8221;<\/strong>. Tutto nasce dal caso di una cagnetta randagia che, per sfuggire alle intemperie, \u00e8 entrata nell&#8217;androne di un palazzo dove ha partorito dieci cuccioli.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo allertato le autorit\u00e0 &#8211; scrive l&#8217;associazione in una nota &#8211; ossia la Asp e la Polizia Locale e <strong>costretti a rivolgerci ai carabinieri per sollecitare l&#8217;accalappio.<\/strong> La cagnetta, battezzata Biondina, ha rinunciato alle sue necessit\u00e0 etologiche, alla sua elusivit\u00e0 e &#8216;privacy&#8217;, per la disperazione di trovare un luogo sicuro dove dare alla luce la sua prole e cos\u00ec ha partorito dinnanzi alle persone, intimorita e spaesata ma fiera della sua dignit\u00e0. <strong>Solo per le nostre insistenze durate 36 ore il Comune ha garantito il prelievo dell&#8217;animale e dei suoi 10 cuccioli ancora una volta rendendo uno spazio libero in canile fino a poche ore prima inesistente<\/strong>&#8220;. &#8221;<\/p>\n<p>Abbiamo deciso di notiziare il prefetto di Cosenza &#8211; prosegue la nota &#8211; per indire un tavolo tecnico con i Comuni interessati, poich\u00e9<strong> il randagismo ha assunto un livello intollerabile e non da oggi<\/strong>; randagi presenti ovunque, costretti a ripararsi nelle case dei cittadini, vaganti pericolosamente per la vie di comunicazione stradale e spesso vittime di avvelenamenti quale deterrente fai da te di criminali. Un problema dai connotati sanitari, ambientali, politici e giudiziari che ha saturato non solo il territorio ma anche i canili e non solo quelli convenzionati di Rossano e Cassano allo Jonio.<\/p>\n<p>La <strong>totale assenza di prevenzione da parte dei Sindaci e delle Asp \u00e8 la causa alla base della drammatica situazione,<\/strong> che pensano di affrontare il problema esclusivamente <strong>guardando ai canili come unica soluzione e spendendo cos\u00ec milioni di euro per il mantenimento dei cani in canili perennemente colmi, indifferenti al concetto cardine della L. 281\/91 della prevenzione<\/strong> ossia ad attivit\u00e0 volte a reprimere alla nascita il fenomeno, censimenti, controlli sulla corretta custodia dei cani di propriet\u00e0, sterilizzazioni e reimmissioni, lotta all&#8217;abusivismo delle numerose strutture abusive che gestiscono randagi fuori dalle leggi, alimentandolo, ecc.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; L&#8217;associazione animalista Stop Animal Crimes Italia ha reso noto di avere chiesto un incontro con il Prefetto di Cosenza per affrontare il tema del randagismo che &#8220;a Corigliano Rossano ha raggiunto da tempo livelli fuori controllo, cos\u00ec come in tutta la Calabria, in tutto il sud Italia&#8221;. 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