{"id":201077,"date":"2023-05-04T11:54:39","date_gmt":"2023-05-04T09:54:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201077"},"modified":"2023-05-04T11:54:39","modified_gmt":"2023-05-04T09:54:39","slug":"evasione-e-frodi-fiscali-9-arresti-e-6-misure-interdittive-tra-calabria-e-lombardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/evasione-e-frodi-fiscali-9-arresti-e-6-misure-interdittive-tra-calabria-e-lombardia\/","title":{"rendered":"Evasione e frodi fiscali, 9 arresti e 6 misure interdittive tra Calabria e Lombardia"},"content":{"rendered":"<p>PAVIA &#8211; Operazione questa mattina della guardia di finanza di Pavia contro l&#8217;infiltrazione della criminalit\u00e0 organizzata nell\u2019economia legale in Lombardia e, in particolare, nella provincia di Milano con una serie di <strong>societ\u00e0<\/strong> gravitanti anche intorno agli interessi economici di uno dei principali indagati, un<strong> pregiudicato italiano di origini calabresi,<\/strong> risultato &#8220;vicino&#8221; alle cosche di &#8216;ndrangheta dei <strong>Mancuso <\/strong>di <strong>Limbadi<\/strong> (Vv) e dei <strong>Pesce<\/strong> di <strong>Rosarno<\/strong> (Rc).<\/p>\n<h4><strong>I soldi della droga reinvestiti in ristoranti e pizzerie<\/strong><\/h4>\n<p>Il <strong>soggetto pregiudicato<\/strong> era gi\u00e0 stato arrestato a fine 2019 insieme ad altre <strong>otto persone<\/strong> in una precedente operazione, diretta sempre dalla DDA di Milano, in quanto <strong>a capo di un sodalizio criminale<\/strong> che aveva investito i proventi derivanti dal traffico di droga, in una <strong>catena di ristoranti-pizzerie nel milanese<\/strong>, di cui era socio occulto per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali.<\/p>\n<p>Circa 100 militari nelle province di Milano, Monza-Brianza e Crotone hanno arrestato <strong>9 persone<\/strong>, cittadini italiani, <strong>ritenute promotori e partecipi al sodalizio criminale<\/strong>, fra cui i rappresentanti legali e di fatto, di molte delle aziende coinvolte e <strong>due professionisti<\/strong>.<\/p>\n<p>Per <strong>6 persone <\/strong>\u00e8 stata disposta la custodia cautelare personale in <strong>carcere<\/strong> e per<strong> 3<\/strong> quella degli <strong>arresti domiciliari<\/strong>. Il GIP ha disposto <strong>6 misure di divieto temporaneo di esercitare e ricoprire uffici direttivi di imprese e persone giuridiche<\/strong> nonch\u00e9 il sequestro preventivo dei proventi illeciti per complessivi <strong>15,7 milioni di euro<\/strong>, frutto dell\u2019evasione posta in essere attraverso l\u2019emissione di fatture false per oltre 43 milioni di euro dalle societ\u00e0 coinvolte negli accertamenti dei finanzieri.<\/p>\n<p>La prima fase delle indagini ha consentito di delineare la struttura e i partecipanti al <strong>sodalizio criminale<\/strong> dedito alla commissione di <strong>plurimi reati tributari<\/strong>, con a capo un <strong>imprenditore operante nel nord milanese<\/strong>, coadiuvato da alcuni <strong>familiari<\/strong>, in stretto contatto con un professionista con numerosi precedenti di polizia e gi\u00e0 noto per essere rimasto coinvolto in un&#8217;altra indagine della Guardia di Finanza di Pavia quale promotore di una similare associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di reati fiscali.<\/p>\n<p>Durante le successive indagini sono state individuate numerose societ\u00e0, riconducibili agli indagati, generalmente fornitrici di servizi\/manodopera, costituite e gestite da meri prestanome privi di capacit\u00e0 imprenditoriali, senza una struttura organizzativa, mezzi propri e uffici, che concentravano la propria operativit\u00e0 in pochi anni attraverso l\u2019emissione e l\u2019utilizzo reciproco di fatture per operazioni in parte\/del tutto inesistenti per poi essere cessate o messe in liquidazione prima che gli uffici finanziari potessero avviare eventuali controlli fiscali e\/o sul lavoro. <strong>Le fatture emesse<\/strong> riguardavano anche l\u2019utilizzo di strumentazioni e, talvolta, il noleggio di macchinari senza averne l\u2019effettiva disponibilit\u00e0 come per le attrezzature necessarie per l\u2019espletamento dell\u2019attivit\u00e0 e l\u2019organizzazione del personale che erano in capo alle societ\u00e0 committenti operanti in diverse province lombarde in parte beneficiarie delle false fatturazioni.<\/p>\n<h4><strong>Operazioni sospette\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Gli accertamenti, sviluppatisi anche attraverso l\u2019approfondimento di numerose segnalazioni di operazioni sospette sui soggetti indagati nonch\u00e9 con l\u2019esecuzione di approfondite indagini finanziarie, hanno quindi portato alla <strong>segnalazione<\/strong> all\u2019A.G. inquirente <strong>di 15 persone<\/strong>, a vario titolo, per <strong>associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari<\/strong> con connessi profili di autoriciclaggio, e a proporre il sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. del profitto dei reati corrispondente alle imposte evase dalle aziende coinvolte.<\/p>\n<p>Contemporaneamente ai provvedimenti cautelari \u00e8 stato eseguito il <strong>sequestro preventivo<\/strong> delle societ\u00e0 coinvolte e per equivalente nei riguardi degli indagati per gli importi a ciascuno ricondotti, finalizzato alla confisca dei profitti dei reati tributari individuati che riguarda conti correnti bancari, denaro contante, attivit\u00e0 finanziarie, beni mobili e immobili fino al valore complessivo di<strong> oltre 15 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAVIA &#8211; 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