{"id":201489,"date":"2023-05-09T14:37:09","date_gmt":"2023-05-09T12:37:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201489"},"modified":"2023-05-09T14:37:09","modified_gmt":"2023-05-09T12:37:09","slug":"citta-unica-il-comune-di-rende-si-blocchi-la-proposta-di-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/citta-unica-il-comune-di-rende-si-blocchi-la-proposta-di-legge\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 unica, il comune di Rende: \u00absi blocchi la proposta di legge\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; \u00abLa proposta di legge sul comune unico va bloccata:<strong> siamo stati espropriati della nostra sovranit\u00e0 istituzionale<\/strong>\u00bb. Il consiglio comunale di Rende, nella seduta congiunta con Cosenza e Castrolibero di stamane, oltre a chiedere al governo regionale di sospendere l\u2019iter di esame e approvazione del disegno di legge, ha proposto l\u2019istituzione di una conferenza permanente di concertazione tra giunta regionale, sindaci e presidenti dei rispettivi consigli comunali, uno studio di fattibilit\u00e0, fondi e garanzie sull\u2019aspetto finanziario della fusione. \u00ab<strong>Sembra che tale disegno di legge \u2013 riporta una nota dell\u2019amministrazione comunale \u2013 sia pi\u00f9 rivolto all\u2019obiettivo di promuovere la estinzione degli enti locali attualmente vigenti<\/strong> e non alla definizione di un processo di fusione efficiente, funzionale alla reale costruzione di un moderno nuovo Comune. Tanto \u00e8 che la proposta di legge prevede esclusivamente la indizione di un referendum consultivo. Appare poi paradossale che questa proposta possa indicare la data di entrata in vigore della istituzione del nuovo Comune senza che si preveda come attuare un percorso di reale costituzione della citt\u00e0 unica, rinviando la definizione della fase realizzativa esclusivamente alla normativa vigente a livello nazionale ed in particolare alla legge 56\/2014.<\/p>\n<p>\u00c8 la cosiddetta legge Del Rio approvata dal Parlamento come strumento a sostegno della fusione dei piccoli comuni.<strong> Una legge che, pertanto, come ampiamente riconosciuto, non \u00e8 efficace per un fecondo processo di fusione tra Comuni che sommano un aggregato urbano superiore a centomila abitanti\u201d, si legge nella delibera.<\/strong> La proposta di legge non prevede alcuna norma finanziaria da impiegare a sostegno del processo di fusione e non \u00e8 immaginabile che la Regione Calabria non preveda finanziamenti adeguati per la fusione tra enti che sono gi\u00e0 impegnati a fronteggiare gravi e pesanti criticit\u00e0 nell\u2019 esercizio dei loro bilanci. Lo stesso Parlamento, infatti, \u00e8 stato costretto ad approvare nella legge 51\/2022 un emendamento correttivo della legge 135\/2012 per ovviare al limite di un parametro dimensionato per la fusione dei piccoli Comuni fino a 5000 abitanti<strong>. Infatti, la contraddizione della legge 51\/2022 penalizza le grandi fusioni. Basta osservare che il comune di Corigliano Rossano (circa ottantamila abitanti) ha percepito per l\u2019anno 2022 un contributo di 1.938.044 euro e Casali del Manco<\/strong> (circa diecimila abitanti) 1.854.576 euro. La proposta di legge regionale \u00e8 inoltre in contrasto con lo spirito e la finalit\u00e0 della legge regionale n. 15\/2006, ed in particolare con l\u2019articolo 18, dal momento che la fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero non \u00e8 correlata al Piano di Riordino Territoriale Regionale\u201d, prosegue il documento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCosenza, Rende e Castrolibero hanno gi\u00e0 avviato il procedimento finalizzato alla Unione dei comuni per la gestione unitaria di alcuni importanti servizi\u00bb. \u00abI comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero \u2013 prosegue la nota \u2013 hanno gi\u00e0 avviato il procedimento finalizzato alla Unione <strong>dei comuni per la gestione unitaria di alcuni importanti servizi comunali, si chiede pertanto alla amministrazione regionale che la concertazione sia finalizzat<\/strong>a, in maniera preventiva, alla definizione delle modalit\u00e0 legislative, organizzative ed amministrative da attivare con rigore e responsabilit\u00e0, senza alcuna improvvisazione, per la istituzione del nuovo comune.<strong> \u00c8 necessario che il governo regionale preveda nel bilancio regionale, al fine di garantire la copertura finanziaria della stessa legge istitutiva del nuovo ente,<\/strong> adeguati finanziamenti straordinari per sostenere i costi del processo di fusione e per contribuire alle spese di Funzionamento del nuovo Comune nei primi dieci anni\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Lo studio di fattibilit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>In merito poi alla necessit\u00e0 dello studio di fattibilit\u00e0: <strong>\u00abappare come indispensabile, prima che venga approvata dal Consiglio regionale qualsivoglia legge istitutiva della citt\u00e0 unica, per indicare le necessarie soluzioni alle gravi criticit\u00e0<\/strong> che emergono nelle relazioni finanziarie tra i Comuni e le modalit\u00e0 pi\u00f9 efficaci e convenienti per ottimizzare i processi organizzativi ed amministrativi, a salvaguardia dell\u2019interesse dei cittadini, con il fine di garantire, prima di tutto, minori costi e maggiori livelli quantitativi e qualitativi dei servizi comunali\u00bb. <strong>La delibera prosegue chiedendo: \u00aballa amministrazione regionale che, in sede di concertazione, si faccia prioritariamente una verifica sulla programmazione e sulla attuazione degli investimenti regionali<\/strong> finalizzati alla realizzazione di tutte quelle opere pubbliche che, di fatto, sono materialmente mirate alla unit\u00e0 territoriale e alla modernizzazione dei processi di conurbazione, a partire dalla verifica dello stato di attuazione del progetto di Metropolitana leggera della area urbana cosentina\u00bb. \u00abSi deve chiedere al Governo nazionale e al Parlamento la modifica della legge 56\/2014, al fine di adeguare la propria finalit\u00e0 al dimensionamento della fusione riguardante anche i comuni che sommano un numero superiore a centomila abitanti.<\/p>\n<p>In base al precedente della legge regionale \u201cIstituzione della Nuova Pescara, in seguito alla fusione con Montesilvano e Spoltore\u201d, approvata il 24\/08\/2018 e che ha definito un percorso costitutivo da compiersi nell\u2019 arco di ben nove anni, per arrivare al definitivo varo del nuovo Comune nell\u2019anno 2027, sarebbe impensabile poter ritenere realistica la data dell\u2019anno 2025 <strong>per l\u2019avvio del nuovo Comune dell\u2019area urbana cosentina, ancorch\u00e9 la proposta di legge regionale<\/strong> \u00e8 assolutamente omissiva di qualsiasi norma finalizzata a definire concretamente ed in maniera credibile il percorso amministrativo e legislativo per la costituzione del nuovo ente\u00bb, prosegue il documento approvato dal consiglio comunale. Sulla attuale situazione economica in cui versano gli enti coinvolti: \u00abil disegno di legge, per come formulato, <strong>\u00e8 inattuabile vista l\u2019assenza di qualsiasi norma che regola le modalit\u00e0 del processo di fusione in presenza di un Comune che si trova attualmente in una condizione di dissesto o predissesto<\/strong>. Tale condizione \u00e8 infatti di dissesto o predissesto \u00e8 sostanzialmente un ostacolo insormontabile al processo di fusione, per la oggettiva esistenza di intrinseche limitazioni operative sul piano finanziario ed amministrativo a cui un Comune \u00e8 sottoposto in questi casi. La fusione, in presenza di questa condizione di dissesto, <strong>non pu\u00f2 essere legiferata in maniera antecedente alla definizione del debito pregresso. <\/strong><\/p>\n<p>E ci\u00f2 \u00e8 un obbligo imposto dalla mancanza di certezza dell\u2019ammontare del debito pregresso, perch\u00e9 soggetto a continue ed innumerevoli varianti nelle fasi di accertamento, ma anche perch\u00e9 non \u00e8 ipotizzabile l\u2019estinzione di un ente prima della mancata copertura del debito stesso. N<strong>on si norma, inoltre, il \u201ccome\u201d e il \u201d perch\u00e9\u201d il nuovo ente, se non dovesse essere prima definita la copertura dei debiti derivat<\/strong>i dalla distrazione di fondi vincolati, dovrebbe farsi carico anche di questa ulteriore eredit\u00e0. Anche in presenza di un Comune in condizione di predissesto si presentano forti criticit\u00e0 e difficolt\u00e0 a procedere verso la fusione, dal momento che il <strong>Piano pluriennale approvato dalla Corte dei Conti non \u00e8 modificabile e, pertanto, esso sarebbe trasferito tout cort al nuovo ente.<\/strong> Per questo \u00e8 necessaria una ricognizione preventiva dello stato patrimoniale, della condizione della struttura organizzativa burocratica, della gestione dei servizi primari, oltre al riordino del settore del personale che deve garantire certezza dei diritti, sia ai lavoratori dipendenti degli organici comunali che a quelli dipendenti presso gli enti o aziende partecipate e le cooperative a cui sono affidate le attivit\u00e0 di cura e manutenzione del territorio o di assistenza sociale\u00bb.<strong> La delibera si conclude chiedendo pertanto: \u00abla costituzione e l\u2019insediamento, sin da subito, dell\u2019Assemblea Costitutiva della citt\u00e0 unica, composta da tutti i componenti dei Consigli Comunali di Cosenza, Rende e Castrolibero<\/strong>. All\u2019Assemblea Costitutiva sar\u00e0 affidato il compito di redigere lo Statuto provvisorio del nuovo Comune, al fine di garantire al nuovo ente un avvio ordinato e piena dignit\u00e0 isutuzionale. II metodo partecipato, oltretutto, consente che la nascita del nuovo Comune venga affidata essenzialmente agli organi degli stessi comuni in fusione e non alla attivit\u00e0 di una gestione commissariale\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Manna: \u00abDevono decidere i cittadini\u00bb<\/strong><\/h3>\n<p>A margine del consiglio il sindaco Manna ha dichiarato: <strong>\u00abprima di fare qualunque passaggio istituzionale \u00e8 necessario avere contezza della fattibilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 del progetto<\/strong>. Cosi come stiamo agendo per la nostra amministrazione comunale, bisognerebbe pensare a una nuova citt\u00e0 con un assetto urbanistico che si deve gi\u00e0 avere chiaro. Per questo \u00e8 necessario fare una riflessione: in provincia manca una grande citt\u00e0, ma bisogna agire con criterio. Basti pensare che la provincia pi\u00f9 grande della Calabria ha il comune capoluogo con meno abitanti<strong>. Occorre il parere dei ministeri competenti, capire bene la situazione di dissesto in cui versa Cosenza. Rende dopo dieci anni esce dal pre-dissesto<\/strong> e non possiamo certo permetterci di peggiorare la nostra situazione attuale che al momento, \u00e8 in controtendenza con i dati regionali, vede la nostra citt\u00e0 quale la pi\u00f9 fiorente in termini di crescita economica, sociale e culturale, con una crescita esponenziale della popolazione.<strong> Sono dati che devono essere certificati attraverso regione e ministeri competenti: per questo \u00e8 necessario avviare uno studio di fattibilit\u00e0<\/strong>. Inoltre \u00e8 fondamentale la condivisione del progetto che non pu\u00f2 essere calato dall\u2019alto: le imposizioni in politica lasciano il tempo che trovano. I cittadini non devono solo essere consultati: devono decidere. Invitiamo, dunque, al confronto il presidente della regione per stabilire una strategia efficace di intervento.<strong> Noi, come sempre agito sinora, daremo il nostro contributo\u00bb.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; \u00abLa proposta di legge sul comune unico va bloccata: siamo stati espropriati della nostra sovranit\u00e0 istituzionale\u00bb. 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