{"id":201551,"date":"2023-05-10T13:01:38","date_gmt":"2023-05-10T11:01:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201551"},"modified":"2023-05-10T19:12:01","modified_gmt":"2023-05-10T17:12:01","slug":"in-sila-neve-a-rischio-estinzione-poca-e-spesso-fuori-stagione-diversificare-lofferta-o-il-turismo-morira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/in-sila-neve-a-rischio-estinzione-poca-e-spesso-fuori-stagione-diversificare-lofferta-o-il-turismo-morira\/","title":{"rendered":"In Sila neve a rischio estinzione: poca e spesso fuori stagione. Diversificare l\u2019offerta o il turismo morir\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 <strong>Le nevicate \u2018tardive\u2019<\/strong> di aprile in Sila o la stagione invernale di Lorica chiusa poche settimane fa, non devono trarre in inganno. \u00c8 vero, a Botte Donato si \u00e8 sciato a <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/in-sila-boom-di-turisti-sulle-piste-da-sci-lorica-regina-di-pasqua-servizio-di-assoluta-qualita\">Pasqua<\/a> e fin quasi alle porte di maggio. Ma solo perch\u00e9 le copiose nevicate che hanno permesso di tenere aperte le piste, <strong>si sono verificate ad aprile,<\/strong>\u00a0perch\u00e8 parliamo della vetta pi\u00f9 alta della Sila e di due piste, quelle dell\u2019Inferno, dove non batte il sole.<\/p>\n<p>Anche il nostro altopiano soffre enormemente <strong>gli effetti dei cambiamenti climatici<\/strong> che stanno sta causando profondi mutamenti, modificando i ritmi delle stagioni e l&#8217;insorgere di fenomeni meteorologici estremi. Ma uno dei fenomeni pi\u00f9 evidenti \u00e8 rappresentato dall&#8217;<strong>assenza di neve sulle nostre montagne<\/strong>. Quanto? Parliamo di una media oramai vicina ai 20 giorni, ma si arriva anche a 30\/40 giorni di neve in meno.<\/p>\n<h3>Sempre pi\u00f9 spesso pioggia invece della neve<\/h3>\n<p>In molte zone della Sila, dove un tempo <strong>la neve era una presenza costante da fine novembre e maggio<\/strong>, la sua assenza, proprio nel periodo invernale, rappresenta una preoccupazione sempre maggiore. Non solo per gli amanti degli sport invernali, ma anche per gli ecosistemi di montagna e per le popolazioni locali che dipendono dall&#8217;indotto turistico legato alla neve.<\/p>\n<h3>Camigliatello tra gli impianti a rischio chiusura<\/h3>\n<p>Prendiamo l\u2019esempio di <strong>Camigliatello<\/strong> <strong>Silano<\/strong>. <strong>La stazione di risalita del Tasso<\/strong> si trova ad una quota di partenza di 1.300 metri. La cabinovia che si inerpica lungo il fianco di Monte Curcio raggiunge <strong>la vetta a quota 1.768 metri<\/strong>. Ebbene, Camigliatello, che rappresenta oramai <strong>una stazione sciistica di media montagna<\/strong>, rischia di avere sempre meno neve nei prossimi inverni o, come gi\u00e0 accaduto quest\u2019anno, di <strong>averla a fine gennaio<\/strong> e per circa un mese e mezzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" td-modal-image aligncenter wp-image-201572\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianti-un-po-aperti-un-po-chiusi.jpg\" alt=\"Impianti un p\u00f2 aperti un p\u00f2 chiusi\" width=\"637\" height=\"413\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianti-un-po-aperti-un-po-chiusi.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianti-un-po-aperti-un-po-chiusi-300x195.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianti-un-po-aperti-un-po-chiusi-768x498.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianti-un-po-aperti-un-po-chiusi-150x97.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianti-un-po-aperti-un-po-chiusi-696x451.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianti-un-po-aperti-un-po-chiusi-648x420.jpg 648w\" sizes=\"auto, (max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><\/p>\n<p>Nel report di Legambiente la localit\u00e0 pi\u00f9 rinomata e con pi\u00f9 presenze di turisti, \u00e8 stata inserita negli 84 <strong>casi simbolo tra gli impianti un po&#8217; aperti e un po&#8217; chiusi<\/strong>. Nel 2023 &#8220;apertura a fine gennaio e incertezza per il resto della stagione&#8221;. Situazione simile a Palumbo Sila &#8220;L\u2019impianto \u00e8 riuscito ad aprire a seguito delle nevicate di met\u00e0 gennaio 2023, ma per tutto il periodo di dicembre 2022 invece \u00e8 rimasto chiuso e in attesa di nevicate&#8221; e a Gamabarie dove la poca neve non ha permesso l&#8217;apertura.<\/p>\n<h3>In Sila temperature aumentata di quasi 2 gradi<\/h3>\n<p>I dati confermano che l\u2019Europa si sta riscaldando a ogni latitudine. In un terzo di questi comuni l<strong>a temperatura media \u00e8 aumentata di oltre 2\u00b0C tra gli anni \u201860 e l\u2019ultimo decennio<\/strong>, con picchi pi\u00f9 elevati nelle localit\u00e0 montane. Infatti com\u2019\u00e8 noto in montagna la temperatura cresce pi\u00f9 del doppio rispetto alla media. La diminuzione delle precipitazioni \u00e8 causata principalmente dalle crescenti temperature medie, che causano un aumento della piovosit\u00e0 invernale rispetto alla neve.<\/p>\n<p>Inoltre, l&#8217;aumento delle temperature<strong> fa sciogliere la neve pi\u00f9 rapidamente<\/strong> rispetto al passato, con conseguenze significative sulla distribuzione dell&#8217;acqua e sulla stabilit\u00e0 dei versanti montuosi. <strong>Nevica sempre meno, lo fa tardivamente ed alle alte quote<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-183052 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila.jpg\" alt=\"Lorica Sila\" width=\"533\" height=\"330\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila-768x476.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila-678x420.jpg 678w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Neve-Sila-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/p>\n<p>I <strong>maggiori incrementi sono concentrati sulle Alpi<\/strong>. L\u2019aumento pi\u00f9 elevato \u00e8 stato misurato nei comuni di Aprica e Teglio, entrambi in provincia di Sondrio con un aumento di ben 3,9 gradi. L\u2019unico comune in cui si osserva un incremento inferiore a 1 grado \u00e8 Chiomonte (TO) con + 0,8 gradi. Per quanto riguarda L<strong>orica, Camigilatello Silano e Villaggio Palumbo, il report riporta un aumento di +1.9 gradi<\/strong>. Va peggio a Gambarie, dove le temperature medie sono aumentata di + 2,5 gradi.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 <strong>una neve sempre pi\u00f9 costosa<\/strong> dato che per compensare la mancanza di quella naturale, l\u2019Italia punta sull\u2019innevamento artificiale. Una pratica non sostenibile e alquanto cara sperperando anche soldi pubblici. A parlar chiaro sono i dati del nuovo <strong>dossier di Legambiente \u201cNevediversa 2023. Il turismo invernale nell\u2019era della crisi climatica<\/strong>\u201d<\/p>\n<h3>L\u2019assenza del privato pu\u00f2 costarci caro<\/h3>\n<p>L&#8217;assenza di neve in inverno pu\u00f2 avere conseguenze significative sull&#8217;ambiente, con il rischio di diminuzione di alcune specie vegetali e animali, ma anche sull&#8217;economia delle zone di montagna, dove il turismo invernale rappresenta una fonte importante di reddito.<\/p>\n<p>Per cercare di far fronte a questo fenomeno, <strong>molte regioni hanno avviato programmi di intervento<\/strong>, come la promozione di nuove attivit\u00e0 turistiche non dipendenti dalla presenza della neve. Tuttavia, questi interventi non possono essere considerati come soluzioni definitive e necessitano di una strategia a lungo termine per far fronte ai cambiamenti climatici e alle loro conseguenze.<\/p>\n<p>Per cercare di far fronte a questo fenomeno, <strong>molte regioni hanno avviato programmi di intervento<\/strong>, come la promozione di nuove attivit\u00e0 turistiche non dipendenti dalla presenza della neve. Tuttavia, questi interventi non possono essere considerati come soluzioni definitive e necessitano di una strategia economica e ambientale e diversificata.<\/p>\n<h3>L&#8217;esempio positivo di turismo sostenibile di Camminasila<\/h3>\n<p>Nel report di Legambiente un caso positivo di buone pratiche c&#8217;\u00e8: ed \u00e8 q<strong>uello di Camminasila. &#8220;Si propone un m<\/strong>odo diverso di vivere il turismo sulla Sila, improntato sui principi della sos<strong>tenibilit\u00e0 in estate come in inverno<\/strong>. <a href=\"http:\/\/www.camminasila.com\" rel=\"noopener\">Camminasila<\/a> \u00e8 un\u2019associazione che ha lo scopo di p<strong>romuovere il territorio Silano attraverso le attivit\u00e0 outdoor come il trekking, la mountain Bike, le ciaspole, lo sci di fondo, la canoa e tutte quelle attivit\u00e0 eco-sostenibili<\/strong> che consentono di far conoscere il territorio in ogni stagione. L\u2019associazione ha anche selezionato luoghi in cui mangiare e dormire che rispecchino i criteri della sostenibilit\u00e0 adottati per le attivit\u00e0 sportive. Le ciaspolate sono studiate per venire incontro ad ogni tipo di esigenza, infatti organizzano sia uscite in diurna che in notturna. Numerose anche le escursioni organizzate per coloro che amano lo sci di fondo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-201573 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3.jpg\" alt=\"Impianto La Pagliara Monte Scuro3\" width=\"553\" height=\"341\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3-300x185.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3-768x473.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3-150x92.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3-696x429.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3-681x420.jpg 681w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Impianto-La-Pagliara-Monte-Scuro3-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/p>\n<h3>La Pagliara, da gioiello a impianto abbandonato e vandalizzato<\/h3>\n<p>Nel lungo report di Legambiente, tra i <strong>249 impianti di risalita abbandonati<\/strong> \u00e8 finita anche la stazione della <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/199653-cera-una-volta-la-pagliara-la-triste-fine-dellimpianto-in-mano-a-vandali-e-sciacalli\">Pagliara<\/a> a Monte Scuro. Da quasi 15 anni <strong>un impianto fantasma, abbandonato al proprio destino <\/strong>e vandalizzato da ladri e sciacalli. Desolazione per una struttura, un tempo fiore all&#8217;occhiello del territorio silano cosentino. La Pagliara serviva due tracciati, <strong>innevati anche artificialmente,\u00a0<\/strong>corti, ma molto divertenti.\u00a0Ma la caratteristica principale\u00a0della stazione era la possibilit\u00e0 di sciare <strong>anche di notte<\/strong>,\u00a0grazie ad un <strong>potente impianto di illuminazione<\/strong> lungo la pista. A valle il confortevole rifugio con ristorante ed ampi spazi verdi. Poi l&#8217;incendio che ne ha decretato la fine.<\/p>\n<p>https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/199653-cera-una-volta-la-pagliara-la-triste-fine-dellimpianto-in-mano-a-vandali-e-sciacalli<\/p>\n<h3>Nicoletti &#8220;stime che non vanno a migliorare la situazione&#8221;<\/h3>\n<p>La pensa cos\u00ec anche <strong>Antonio Nicoletti<\/strong> \u201c<strong>Aree protette e biodiversit\u00e0 di Legambiente<\/strong>\u201d che ha commentato cos\u00ec il report focalizzandosi sulle prospettive future del turismo in Sila alla luce dell\u2019impatto climatico. \u201cIl report &#8211; spiega Nicoletti &#8211; interessa tutto lo scenario globale quindi anche quello italiano. Valutazioni valide non solo per le Alpi ma anche <strong>per il contesto appenninico che riguardano dunque la Sila<\/strong>. Previsioni e stime che non vanno a migliorare la situazione. Parliamo di uno scenario oramai consolidato che riguarda l\u2019emergenza climatica e quello che dobbiamo fare per ridurre l\u2019impatto del clima ma nel contesto di un ambiente dedicato anche alla conservazione della biodiversit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3>&#8220;Da un secolo in Sila nessun passo avanti nel turismo&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Non possiamo nemmeno farci fregare dall\u2019idea\u00a0 &#8211; spiega ancora Nicoletti\u00a0 &#8211; che <strong>la neve c\u2019\u00e8 perch\u00e9 arriva ad Aprile. Non \u00e8 cos\u00ec.<\/strong> Se arriva <strong>lo fa in un periodo in cui dal punto di vista turistico non sei attrezzato<\/strong>. Tutto questo ci dovrebbe far capire (ma gi\u00e0 da tempo) che devi diversificare. <strong>Gli impianti di risalita sono costosi ed energivori indipendentemente dall\u2019impatto climatico<\/strong>. Ed anche produrre neve, nel contesto del cambiamento climatico, diventa quasi insostenibile. In Sila si continua a deviare dal ragionamento: qualsiasi scelta si voglia fare, chiunque la proponga non si \u00e8 mai posto il problema: chi paga questa roba qui? <strong>Dopo quasi un secolo di turismo in Sila, \u00e8 possibile che il sistema turistico locale non abbia fatto un passo in avanti?<\/strong> Siamo sempre noi che paghiamo. Perch\u00e9 chi fa la proposta di investimenti o scenari si deve assumere anche la responsabilit\u00e0 di mettere le risorse&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Troppo comodo che siano sempre le casse pubbliche a mettere mani al portafoglio<\/strong>. Io mi sto confrontato con il comprensorio di <strong>Roccaraso,<\/strong> dove il bacino sciistico \u00e8 gestito dai privati. Loro si stanno gi\u00e0 ponendo il problema non solo di come allungare la stagione sciistica ma di come poter<strong> riprogrammare il turismo invernale<\/strong> alla luce del contesto del cambiamento climatico\u201d.<\/p>\n<h3>&#8220;Serve un bacino sciistico unitario&#8221;<\/h3>\n<p>Per Nicoletti occorre subito voltare pagina &#8220;<strong>anche gli imprenditori devono darsi da fare<\/strong>. Se vogliono passare da prenditori a \u201cimprenditori\u201d devono cominciare a mettere nero: come si raggiunge la sostenibilit\u00e0, come la paghi e cosa offri al potenziale turista. Da noi tutto questo manca. In questo scenario succede che<strong> la Regione paga, attraverso Arsac o Ferrovie della Calabria, per gestire gli impianti e le piste&#8221;.<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;La neve dovr\u00e0 essere una parte dell\u2019offerta turistica&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Allora, visto che \u00e8 questo lo scenario, almeno dobbiamo essere bravi a razionalizzare. <strong>Facciamo un sistema unitario<\/strong>, un <strong>sistema sciistico unitario<\/strong>, probabilmente della Calabria, visto che parliamo anche di altri impianti. <strong>Serve un gestore unico<\/strong> che si assuma la responsabilit\u00e0. Come Legambiente siamo anche disponibili a dare una mano per capire come avviene questa transizione. Ma <strong>lo si faccia con seriet\u00e0 e coscienza<\/strong>. Non possiamo pensare di continuare su questo andazzo senza avere coscienza che c\u2019\u00e8 uno scenario mutato ambientale in primis ma anche economico. <strong>La Regione continua a investire, ma lo faccia con responsabilit\u00e0<\/strong>. Dire la montagna che senza neve \u00e8 finita, \u00e8 tagliarsi le gambe da soli&#8221;.<\/p>\n<p>E allora conclude Nicoletti &#8220;Se sappiamo che lo scenario ti porta alla fine di questo tipo di strategia, allora <strong>devi fare in modo che la neve sia solo una parte dell\u2019offerta turistica pi\u00f9 complessiva,<\/strong> che deve essere evocata alla sostenibilit\u00e0 che \u00e8 fatta di tanti piccoli pezzetti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Le nevicate \u2018tardive\u2019 di aprile in Sila o la stagione invernale di Lorica chiusa poche settimane fa, non devono trarre in inganno. \u00c8 vero, a Botte Donato si \u00e8 sciato a Pasqua e fin quasi alle porte di maggio. 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