{"id":201477,"date":"2023-05-09T12:50:23","date_gmt":"2023-05-09T10:50:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201477"},"modified":"2023-05-09T12:53:03","modified_gmt":"2023-05-09T10:53:03","slug":"operazione-tra-paola-e-san-lucido-capomolla-estorsioni-non-risparmiavano-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-tra-paola-e-san-lucido-capomolla-estorsioni-non-risparmiavano-nessuno\/","title":{"rendered":"Operazione tra Paola e San Lucido, Capomolla: \u00abestorsioni non risparmiavano nessuno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Le attivit\u00e0 estorsive non hanno risparmiato nessuno&#8221;, dichiara il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla nell&#8217;illustrare i dettagli <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/droga-ed-estorsioni-blitz-dei-carabinieri-tra-paola-e-san-lucido-37-misure-cautelari\"><strong>dell&#8217;operazione eseguita stamattina<\/strong><\/a> dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza lungo l&#8217;area del basso tirreno cosentino. &#8220;Il <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/operazione-tra-paola-e-san-lucido-estorsioni-danneggiamenti-e-la-gestione-del-traffico-di-droga\">territorio di San Lucido<\/a> ha vissuto negli ultimi tempi momenti di fibrillazione evidente, inquietante ed allarmante con danneggiamenti, incendi, con posizionamento di bottiglie incendiarie a scopo intimidatorio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;I <strong>vertici della &#8216;ndrangheta cosentina<\/strong> legittimavano il gruppo criminale di San Lucido attivo sulla costa tirrenica dedito in particolare alle attivit\u00e0 di estorsione compiute con <strong>condotte di intimidazioni anche gravissime<\/strong> attraverso <strong>ordigni, incendi, ritorsioni e minacce<\/strong>. Operava attraverso attivit\u00e0 di <strong>esercizio abusivo del credito<\/strong> per comprimere le attivit\u00e0 imprenditoriali e arrivare a controllarle. Sono state infatti accertate intestazioni fittizie di attivit\u00e0 commerciali&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Opere pubbliche sotto il controllo del clan: dalle scuole alla bitumazione<\/strong><\/h4>\n<p>Il procuratore Capomolla spiega anche come la &#8220;<strong>cosca organizzava e programmava le ingerenze sulle opere pubbliche del territorio<\/strong>. Una cosca che si \u00e8 costituita in un territorio che ha avuto in passato una storia criminale, che ha portato anche all&#8217;attuale assetto organizzativo, con soggetti lambiti da precedenti procedimenti penali e anche condannati. Si \u00e8 accertato anche come la struttura fosse stabile e capace di controllare il territorio a tutto campo, non disdegnando l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 redditizia, quella dello spaccio di sostanze stupefacenti con rapporti di fornitura da una parte (San Lucido) attraverso l&#8217;articolazione cosentina, mentre il gruppo di Paola, aveva anche un canale di rifornimento nella piana di Gioia Tauro&#8221;.<\/p>\n<p>Le ingerenze nei lavori pubblici hanno riguardato una <strong>scuola, la bitumazione dell&#8217;asfalto e persino l&#8217;installazione di ripetitori delle societ\u00e0 di telecomunicazioni<\/strong>. Un controllo inquietante e un\u2019attivit\u00e0 pressante della cosca che &#8220;\u00e8 stata ricostruita con tenacia e non senza difficolt\u00e0 dagli investigatori, in un contesto territoriale poco collaborativo con le forze di polizia&#8221;.<\/p>\n<p>Il comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza, il colonnello Agatino Saverio Spoto, ha fornito i numeri messi in campo dall&#8217;Arma. &#8220;Sono stati impiegati oltre 200 carabinieri del comando provinciale di Cosenza &#8211; ha spiegato &#8211; oltre al fondamentale ausilio dei Cacciatori di Calabria e del nucleo cinofili che ci hanno fornito una cornice di sicurezza e hanno effettuto numerose perquisizioni che hanno portato al sequestro di diverse armi, alcune con matricola abrasa, a dimostrazione della pericolosit\u00e0 del sodalizio criminale in relazione alla possibilit\u00e0 di rafforzare la forza intimidatoria della cosca sul territorio&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Dal pesce al legname, la cosca aveva le mani ovunque<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;La cosca si era inserita nel mercato della commercializzazione del pesce, del legname, delle automobili &#8211; ha spiegato il procuratore Capomolla &#8211; e sono stati registrati intensi contatti tra la &#8216;ndrina di San Lucido e i vertici della&#8217; ndrangheta Cosentina&#8221;. Contatti che sono passati dal boss <strong>Francesco Patitucci<\/strong> al suo braccio destro <strong>Roberto Porcaro<\/strong> quando Patitucci era detenuto.<\/p>\n<h4><strong>Omert\u00e0 totale<\/strong><\/h4>\n<p>Il comandante della Compagnia di Paola, <strong>Marco Pedull\u00e0<\/strong>, ha parlato di &#8220;<strong>omert\u00e0 totale da parte di testimoni e vittime&#8221;.<\/strong> L&#8217;ufficiale ha invitato a segnalare ogni criticit\u00e0 perch\u00e9 le stazioni dei carabinieri sono presenti sul territorio. &#8220;In tempi non sospetti &#8211; ha detto il comandate del reparto operativo Dario Pini &#8211; i collaboratori parlavano di rapporti tra le cosche tirreniche e cosentine&#8221;. &#8220;Nel corso delle perquisizioni eseguite questa mattina &#8211; ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, Saverio Spoto &#8211; sono state rinvenute numerose armi, alcune con matricola abrasa&#8221;. La cosca Calabria-Tundis si legittimava attraverso i rapporti con la &#8216;ndrangheta cosentina e non \u00e8 escluso che l&#8217; attivit\u00e0 di usura avvenisse con capitali che potevano provenire da Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Le attivit\u00e0 estorsive non hanno risparmiato nessuno&#8221;, dichiara il procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla nell&#8217;illustrare i dettagli dell&#8217;operazione eseguita stamattina dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza lungo l&#8217;area del basso tirreno cosentino. &#8220;Il territorio di San Lucido ha vissuto negli ultimi tempi momenti di fibrillazione evidente, inquietante ed allarmante con danneggiamenti, incendi, con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":201478,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28,576],"tags":[19,135],"class_list":["post-201477","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","category-tirreno","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201477","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201477"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201477\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201477"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201477"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201477"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}