{"id":201342,"date":"2023-05-07T18:21:01","date_gmt":"2023-05-07T16:21:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201342"},"modified":"2023-05-07T18:23:06","modified_gmt":"2023-05-07T16:23:06","slug":"sanita-commissariata-in-calabria-mentre-abbiamo-piu-malati-cronici-e-riceviamo-meno-fondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sanita-commissariata-in-calabria-mentre-abbiamo-piu-malati-cronici-e-riceviamo-meno-fondi\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 commissariata in Calabria mentre \u00ababbiamo pi\u00f9 malati cronici e riceviamo meno fondi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Calabria e la sanit\u00e0 commissariata \u00e8 uno dei temi che ritorna prepontemente in questi giorni dopo la <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/consiglio-dei-ministri-altri-sei-mesi-di-proroga-per-il-decreto-calabria-sulla-sanita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">proroga del decreto Calabria.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il governatore della Calabria Occhiuto, nonch\u00e9 commissario al piano di rientro sanitario, chiede e ottiene dal governo la proroga del Decreto Calabria che manterr\u00e0 i calabresi sotto il giogo del piano di rientro sanitario per altri sei mesi. Per capire quanto il piano di rientro sanitario e i commissariamenti della sanit\u00e0 calabrese (oltre al commissariamento della sanit\u00e0 regionale la Calabria ha commissariate tutte le 5 ASP e i tre maggiori ospedali regionali) non solo sono inutili ma perfino dannosi per i calabresi&#8221;. Ad intervenire \u00e8 il dottore<strong> Nanci Giacinto<\/strong> dell&#8217; Associazione MEDIASS Medici di Famiglia a Catanzaro.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Un bambino che nasce oggi in Calabria vivr\u00e0 meno dei suoi genitori&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Basti dire che esso \u00e8 stato <strong>ideato nel lontano dicembre 2009<\/strong> e da allora ad oggi per la prima volta nella storia della Calabria le aspettative di vita alla nascita invece di aumentare sono diminuite, cio\u2019 vuol dire che un bambino che nasce adesso in Calabria sa che vivr\u00e0 meno dei suoi genitori. Lo ripetiamo \u00e8 la prima volta che avviene nella storia della Calabria. Inoltre dal 2009, anno di inizio del piano di rientro, chi si ammala in Calabria, a parit\u00e0 di patologia, e ancora di pi\u00f9 di patologia oncologica, vive di meno che non nel resto dell\u2019Italia. Ancora,<strong> dopo 14 anni di piano di rientro<\/strong> <strong>la spesa delle cure dei calabresi fuori regione \u00e8 perfino triplicata<\/strong>, <strong>arrivando a circa 300 milioni di euro<\/strong>, spesa che aggrava ulteriormente il disavanzo della spesa sanitaria calabrese, senza contare il disagio di chi deve emigrare per potersi curare.<\/p>\n<p>Alla luce di quanto detto ci sembra che se dopo 14 anni di piano di rientro questi sono i risultati, chiedere un ulteriore sua proroga da parte del governatore-commissario Occhiuto ci sembra la peggiore decisione che poteva prendere che \u00e8 lontanissima dai bisogni dei malati calabresi. Il piano di rientro \u00e8 stato imposto alla Calabria nel 2009 perch\u00e9 noi calabresi siamo stati considerarti cattivi amministratori perch\u00e8 spendevamo in sanit\u00f2 pi\u00f9 di quanto ricevevamo dalla Conferenza Stato Regioni. Il piano di rientro e i commissariamenti dovevano rimettere i conti in ordine in breve tempo per come si conviene per ogni tipo di commissariamento. Se ci\u00f2 dopo 14 anni non \u00e8 avvenuto <strong>dovrebbe far sorgere anche nella testa del nostro governatore Occhiuto il dubbio<\/strong> che ci deve essere qualche altro motivo per il disavanzo della spesa sanitaria calabrese.<\/p>\n<h3>La Calabria ha pi\u00f9 malati cronici e riceve meno fondi<\/h3>\n<p>&#8220;E il motivo c\u2019\u00e8, &#8211; prosegue il dottor Nanci &#8211; \u00e8 conosciuto dal Governo e dalla Conferenza Stato-Regioni ed \u00e8 il fatto che la Calabria \u00e8 la regione che per la sua sanit\u00e0 riceve meno fondi pro capite rispetto alle altre regioni, specialmente del nord, nonostante che <strong>\u00e8 la regione che ha pi\u00f9 malati cronici che non nel resto d\u2019Italia<\/strong>. Da quasi 30 anni tutti sanno che il criterio di riparto dei fondi sanitari alle regioni \u00e8 ingiusto e condiziona non soltanto le sanit\u00e0 regionali ma l\u2019intera economia delle regioni in quanto la spesa sanitaria corrisponde al 70% del totale della spesa pubblica regionale.<\/p>\n<p>E sempre, da quasi 30 anni, tutti sanno che la<strong> Calabria insieme alle altre regioni del sud riceve meno fondi per la sua sanit\u00e0 mentre dovrebbe essere il contrario<\/strong> perch\u00e9 il criterio scelto dalla Conferenza Stato-Regioni in applicazione dell\u2019art.1 comma 34 legge 23\/12\/1996 n. 662 \u00e8 stata quella del calcolo della popolazione pesata. Questo criterio che da pochi fondi pro capite per la giovane et\u00e0 (SUD) e molti pi\u00f9 fondi per la popolazione anziana (NORD) ha favorito le regioni del nord che hanno avuto e hanno una popolazione pi\u00f9 anziana. La Conferenza Stato-Regioni per ripartire i fondi sanitari alle regioni non ha mai tenuto in conto i criteri epidemiologici (cio\u00e8 la numerosit\u00e0 delle malattie presenti nelle regioni) pur contenuti nella sopra citata legge.<\/p>\n<p>L\u2019epidemiologia ci dice che <strong>nelle regioni del sud ci sono molti pi\u00f9 malati cronic<\/strong>i e che quindi \u00e8 qui che si dovevano concentrare le maggiori risorse. Prova di cio\u2019 \u00e8 il DCA n. 103 del lontano 30\/09\/2015 a firma dell\u2019allora Commissario al piano di rientro sanitario calabrese ing. Scura e vidimato per come prevede lo stesso piano di rientro prima dal Ministero dell\u2019Economia e poi da quello della Salute, (della serie tutti sapevano e sanno) nel quale DCA alla pag.33 dell\u2019allegato n. 1 si legge: \u201cSi sottolineano valori di prevalenza pi\u00f9 elevati (almeno il 10%) rispetto al resto del paese per diverse patologie\u201d. E siccome il DCA \u00e8 fornito di dettagliate tabelle \u00e8 stato facile calcolare che nei circa due milioni di abitanti calabresi c\u2019erano allora (e oggi ancor di pi\u00f9) ben 287.000 malati cronici in pi\u00f9 rispetto ad altri due milioni circa di altri italiani.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2 <strong>la Calabria \u00e8 la regione che, da quasi 30 anni a questa parte, riceve in assoluto meno fondi pro capite per la sua sanit\u00e0<\/strong>. Le altre regioni del sud sono, anche se con meno criticit\u00e0, nella stessa situazione della Calabria sia per la maggiore presenza di patologie che per il fatto di essere le regioni che ricevono meno fondi per la loro sanit\u00e0. Ma ancora pi\u00f9 eloquente \u00e8 ci\u00f2 che avvenuto nel 2017 quando per bocca dell\u2019allora presidente della Conferenza Stato-Regioni Bonaccini \u00e8 stata annunciata una \u201cparziale\u201d (per come dichiarato dallo stesso Bonaccini) modifica dei criteri di riparto dei fondi sanitari non pi\u00f9 solo sul calcolo della popolazione pesata che, a detta dello stesso Bonaccini \u201cpenalizza alcune regioni\u201d (leggi SUD) bens\u00ec su quella della \u201cdeprivazione\u201d in rispetto sempre della legge 662. Ebbene nel 2017 grazie a questa parziale modifica alle regioni del sud sono arrivati ben 408 milioni di euro in pi\u00f9 rispetto al 2016, ovviamente la modifica fatta non \u00e8 stata ne ampliata ne riproposta negli anni successivi.<\/p>\n<p>Se la modifica invece di parziale fosse stata intera e in rispetto della legge 662 la cifra di 408 milioni di euro si sarebbe dovuta moltiplicare per 4 e ogni anno da 30 anni a questa parte. Per capire quanto il criterio di riparto fino ad ora seguito \u00e8 \u201cfuorilegge\u201d basta ricordare che il 10\/06\/202<strong>2 la regione Campania tramite il suo governatore De luca ha fatto un ricorso al TAR proprio perch\u00e8 ritiene ingiusti i metodi di riparto dei fondi sanitari<\/strong> alle regioni. Ma ancora pi\u00f9 significativo \u00e8 il fatto che il governo aveva promesso che sarebbero stati rivisti i metodi di riparto dei fondi e sarebbe stato applicato il criterio della deprivazione (bisogni reali delle popolazioni) e non quello demografico (popolazione pesata), e lo ha fatto ancor prima della pronuncia (ancora non avvenuta) del TAR immaginando che il ricorso \u00e8 giusto e il TAR lo accetter\u00e0 sicuramente.<\/p>\n<p>Le regioni del sud a questo punto devono far s\u00ec che nella prossima Conferenza Stato-Regioni sia applicato il criterio epidemiologico, cio\u00e8 pi\u00f9 fondi alle regioni che hanno pi\u00f9 abitanti con patologie croniche e non come \u00e8 stato fino ad adesso: meno fondi alle regioni con pi\u00f9 malati. Allora <strong>il nostro governatore per difendere i malati calabresi invece di chiedere la proroga del piano di rientro dovrebbe prima di tutto fare anche Lui ricorso<\/strong> al TAR, attivarsi per riunire i governatore delle regioni del sud e i sindaci (che sono i massimi responsabili della sanit\u00e0 pubblica), delle grandi citt\u00e0 meridionali per poter poi battere i pugni sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni, che \u00e8 l\u2019organo che ripartisce i fondi sanitari alle regioni, per imporre che la ripartizione dei fondi sanitari alle regioni sia fatta in base ai reali bisogni dei malati presenti nelle varie regioni. La richiesta della proroga del Decreto Calabria \u00e8 invece l\u2019esatto contrario dei reali bisogni dei malati calabresi. Di Decreto Calabria e di pluricommissariamento si muore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Calabria e la sanit\u00e0 commissariata \u00e8 uno dei temi che ritorna prepontemente in questi giorni dopo la proroga del decreto Calabria. &#8220;Il governatore della Calabria Occhiuto, nonch\u00e9 commissario al piano di rientro sanitario, chiede e ottiene dal governo la proroga del Decreto Calabria che manterr\u00e0 i calabresi sotto il giogo del piano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":187776,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-201342","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201342"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201342\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}