{"id":20149,"date":"2013-03-26T10:33:27","date_gmt":"2013-03-26T09:33:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20149"},"modified":"2023-01-17T13:17:58","modified_gmt":"2023-01-17T12:17:58","slug":"7597-manovre-anticrisi-nasce-il-supermercato-per-i-disoccupati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7597-manovre-anticrisi-nasce-il-supermercato-per-i-disoccupati\/","title":{"rendered":"Manovre anticrisi: nasce il supermercato per i disoccupati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> E la lista della spesa, forse da oggi non resta solo un foglio di carta. In bianco.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le paure del nuovo millennio si chiamano fare la spesa tutti i giorni e riuscire ad arrivare alla fine del mese. L\u2019umiliazione di offrire un piatto vuoto ai figli di ritorno da scuola \u00e8 il colpo pi\u00f9 duro per i nuovi poveri d\u2019Italia, quasi 4 milioni nel 2013. La soluzione l\u2019hanno trovata &#8211; come riporta Martina Castigliani, croniosta emiliana de &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; &#8211; in Emilia Romagna, a Modena, dove il Centro Servizi per il Volontariato inaugurer\u00e0 a maggio l\u2019Emporio Portobello, un supermercato per disoccupati e famiglie in difficolt\u00e0 economica. Circa 450 i nuclei vulnerabili a cui si intende offrire il servizio: scelti in collaborazione con i servizi sociali in base al quoziente Isee, le famiglie avranno a disposizione in maniera totalmente gratuita una tessera e un tot di bollini per fare la spesa nell\u2019arco di un anno. Nessuna carit\u00e0: dovranno offrire in cambio il proprio lavoro almeno una volta a settimana. Lo racconta Angelo Morselli, presidente del Centro per il Volontariato e portavoce di un nuovo welfare dove la parola d\u2019ordine \u00e8 dignit\u00e0.<\/strong> \u201cL\u2019idea ci \u00e8 venuta semplicemente ascoltando i problemi dei nostri concittadini. La situazione \u00e8 allarmante\u201d. Gli ultimi dati sono quelli di Confcommercio che racconta di un paese dove, dal 2006 al 2011, la crisi ha creato 615 nuovi poveri al giorno, a fronte di un tasso di disoccupazione dell\u201911,7%. Cos\u00ec Emporio Portobello vuole dare risposta ai nuovi poveri, cercando di offrire un\u2019ancora di salvezza. <strong>\u201cCrediamo molto in questo progetto \u2013 dice Morselli \u2013 e vogliamo si mantenga la dimensione dell\u2019acquisto, nessuno regala niente, ma coinvolgiamo le persone in un progetto specifico. Noi vogliamo stringere un patto con gli utenti che accoglieremo nei nostri locali. Ci sono delle condizioni e sar\u00e0 fondamentale per tutte le parti rispettarle\u201d. La prima regola \u00e8 essere disposti al cambio di stile di vita. \u201cPortobello sar\u00e0 composto da tre locali: magazzino, supermercato vero e proprio e un\u2019area di incontro con le associazioni. Intendiamo instaurare con gli utenti un vero dialogo per cercare di assisterli in questa nuova fase di vita. Cambiare lo stile di consumo sar\u00e0 uno dei primi obiettivi\u201d. E la seconda clausola del patto tra l\u2019Emporio e il cittadino prevede un aiuto concreto: \u201cIn cambio chiediamo a chi usufruir\u00e0 del servizio, di venire almeno una volta a settimana a lavorare come volontario presso la struttura.<\/strong> \u00c8 il segno concreto che non stiamo facendo nessuna carit\u00e0, ma cerchiamo di coinvolgere direttamente gli utenti nel percorso di uscita dal disagio\u201d. A rendere possibile e realizzabile il progetto sono le tante associazioni di volontariato attive sul territorio di Modena e, come ci tiene a sottolineare Morselli, per la prima volta anche laiche. \u201cSiamo abituati a vedere questo tipo di progetti legati solo al mondo del volontariato cattolico, ma in questo caso ci sono anche altre realt\u00e0 vicine all\u2019associazionismo civico\u201d. <strong>Cos\u00ec si va dall\u2019Associazione Porta Aperta Modena, Insieme in quartiere per la citt\u00e0, Arcisolidariet\u00e0, Forum delle associazioni familiari della provincia fino all\u2019Associazione Papa Giovanni XXIII e tante altre. Ad essere coinvolta \u00e8 per\u00f2 tutta la cittadinanza. Sul sito: PortobelloModena.it \u00e8 possibile dare il proprio contributo. Tante le modalit\u00e0: si pu\u00f2 \u201cdonare una spesa\u201d, ovvero fare una donazione di denaro oppure le aziende possono donare direttamente prodotti d\u2019acquisto. Infine c\u2019\u00e8 un\u2019intensa attivit\u00e0 di reclutamento volontari alla voce \u201cdona il tuo tempo\u201d: si cercano studenti o semplici cittadini che per qualche ora a settimana possono dare una mano a gestire la struttura. \u201cPurtroppo \u2013 conclude Morselli \u2013 il nuove welfare dovr\u00e0 passare per forza dal volontariato. Per le famiglie non si tratta pi\u00f9 di non riuscire ad arrivare alla fine del mese, ma nemmeno alla terza settimana. Se mancano i fondi e gli aiuti a livello statale, bisogna che siano i cittadini a rimboccarsi le maniche\u201d. Un\u2019esperienza unica: \u201cAll\u2019inizio le nostre ambizioni erano pi\u00f9 ridimensionate, ma siamo sommersi di richieste prima ancora di cominciare e stiamo cercando di diventare un punto di coordinamento per la nascita di altre realt\u00e0 sul territorio. Grazie all\u2019aiuto dei tanti volontari locali abbiamo deciso di accettare la sfida\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; E la lista della spesa, forse da oggi non resta solo un foglio di carta. 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